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  Aggiornato il 8 OTTOBRE 2006 h. 23.27

MILANO E' LA PIU' VELOCE D'ITALIA (e la sesta al mondo)
Il keniano Benson Cherono vince la Samsung Milano City Marathon (in 2h07'58"),
realizzando il record della gara e la migliore prestazione tra le maratone
della penisola. Tra le donne successo dell'etiope Askale Tafa (2h27'57")



Il futuro della maratona è già il presente: Samsung Milano City Marathon
legittima la sua fama di tracciato fra i più scorrevoli e incorona il 22enne
keniano Benson Cherono con il tempo più veloce dell'anno in Italia e sesto
al mondo: un 2:07'58" che vale anche il primato della maratona milanese.



Cherono ha preceduto sul traguardo di piazza Duomo i connazionali Benson
Barus (2:08'33" all'esordio sui 42,195 km) e Joseph Ngeny (2:09'27"). Una
tripletta che corona anche il loro rapporto d'amicizia: i tre atleti si
allenano insieme e i primi due hanno anche origini comuni, appartenendo
entrambi alla tribù Tugen, che ha dato i natali al primatista mondiale Paul
Tergat.

 

Benson Cherono con il pettorale numero 3 alla partenza


Per Cherono si tratta della terza vittoria consecutiva, dopo Pechino e Los
Angeles, con un miglioramento di 41 secondi sul proprio primato personale,
realizzato in California lo scorso marzo.
La sua è stata una gara regolare, con due metà quasi speculari (passaggio
alla mezza maratona in 1h04'01"). L'attacco decisivo l'ha sferrato al 40 km,
quando la lotta per la vittoria era un affare a due tra lui e Barus. Un'accelerazione
decisa che gli ha permesso di accumulare un vantaggio consistente per un
arrivo solitario in piazza Duomo.
 "Avrei potuto chiudere con un tempo ancora più veloce - ha spiegato il
vincitore nella conferenza stampa post-gara - ma alla vigilia avevo un po'
di mal di schiena, che si è ripresentato in gara intorno al trentesimo
chilometro, così ho deciso di aspettare un po' prima di attaccare".

Il suo 2h07'58" è di poco superiore al miglior tempo mai realizzato in una
maratona italiana (2h07'44" dell'etiope Simeretu a Torino nel 2001). Milano
ha già un obiettivo per la prossima edizione: dopo essere diventata la
maratona più veloce del 2006, può diventare la più veloce di sempre.


Baldini con i due keniani Cherono (3)  e Barus (4)


A correre con il gruppo di testa nella prima parte di gara c'era anche il
campione olimpico ed europeo Stefano Baldini, che ha effettuato un test di
23 km in vista del suo prossimo impegno agonistico alla New York City
Marathon, in programma il 5 novembre.
"Sono soddisfatto della mia prova - ha commentato l'azzurro, scambiando
alcune impressioni con il proprio tecnico, Luciano Gigliotti - mi proponevo
di passare alla mezza in un'1h04' e ci sono riuscito senza problemi. Il
percorso è veramente scorrevole come me l'avevano descritto e qui si possono
fare tempi di livello mondiale". Parole confermate dai fatti: grazie al 2'07'58"
di Cherono, Milano si colloca tra le grandi maratone mondiali, accanto a
Berlino, Rotterdam, Londra, Amburgo e Boston.

LA GARA FEMMINILE
Dopo cinque successi consecutivi targati Kenya, il testimone è passato all'Etiopia,
grazie alla 22enne Magarsa Askale Tafa vincitrice in 2:27'57". La giovane
maratoneta, che si allena con Tariku Bekele, il fratello minore del campione
olimpico Kenenisa, ha negato il bis a Hellen Kimaiyo Kimutai (seconda in
2:28'51"). La keniana, vincitrice a Milano nel 2005, ha alzato bandiera
bianca al 32° km a causa di un problema al bicipite femorale.
A completare il podio un'altra atleta keniana, Anne Kosgei, che dopo due
stagioni difficili è tornata su buoni livelli con un 2:32'55".


Paolo Battelli tra la Tafa (pettorale n° 2) e la Kosgei (pettorale n° 3)


Prima della partenza della Samsung Milano City Marathon è stato osservato un
minuto di silenzio per ricordare il quinto anniversario dal disastro aereo
di Linate.

