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mercoledì, Ottobre 5, 2022

Proverbio:Ottobre, il vino è nelle doghe A S. Francesco (4 ottobre) arriva il tordo e il fresco

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Più mezzi pubblici, meno inquinamento di V. Bongiorno

Al centro delle cronache politiche di inizio anno è balzato il problema dell’inquinamento atmosferico ed acustico che ha aperto un interessante dibattito tra i vari livelli istituzionali.
Gli amministratori locali, sindaci, assessori comunali, provinciali, s’interrogano, discutono e dibattono sui grandi temi ambientali, ponendo all’attenzione dei cittadini soluzioni e progetti elefantiaci che, frutto di costosissime consulenze tecniche, s’infrangono di fronte alla mancanza endemica di risorse economiche.
Quelle stesse risorse economiche che con disinvoltura vengono trovate ed utilizzate per attivare studi, approfondimenti, ricerche e soluzioni magiche, che, al di là della loro effettiva efficacia, hanno indiscutibilmente la grande capacità di gratificare professionisti e consulenti che sono quasi sempre vicini a chi detiene il potere.
Ed ecco che l’ex Sindaco di Cesano Boscone, oggi assessore provinciale all’ambiente, propone di risolvere il problema dell’aria creando un anello verde intorno a Milano, anello verde che perderebbe la sua continuità proprio nel nostro territorio destinato alla cementificazione da una miope politica ambientale perseguita da oltre un ventennio.
Ed ecco che l’attuale Sindaco, di fronte al gravissimo problema dell’inquinamento atmosferico ed acustico specie nel quartiere Tessera, ha iniziato a sperimentare limitazioni del traffico sul tratto cesanese della Nuova Vigevanese, nella fiduciosa attesa che la Società di progettazione incaricata trovi le soluzioni magiche per rimediare ai disastri ambientali compiuti dalle amministrazioni rosse che si sono succedute nel tempo.
A questo punto mi chiedo se possono essere ritenuti credibili i grandi progetti ambientali impacchettati da amministrazioni che per decenni hanno ignorato le problematiche legate al trasporto pubblico e che nulla hanno fatto per incoraggiare o per scoraggiare la grande proprietà del quartiere Giardino a convertire le centrali termiche da olio combustibile a gas metano.
Un buon trasporto pubblico da e per Milano non invoglierebbe i cesanesi ad usare meno il mezzo privato?
Il gas metano non inquina meno dell’olio combustibile?
Non è forse più produttivo dedicarsi prima alle piccole cose fattibili, e soltanto dopo ai grandi progetti irrealizzabili?

Vincenzo Bongiorno

Consigliere Comunale di F.I. a Cesano Boscone

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