Per nuove attività non serve più il nulla osta dell’Asl

    0
    376

    Milano 28 marzo 2007 – Abolita con legge approvata dal Consiglio regionale l’autorizzazione formale, cioè il nulla osta, da parte dell’Asl per avviare una serie di attività quali ambulatori medici, bar, ristoranti, gastronomie, ecc., una procedura che finora ha comportato per il cittadino-imprenditore un’attesa di almeno 90 giorni e all’ente pubblico un notevole spreco di risorse.
    D’ora in avanti sarà responsabilità di chi inizia la nuova attività darne notizia preventiva all’Asl, la quale deciderà in seguito, in base alla classe di rischio dell’impresa stessa, la periodicità dei controlli da effettuare.
    Restano peraltro valide tutte le norme specifiche e i requisiti igienico-sanitari e di sicurezza già esistenti.

    Questi gli adempimenti e le autorizzazioni in campo sanitario (sostituiti dalla sola denuncia di inizio attività) che sono stati aboliti:
    – autorizzazioni sanitarie alla vendita e al commercio di prodotti fitosanitari e coadiuvanti di prodotti fitosanitari;
    – autorizzazione sanitaria per gli spacci di vendita di carne fresca, congelata o comunque preparata;
    – autorizzazione per l’esercizio di ricoveri di animali e stalle di sosta prevista nel Regolamento di polizia veterinaria;
    – obbligo di domanda al sindaco per l’autorizzazione al pascolo vagante delle greggi in ambito regionale;
    – obbligo della controfirma del veterinario ufficiale sul certificato sanitario o sul documento commerciale (relativo alle misure sanitarie di protezione contro le encefalopatie spongiformi trasmissibili) per il trasporto in ambito regionale di carcasse di animali della specie bovina di età inferiore ai 24 mesi e delle specie ovine e caprine di età inferiore ai 18 mesi;
    – autorizzazioni sanitarie per la produzione e la vendita di sostanze alimentari e bevande.
    Il Consiglio regionale ha approvato anche un emendamento che permette ai Nuclei operativi di controllo (Noc) di effettuare controlli sulle strutture sanitarie anche al di fuori dell’Asl di appartenenza, in modo da rendere la loro azione la più efficace possibile.

    "Un bel passo in avanti verso due importanti obiettivi: la semplificazione burocratica da un lato, una sempre maggiore tutela della salute dei cittadini dall’altro", ha commentato l’assessore alla Sanità, Luciano Bresciani.
    "La Lombardia – ha aggiunto l’assessore – si dimostra ancora una volta all’avanguardia, visto che siamo i primi in Italia ad aver approvato una legge che agevola in maniera così accentuata l’attività d’impresa coniugandola con la massima garanzia possibile della salute pubblica"

    Redazione

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui