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Aree dismesse: accordo Comune di Milano e Ferrovie dello Stato.

Milano 20 marzo 2007 – “Riqualificheremo un milione di metri quadrati di aree ferroviarie dismesse, destinando il 50% al verde. Le plusvalenze derivanti dalla destinazione di queste aree saranno investite dalle Ferrovie per il potenziamento del trasporto pubblico ferroviario nella nostra città e attorno alla nostra città. L’accordo che abbiamo firmato oggi con le Ferrovie infatti, ha due obiettivi: potenziare la mobilità urbana ed extraurbana attraverso lo sviluppo del trasporto pubblico dentro e fuori dalla Città, il recupero e la valorizzazione di sette scali ferroviari dismessi per la realizzazione di verde, servizi e residenze per i cittadini”.

Nelle parole del Sindaco Letizia Moratti il senso dell’accordo firmato oggi a Palazzo Marino con l’amministratore delegato del gruppo Fs Mauro Moretti, che sancisce la nuova destinazione urbanistica delle aree ferroviarie dismesse all’interno del Comune di Milano, il potenziamento del sistema ferroviario e la realizzazione di nuove infrastrutture a sostegno della mobilità, attraverso l’impiego dei proventi derivanti dalla valorizzazione immobiliare così definita.

Le aree interessate sono: l’area dello scalo Farini, per un totale di circa 500.000 mq di superficie, servita dalla stazione del Passante Ferroviario di Milano-Lancetti e dalla stazione di Milano Porta Garibaldi; l’area dell’ex scalo merci di Milano Porta Romana, con superficie di circa 220.000 mq, attraversata dalla cintura ferroviaria sud, servita dalla stazione ferroviaria di Milano Porta Romana e dalla stazione Lodi TIBB della linea metropolitana 3; l’area della stazione di Milano Porta Genova, attualmente in esercizio, ma destinata alla chiusura in tempi brevi, con superficie di circa 100.000 mq, servita dalla stazione di Porta Genova della linea metropolitana 2; l’area dell’ex scalo merci di Lambrate, prossima alla stazione di Milano Lambrate, di circa 50.000 mq di estensione; l’area di Milano S. Cristoforo, di circa 120.000 mq di estensione, collocata sulla linea per Mortara, già interessata da un progetto di raddoppio in fase di avvio, prossima al Naviglio Grande sul confine con il Comune di Corsico; l’area residua dell’ex scalo merci di Rogoredo, a sud est della città, di circa 30.000 mq; l’area di parte dello scalo Certosa, a nord ovest della città, di circa 30.000 mq di estensione”.

“I vantaggi per Milano”, ha concluso il Sindaco Moratti, “saranno una maggiore disponibilità e quindi un maggiore utilizzo dei trasporti pubblici rispetto al mezzo privato, la diminuzione delle emissioni inquinanti da traffico e la valorizzazione delle aree dismesse”.

“Le Ferrovie”, ha detto Mauro Moretti, “sono in prima linea con la più grande Città d’Italia se si considera l’area metropolitana. Siamo molto interessati a poter da un lato partecipare a questa ricostruzione della forma urbana che il Comune sta facendo e dall’altro produrre servizi moderni di mobilità, sosta e parcheggi integrati tra ferro e gomma, che contribuiscono a ridare a Milano un clima ambientale migliore”.

Redazione + agenzie

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