La torre e il parco della Memoria

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    ABBIATEGRASSO – Nel parco di via Mozart e di via Del Noce sorgerà la Torre della Memoria. Una scultura creata dall’artista Raffaele Beretta, voluta dall’amministrazione comunale di Abbiategrasso in accordo con la sezione cittadina dell’ANPI (Associazione nazionale partigiani d’Italia) e l’Aned (Associazione nazionale ex deportati) con l’obiettivo di non dimenticare i tragici fatti che segnarono le comunità del territorio negli anni del nazifascismo.
    Ogni faccia della torre riporterà, quindi, uno degli avvenimenti accaduti a partire dal marzo 1943. Sul primo riquadro gli scioperi che videro protagoniste le operaie dell’ex cotonificio “Dell’Acqua” che con le loro proteste scacciarono il gerarca fascista venuto a far visita alla fabbrica. Il secondo riguardo della torre racconterà i fatti di Robecco sul Naviglio con lo scontro tra partigiani e tedeschi. Ancora gli avvenimenti di Robecco saranno protagonisti del terzo riquadro con la fucilazione di cinque civili e l’arresto di oltre cinquanta uomini presenti all’esecuzione (ricordati anche nella piazza centrale del paese, dedicata proprio ai fatti del 21 luglio) mentre l’ultimo lato della scultura rappresenterà l’arresto dei lavoratori della trattoria dell’Allea ad Abbiategrasso.
    Il distacco tra la base del monumento e la torre vera e propria vuole trasmettere un senso di instabilità che a sua volta suggerisce quanto la memoria possa essere debole. La torre, quindi, vuole essere insieme un monito a non dimenticare, a tenere viva la memoria di quei tragici fatti, e, nel contempo, una meditazione, attraverso il linguaggio dell’arte fatto di luce, spazi, forme e colore, sul dolore che spesso accompagna l’esistenza. La scultura sta prendendo forma attraverso il contatto diretto dell’artista con le persone che custodiscono la memoria di quegli avvenimenti. Un lavoro reso possibile dalla collaborazione tra il consigliere comunale delegato alle cerimonie istituzionali, Giancarlo Riboni, il Settore Gestione del Territorio del Comune di Abbiategrasso – con gli architetti Marino Pizzigoni e Giorgio Lazzaro, rispettivamente dirigente del settore e responsabile del Servizio Urbanistica – e i rappresentanti della sezione cittadina dell’Anpi.
    L’inaugurazione della scultura coinciderà con quella dell’area verde di via Mozart -via Del Noce che, quindi, diventerà il “Parco della Memoria”.

    Servizio Comunicazione Istituzionale

    Chi è Raffaele Berettta
    (tutte le informazioni sono reperibili sul sito web www.raffaeleberetta.com)

    “Raffaele Beretta, è nato a Como il 30 agosto 1950. Risiede ad Albese con Cassano.
    Si è diplomato al Liceo Artistico di Brera dove è stato allievo di Glauco Baruzzi.
    Ha frequentato l’Accademia Carrara di Bergamo, dove ha approfondito la tecnica dell’affresco con Trento Longaretti.
    Ha conseguito, tramite pubblici concorsi, l’abilitazione all’insegnamento di Educazione Artistica, nelle scuole medie e di Disegno e Storia dell’Arte, nei licei classici, scientifici e negli istituti magistrali. Nel ’69 ha iniziato ad insegnare presso al Collegio Gallio di Como ed il Seminario Minore Arcivescovile della stessa città, per poi continuare nella scuola statale, fino al settembre dell’ ’89
    Dall’età di 17 anni ha realizzato affreschi, sculture e vetrate , per edifici pubblici e privati.
    A partire dall’estate del ’73, ha avviato la sua collaborazione con la Custodia Francescana di Terra Santa e più precisamente, con lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, la sezione staccata dell’Università Lateranense di Roma, che si occupa, per mezzo di scavi archeologici, dello studio dei luoghi biblici sulla base delle narrazioni della Bibbia e dei Vangeli.
    Ha restaurato mosaici, contribuendo all’allestimento di una mostra itinerante dei mosaici bizantini di Giordania, mostra che è stata poi ospitata a Roma, a Palazzo Venezia, a Lione, presso il museo gallo-romano, ed in altre località d’Europa.
    In Giordania, ha progettato e costruito una chiesa sul Monte Nebo, sito menzionato dalla Bibbia come luogo della morte di Mosè e dove appunto sorge la basilica a lui dedicata. In quella località ha progettato e costruito una Rest-House per i visitatori dell’importante complesso archeologico e la sede che ospita gli studiosi che partecipano alle campagne di scavo.
    Sempre sul monte Nebo ha lavorato al restauro della basilica del V secolo che fa parte dell’antico complesso monastico che sorgeva sulla sommità del monte ed ha fornito l’idea formale del monumento, realizzato in seguito in ferro da Gianni Fantoni, nel piazzale antistante la summenzionata basilica..
    A Gerusalemme, nella Basilica del Santo Sepolcro, ha realizzato un rilievo bronzeo ispirato ad un brano dell’Apocrifo di Gamaliele, bronzo che attualmente è collocato nel settore cattolico del complesso ecclesiasiale.
    Per il comune di Rozzano, con tecnica innovativa, ha composto e realizzato, con vetri dalles, cemento e ferro, una vetrata decorativa di 60 metri quadri, e nel 2000 ed un vasto mosaico istoriato.
    Su incarico del Comune di Como, in occasione del bicentenario dell’Invenzione della Pila, ha restaurato il mausoleo di Alessandro Volta a Camnago.
    L’assessorato alla cultura della città di Clermont-Ferrand, antichissimo centro urbano della Francia centrale, lo ha incaricato, nel 2004 di organizzare ed allestire, in qualità di Commisario, presso il Musée du Ranquet, una vasta mostra antologica in onore di Glauco Baruzzi, mostra che si è conclusa nel gennaio del 2005. Nel febbraio del 2005 è stato invitato dal Segretariato alla Cultura della città di San Juan, in Argentina, a tenere un corso di affresco e graffito.
    Parallelamente alla libera creazione artistica, ha operato ed opera nell’ambito del restauro di opere, pittoriche, scultoree ed architettoniche”.

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