MILANO E' LA
PIU' VELOCE D'ITALIA (e la
sesta al mondo)
Il keniano Benson Cherono
vince la Samsung Milano City
Marathon (in 2h07'58"),
realizzando il record della
gara e la migliore prestazione
tra le maratone
della penisola. Tra le donne
successo dell'etiope Askale
Tafa (2h27'57")
Il futuro della maratona è già
il presente: Samsung Milano
City Marathon
legittima la sua fama di
tracciato fra i più
scorrevoli e incorona il
22enne
keniano Benson Cherono con il
tempo più veloce dell'anno in
Italia e sesto
al mondo: un 2:07'58" che
vale anche il primato della
maratona milanese.

Cherono ha preceduto sul
traguardo di piazza Duomo i
connazionali Benson
Barus (2:08'33"
all'esordio sui 42,195 km) e
Joseph Ngeny (2:09'27").
Una
tripletta che corona anche il
loro rapporto d'amicizia: i
tre atleti si
allenano insieme e i primi due
hanno anche origini comuni,
appartenendo
entrambi alla tribù Tugen,
che ha dato i natali al
primatista mondiale Paul
Tergat.

Benson
Cherono con il pettorale
numero 3 alla partenza
Per Cherono si tratta della
terza vittoria consecutiva,
dopo Pechino e Los
Angeles, con un miglioramento
di 41 secondi sul proprio
primato personale,
realizzato in California lo
scorso marzo.
La sua è stata una gara
regolare, con due metà quasi
speculari (passaggio
alla mezza maratona in
1h04'01"). L'attacco
decisivo l'ha sferrato al 40
km,
quando la lotta per la
vittoria era un affare a due
tra lui e Barus.
Un'accelerazione
decisa che gli ha permesso di
accumulare un vantaggio
consistente per un
arrivo solitario in piazza
Duomo.
"Avrei potuto
chiudere con un tempo ancora
più veloce - ha spiegato il
vincitore nella conferenza
stampa post-gara - ma alla
vigilia avevo un po'
di mal di schiena, che si è
ripresentato in gara intorno
al trentesimo
chilometro, così ho deciso di
aspettare un po' prima di
attaccare".
Il suo 2h07'58" è di
poco superiore al miglior
tempo mai realizzato in una
maratona italiana
(2h07'44" dell'etiope
Simeretu a Torino nel 2001).
Milano
ha già un obiettivo per la
prossima edizione: dopo essere
diventata la
maratona più veloce del 2006,
può diventare la più veloce
di sempre.

Baldini
con i due keniani Cherono
(3) e Barus (4)
A correre con il gruppo di
testa nella prima parte di
gara c'era anche il
campione olimpico ed europeo
Stefano Baldini, che ha
effettuato un test di
23 km in vista del suo
prossimo impegno agonistico
alla New York City
Marathon, in programma il 5
novembre.
"Sono soddisfatto della
mia prova - ha commentato
l'azzurro, scambiando
alcune impressioni con il
proprio tecnico, Luciano
Gigliotti - mi proponevo
di passare alla mezza in
un'1h04' e ci sono riuscito
senza problemi. Il
percorso è veramente
scorrevole come me l'avevano
descritto e qui si possono
fare tempi di livello
mondiale". Parole
confermate dai fatti: grazie
al 2'07'58"
di Cherono, Milano si colloca
tra le grandi maratone
mondiali, accanto a
Berlino, Rotterdam, Londra,
Amburgo e Boston.
LA GARA FEMMINILE
Dopo cinque successi
consecutivi targati Kenya, il
testimone è passato
all'Etiopia,
grazie alla 22enne Magarsa
Askale Tafa vincitrice in
2:27'57". La giovane
maratoneta, che si allena con
Tariku Bekele, il fratello
minore del campione
olimpico Kenenisa, ha negato
il bis a Hellen Kimaiyo
Kimutai (seconda in
2:28'51"). La keniana,
vincitrice a Milano nel 2005,
ha alzato bandiera
bianca al 32° km a causa di
un problema al bicipite
femorale.
A completare il podio un'altra
atleta keniana, Anne Kosgei,
che dopo due
stagioni difficili è tornata
su buoni livelli con un
2:32'55".

