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Tutta l'area di Milano ovest online
Ultimo aggiornamento lunedì 29.11.2004, CET 17:25
 
Servirà l'ovest milanese

INAUGURATO IL DEPURATORE DI MILANO SAN ROCCO

 


Le prime delibere del Comune di Milano per la realizzazione di un depuratore per Milano e in particolare per il sud ovest della città risalgono al 1991. Così, dopo "soli"  15 anni, finalmente, è stato inaugurato, l'impianto Milano San Rocco, in funzione dallo scorso luglio, che tratterà i reflui della zona occidentale di Milano, per un totale di 1.050.000 abitanti equivalenti.

In tema di  impianti di depurazione delle acque reflue di Milano, dove lo stesso Governo Italiano ha riconosciuto lo stato di emergenza per le gravi lacune, era pressoché doverosa la sua realizzazione perchè Milano fino ad oggi è stata fortemente in deficit  di strutture per la depurazione e in ritardo, di conseguenza, nella depurazione delle acque reflue, il che rendeva la città passibile di una multa da parte dell'Unione Europea per inadempienza. 

La struttura sorge a ridosso della Tangenziale ovest, al confine tra i comuni di Milano e di Rozzano.

foto www.mi-lorenteggio.com

Il depuratore in costruzione nel 2003, foto fatta dalla Tangenziale Ovest.


L'impianto si chiama "Milano San Rocco" perchè in prossimità dell'impianto di depurazione, fino a poco tempo fa comunemente denominato Milano Sud, posto a metà strada circa tra lo stesso impianto e la località residenziale di Ronchetto delle Rane, sorge la piccola cappella dedicata a San Rocco. Da qui lo spunto per denominarlo con il nome proprio di "Milano San Rocco".
Il prezzo complessivo del contratto è  stato di 136.213.677,15  euro circa così suddiviso:  87.754.299,50 euro  per la realizzazione delle opere, mentre, il costo di 48.459.377,65 euro  per la gestione quinquennale dell'impianto e per le opere complementari (pari a 9.691.875,53  euro per ogni anno).

E' stato costruito da un raggruppamento di imprese  composto dalle società  Degremont , C.C.C. (CMB), Carlo Gavazzi  e dalla  SO.GE.MA ed è stato consegnato anticipatamente rispetto alla data prevista di fine lavori. Fatto lodevole questo.


Il moderno impianto è a fanghi attivi ed è a norma con  i limiti del D.L. n. 152/99 per il conferimento in aree sensibili e permetterà per sei mesi all'anno il recupero irriguo dell'acqua depurata.

A differenza dell'impianto di Nosedo, in funzione da oltre un anno,  occupa meno terreno ed è stato costruito e rifinito con un piano colore specifico, che lo rende anche bello da guardare. Come risulta dalla foto sotto, a mio giudizio, sembra non stonare con l'ambiente circostante.

Foto aerea: estensione del depuratore (Foto Comune di Milano): circa 32 ettari

Per quanto concerne la riqualificazione ambientale e l'inserimento dell'impianto di depurazione nel paesaggio del sud milanese, tra l'abitato di Milano e la tangenziale ovest,  già dalla scorsa primavera sono state piantate ai lati della pista ciclabile che porta dalla cappella  di San Rocco all'abitato, le prime piante previste tra Ronchetto delle Rane e l'impianto.

foto Comune di Milano

Il depuratore e il Parco Agricolo Sud Milano. 



Sono stati comunque realizzati circa 6 ettari di aree adibite a bosco, nonché sono stati inseriti i  filari, come  previsto dal progetto.

 
Così, riassumendo in breve, complessivamente si è operato su un'area di 32 ettari, situati all'interno del Parco Agricolo Sud Milano, la maggior parte dei quali verrà mantenuta a uso agricolo.
Tra filari di piante, fasce boscate e arbusteti, si arriverà alla piantumazione - tra arbusti ed alberi già sviluppati - di oltre 5.000 piante, con una composizione floristica di oltre 20 specie autoctone, conformemente a quanto previsto per il Parco Sud.
La reintroduzione diffusa dei filari lungo rogge e corsi d'acqua, la predisposizione di fasce boscate a ridosso dell'area umida originata dalla Roggia Libassa, a margine della tangenziale, nonché la rinaturazione di tratte di roggia con interventi di ingegneria naturalistica, avranno come effetto, oltre al potenziamento dei caratteri tipici del paesaggio agrario del sud-Milano, la creazione di habitat diversificati, in grado di favorire la biodiversità all'interno di quella che dovrebbe divenire una zona di rigenerazione ambientale all'interno del Parco Sud, fruibile dai cittadini mediante la predisposizione di nuovi percorsi ciclopedonali.

V.Aggio


 

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prodotto, realizzato, scritto da  Vittorio Aggio, Cesano Boscone (MI)