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Servirà l'ovest
milanese
INAUGURATO IL
DEPURATORE DI MILANO SAN ROCCO
Le prime delibere del Comune di Milano per la realizzazione di
un depuratore per Milano e in particolare per il sud ovest
della città risalgono al 1991. Così, dopo
"soli" 15 anni, finalmente, è stato
inaugurato, l'impianto Milano San Rocco, in funzione dallo
scorso luglio, che tratterà i
reflui della zona occidentale di Milano, per un totale di
1.050.000 abitanti equivalenti.
In
tema di impianti di depurazione delle acque reflue di
Milano, dove lo stesso Governo Italiano ha riconosciuto lo
stato di emergenza per le gravi lacune, era pressoché doverosa
la sua realizzazione perchè Milano fino ad oggi è stata
fortemente in deficit di strutture per la depurazione e in
ritardo, di conseguenza, nella depurazione delle acque reflue,
il che rendeva la città passibile di una multa da parte dell'Unione
Europea per inadempienza. La
struttura sorge a ridosso della Tangenziale ovest, al confine
tra i comuni di Milano e di Rozzano. 
Il
depuratore in costruzione nel 2003, foto fatta dalla
Tangenziale Ovest.
L'impianto si chiama "Milano San Rocco" perchè in
prossimità dell'impianto di depurazione, fino a poco tempo
fa comunemente denominato Milano Sud, posto a metà strada
circa tra lo stesso impianto e la località residenziale di
Ronchetto delle Rane, sorge la piccola cappella dedicata a
San Rocco. Da qui lo spunto per denominarlo con il nome
proprio di "Milano San Rocco".
Il prezzo complessivo del contratto è stato di
136.213.677,15 euro circa così suddiviso: 87.754.299,50
euro per la realizzazione delle opere, mentre, il
costo di 48.459.377,65 euro per la gestione
quinquennale dell'impianto e per le opere complementari
(pari a 9.691.875,53 euro per ogni anno).
E' stato costruito da un raggruppamento di imprese
composto dalle società Degremont , C.C.C. (CMB),
Carlo Gavazzi e dalla SO.GE.MA ed è stato
consegnato anticipatamente rispetto alla data prevista di
fine lavori. Fatto lodevole questo.
Il moderno impianto è a fanghi attivi ed è a norma
con i limiti del D.L. n. 152/99 per il conferimento in
aree sensibili e permetterà per sei mesi all'anno il
recupero irriguo dell'acqua depurata.
A differenza dell'impianto di Nosedo, in funzione da oltre
un anno, occupa meno terreno ed è stato costruito e
rifinito con un piano colore specifico, che lo rende anche
bello da guardare. Come risulta dalla foto sotto, a mio
giudizio, sembra non stonare con l'ambiente circostante.

Foto aerea:
estensione del depuratore (Foto Comune di Milano): circa 32
ettari
Per quanto concerne la
riqualificazione ambientale e l'inserimento dell'impianto di
depurazione nel paesaggio del sud milanese, tra l'abitato di
Milano e la tangenziale ovest, già dalla scorsa
primavera sono state piantate ai lati della pista ciclabile
che porta dalla cappella di San Rocco all'abitato, le
prime piante previste tra Ronchetto delle Rane e l'impianto.

Il depuratore e il
Parco Agricolo Sud Milano.
Sono stati comunque realizzati circa 6 ettari di aree
adibite a bosco, nonché sono stati inseriti i filari,
come previsto dal progetto.
Così, riassumendo in breve, complessivamente
si è operato su un'area di 32 ettari, situati all'interno
del Parco Agricolo Sud Milano, la maggior parte dei quali
verrà mantenuta a uso agricolo.
Tra filari di piante, fasce boscate e arbusteti, si arriverà
alla piantumazione - tra arbusti ed alberi già sviluppati -
di oltre 5.000 piante, con una composizione floristica di
oltre 20 specie autoctone, conformemente a quanto previsto
per il Parco Sud.
La reintroduzione diffusa dei filari lungo rogge e corsi
d'acqua, la predisposizione di fasce boscate a ridosso
dell'area umida originata dalla Roggia Libassa, a margine
della tangenziale, nonché la rinaturazione di tratte di
roggia con interventi di ingegneria naturalistica, avranno
come effetto, oltre al potenziamento dei caratteri tipici
del paesaggio agrario del sud-Milano, la creazione di
habitat diversificati, in grado di favorire la biodiversità
all'interno di quella che dovrebbe divenire una zona di
rigenerazione ambientale all'interno del Parco Sud, fruibile
dai cittadini mediante la predisposizione di nuovi percorsi
ciclopedonali.
V.Aggio
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