Paolo
Battelli tra la Tafa
(pettorale n° 2) e la Kosgei
(pettorale n° 3)
Prima della partenza della
Samsung Milano City Marathon
è stato osservato un
minuto di silenzio per
ricordare il quinto
anniversario dal disastro
aereo
di Linate.
LA GARA DISABILI
Cinque minuti prima della
partenza dei top runners è
scattata, sempre da
corso Venezia, la gara
disabili patrocinata dal
Comitato Italiano
Paralimpico.
I primi a tagliare il
traguardo sono stati gli
atleti in gara con le
handy-bike, le carrozzine
"ciclistiche" che
consentono di raggiungere
punte
superiori ai 40 km/h. Arrivo
in volata tra Vittorio Podestà
e Paolo
Cecchetto: 1h15'23" il
crono di entrambi, con
vittoria assegnata al
fotofinish a Podestà.
Tra gli atleti in carrozzina,
in evidenza il pluricampione
olimpico Alvise
De Vidi (cat. T51 - 2:48:39) e
Enzo Masiello (T54 - 1:37:34),
poliedrico tra
sci (è stato quarto alle
Paralimpiadi di Torino) e
maratona.

Baldini
è anche testimonial
di“Correndo sotto un cielo
europeo”, la staffetta
promossa dall’ufficio di
Milano del Parlamento Europeo
che ha coinvolto 24 studenti
in rappresentanza dei pasi
dell’Unione Europea. Si sono
alternati il l testimone fino
al traguardo che è stato
tagliato dall’onorevole
Mario Mauro, vice-presidente
del Parlamento Europeo.
FAMILY WALKING E MCMIGLIO Tra
gli eventi collaterali buon
successo per la
Vivi Milano Family Walking, la
passeggiata "a misura di
famiglia" che ha
portato aspiranti maratoneti e
semplici runners su un
percorso di 3 km tra
piazza Argentina e piazza
Duomo. Premiate la famiglia più
anziana (famiglia
Varisco, 218 anni), quella più
giovane (Iaccarino, 64 anni) e
quella più
numerosa (Zuanon, 12
partecipanti).
La giornata di corsa era stata
preceduta da un
"prologo" il sabato
sera. In
corso Buenos Aires è andato
in scena il Milano City
Miglio, una prova
competitiva (e non) sulla
classica distanza anglosassone
(1609,34 metri).
DAL PRIMO ALL'ULTIMO
Martedì 10 ottobre la
Gazzetta dello Sport
pubblicherà l'elenco di tutti
gli
atleti classificati alla
Samsung Milano City Marathon
2006. Ci sarà spazio
per tutti, da Benson Cherono,
sino alla coppia composta da
Elia Stucchi (58
anni) e Igor Malgrati (29
anni) che ha chiuso pochi
secondi prima dello
scoccare delle 6 ore, il tempo
massimo previsto per
concludere la prova. L'ultimoa
tagliare il traguardo è stato
però Luciano Serpagli che ha
fermato il
cronometro sul tempo di
6:02:01.
RISULTATI
Uomini 1. Benson Cherono (Ken)
2:07:58; 2. Benson Barus (Ken)
2:08:33; 3.
Joseph Ngeny (Ken) 2:09:27; 4.
Frank Caldera (Bra) 2:14:06;
5. Assefa
Woldeyes (Eth) 2:15:16; 6.
Melaku Kebebew (Eth) 2:16:01;
7. Ahmed Nasef
(Mar) 2:16:54; 8. Paolo
Battelli (Ita - Corradini
Calcestruzzi) 2:20:58; 9.
Benjamin Serem (Ken) 2:22:36;
10. Costantino Simonetta (Ita
- As Falchi)
2:29:35.
Donne 1. Magarsa Askale Tafa (Eth)
2:27:57; 2. Hellen Kimutai (Ken)
2:28:51;
3. Anne Kosgei (Ken) 2:32:55;
4. Fridah Lodepa (Ken)
2:42:46; 5. Leila
Bourguiba (Ita - Atl. Lugo)
2:54:32; 6. Emilia Huaman (Ita
- Atl. Lambro)
2:55:51; 7. Elisabetta Zanetti
(Ita - Atl. Campo Giuriati)
3:01:11; 8.
Nicola Ann Roberts (Ita - Gs
Semonte) 3:07:20; 9. Daniela
Fiumara (Ita -
Canottieri Milano) 3:14:53;
10. Flora Barlassina (Ita -
Castello Running)
3:15:34.
Disabili
cat. T54 Enzo Masiello (Ita -
Sport Di Più Torino) 1:37:34;
cat. T51 Alvise
De Vidi (Ita - Aspea Padova)
2:48:39; cat. T53 Antonella
Munaro (Ita - Aspea
Padova) 2:48:39.
Handbike
cat. A 1. Mario Rossetti (Ita
- Gs Rancilio Parabiago)
1:44:05; 2. Marco
Buscicchio (Ita - Gs Rancilio
Parabiago) 1:44:06; 3.
Riccardo Giani (Ita -
Polha Varese) 1:52:23; cat.
B/C 1. Vittorio Podestà (Ita
- PH Zena) 1:15:23;
2. Paolo Cecchetto (Ita -
Polha Varese) 1:15:23; 3.
Patrick Gastaud (Fra)
1:25:32.
|