LA GARA DISABILI
Cinque minuti prima della partenza dei top runners è scattata, sempre da
corso Venezia, la gara disabili patrocinata dal Comitato Italiano
Paralimpico.
I primi a tagliare il traguardo sono stati gli atleti in gara con le
handy-bike, le carrozzine "ciclistiche" che consentono di raggiungere punte
superiori ai 40 km/h. Arrivo in volata tra Vittorio Podestà e Paolo
Cecchetto: 1h15'23" il crono di entrambi, con vittoria assegnata al
fotofinish a Podestà.
Tra gli atleti in carrozzina, in evidenza il pluricampione olimpico Alvise
De Vidi (cat. T51 - 2:48:39) e Enzo Masiello (T54 - 1:37:34), poliedrico tra
sci (è stato quarto alle Paralimpiadi di Torino) e maratona.

Baldini è anche testimonial di“Correndo sotto un cielo europeo”, la staffetta promossa dall’ufficio di Milano del Parlamento Europeo che ha coinvolto 24 studenti in rappresentanza dei pasi dell’Unione Europea. Si sono alternati il l testimone fino al traguardo che è stato tagliato dall’onorevole Mario Mauro, vice-presidente del Parlamento Europeo.


FAMILY WALKING E MCMIGLIO Tra gli eventi collaterali buon successo per la
Vivi Milano Family Walking, la passeggiata "a misura di famiglia" che ha
portato aspiranti maratoneti e semplici runners su un percorso di 3 km tra
piazza Argentina e piazza Duomo. Premiate la famiglia più anziana (famiglia
Varisco, 218 anni), quella più giovane (Iaccarino, 64 anni) e quella più
numerosa (Zuanon, 12 partecipanti).
La giornata di corsa era stata preceduta da un "prologo" il sabato sera. In
corso Buenos Aires è andato in scena il Milano City Miglio, una prova
competitiva (e non) sulla classica distanza anglosassone (1609,34 metri).

DAL PRIMO ALL'ULTIMO
Martedì 10 ottobre la Gazzetta dello Sport pubblicherà l'elenco di tutti gli
atleti classificati alla Samsung Milano City Marathon 2006. Ci sarà spazio
per tutti, da Benson Cherono, sino alla coppia composta da Elia Stucchi (58
anni) e Igor Malgrati (29 anni) che ha chiuso pochi secondi prima dello
scoccare delle 6 ore, il tempo massimo previsto per concludere la prova. L'ultimoa tagliare il traguardo è stato però Luciano Serpagli che ha fermato il
cronometro sul tempo di 6:02:01.


RISULTATI

Uomini 1. Benson Cherono (Ken) 2:07:58; 2. Benson Barus (Ken) 2:08:33; 3.
Joseph Ngeny (Ken) 2:09:27; 4. Frank Caldera (Bra) 2:14:06; 5. Assefa
Woldeyes (Eth) 2:15:16; 6. Melaku Kebebew (Eth) 2:16:01; 7. Ahmed Nasef
(Mar) 2:16:54; 8. Paolo Battelli (Ita - Corradini Calcestruzzi) 2:20:58; 9.
Benjamin Serem (Ken) 2:22:36; 10. Costantino Simonetta (Ita - As Falchi)
2:29:35.

Donne 1. Magarsa Askale Tafa (Eth) 2:27:57; 2. Hellen Kimutai (Ken) 2:28:51;
3. Anne Kosgei (Ken) 2:32:55; 4. Fridah Lodepa (Ken) 2:42:46; 5. Leila
Bourguiba (Ita - Atl. Lugo) 2:54:32; 6. Emilia Huaman (Ita - Atl. Lambro)
2:55:51; 7. Elisabetta Zanetti (Ita - Atl. Campo Giuriati) 3:01:11; 8.
Nicola Ann Roberts (Ita - Gs Semonte) 3:07:20; 9. Daniela Fiumara (Ita -
Canottieri Milano) 3:14:53; 10. Flora Barlassina (Ita - Castello Running)
3:15:34.


Disabili
cat. T54 Enzo Masiello (Ita - Sport Di Più Torino) 1:37:34; cat. T51 Alvise
De Vidi (Ita - Aspea Padova) 2:48:39; cat. T53 Antonella Munaro (Ita - Aspea
Padova) 2:48:39.

Handbike
cat. A 1. Mario Rossetti (Ita - Gs Rancilio Parabiago) 1:44:05; 2. Marco
Buscicchio (Ita - Gs Rancilio Parabiago) 1:44:06; 3. Riccardo Giani (Ita -
Polha Varese) 1:52:23; cat. B/C 1. Vittorio Podestà (Ita - PH Zena) 1:15:23;
2. Paolo Cecchetto (Ita - Polha Varese) 1:15:23; 3. Patrick Gastaud (Fra)
1:25:32.


LINKS CORRELATI E APPROFONDIMENTI:

EDIZIONE 2005: FOTO, NOTIZIE E VIDEO

WWW.MILANOCITYMARATHON.IT  sito ufficiale della Maratona di Milano


 

 

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