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Un bilancino per Cesano Boscone – Intervento di S. Raimondo, A.N. Cesano

Prima di iniziare l’intervento sul bilancio di previsione, desideriamo ringraziare i revisori dei conti per l’ottimo lavoro svolto nella stesura del documento, che ha notevolmente semplificato il lavoro dei consiglieri nella lettura del bilancio.

La discussione e l’approvazione del bilancio di previsione dovrebbero essere il momento politico più rilevante del Consiglio Comunale.

E’ il momento, infatti, in cui si discute a tutto tondo dei problemi della comunità locale, ed è in quest’ambito che si dovrebbero prendere quelle decisioni necessarie a migliorare la qualità della vita dei cittadini e alla riqualificazione del territorio.

In realtà non avviene così, poiché le decisioni sono state già prese nelle riunioni di Giunta e di maggioranza e il Consiglio Comunale, agendo da notaio, notificherà le delibere indipendentemente dalle argomentazioni sostenute dalla minoranza.

Ma poiché siamo al servizio dei cittadini e per rispetto degli elettori che ci hanno espresso il loro consenso, anche in quest’occasione svolgeremo con impegno e serietà la funzione di oppositori a questa maggioranza.

Maggioranza bacchettata, ricondotta all’ordine, ed invitata pubblicamente dal Sindaco attraverso l’editoriale su “Cesano Notizie”, a rispettare e soprattutto a votare il Piano di Mandato.

Prima di inoltrarci però nella discussione del bilancio, vogliamo portare all’attenzione della stampa, che sicuramente lo avrà notato, e del pubblico, la contemporanea assenza dal Consiglio Comunale dei rappresentanti di Rifondazione Comunista.

Siamo perplessi dalla assenza del Consigliere e dell’assessore poiché Rifondazione Comunista in questi anni ha contestato a parole il Piano di Mandato del Sindaco, questa sera avrebbe avuto la possibilità di passare dalle parole ai fatti votando contro il bilancio di previsione bocciando così il Piano di Mandato.

Invece, soffrendo della sindrome del 98, Rifondazione Comunista ha scelto un atteggiamento di basso profilo, non dignitoso, e certamente non condivisibile.

Non presentandosi in Consiglio Rifondazione ha evitato di fare delle scelte, a differenza di quanto ha fatto qualche mese fa il consigliere Zucchelli, che non condividendo la politica della Giunta e del proprio partito ha rassegnato le dimissioni,conquistandosi anche per questo la nostra stima.

L’assenza di Rifondazione Comunista denota comunque che le lotte intestine in seno alla maggioranza continuano nonostante le dimissioni del consigliere Zucchelli.

Il bilancio naturalmente sarà votato dall’Italia dei Valori, che in questi anni ha borbottato continuamente, poiché non é rappresentata in Giunta, e ha svolto la funzione di ruota di scorta della maggioranza.

Così come lo voterà lo SDI nonostante le profonde diversità di vedute tra il gruppo consiliare e l’assessore in Giunta.

Alleanza Nazionale ritiene che non ci sia molto da discutere su questo bilancio. Lo riteniamo, infatti, un bilancino, uno strumento per pesare quello che deve essere realizzato direttamente dall’amministrazione, quello che deve essere realizzato dalla Società Patrimoniale, quello che deve essere esternalizzato.

Che sia un bilancino basta guardare lo striminzito elenco annuale delle opere pubbliche e quindi la limitatezza di intervento da parte del Consiglio Comunale.

E’ un bilancino che serve a pesare l’ordinaria amministrazione: la manutenzione delle strade, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la cura del verde. Punto.

Le “cose” che contano sono posti fuori del bilancio. Sono state tutte esternalizzate: la realizzazione del nuovo municipio, il cimitero, la piscina, la palazzina kennedy, la Tia, la refezione scolastica, i servizi agli anziani, la Fondazione culturale.

Dal prossimo anno saranno esternalizzate anche la manutenzione del verde, le procedure inerenti la violazione del codice della strada, il servizio “oltre il nido”.

Ecco perché parliamo di un bilancino. La politica di esternalizzazione adottata dalla Giunta di centro-sinistra ha portato il Consiglio Comunale a perdere quella funzione decisionale e di controllo della cosa pubblica che aveva fino a qualche tempo fa.

Il Consiglio Comunale è stato ridotto ad un organismo inutile, dove i partiti della maggioranza sono costretti ad ingoiare il rospo, alzare la manina e votare il bilancio, anche se non ne condividono le scelte.

Dove le posizioni dei partiti della minoranza che denunciano le inadeguatezze delle politiche di questa Giunta passano inosservate poiché la stampa locale non fa da cassa di risonanza.

Al capogruppo dell’Italia dei Valori, che in Commissione Economica ci ha propinato un sermone sulle capacità taumaturgiche di questa maggioranza, e che non ha ritoccato le aliquote dell’ICI e dell’IRPEF, rispondiamo che per un bilancino di questa natura, ritoccare le aliquote, che fra l’altro sono le più alte di tutto il sud-ovest milanese, sarebbe stata un’ulteriore vessazione, dopo quella del governo, nei confronti dei cittadini di Cesano Boscone.

La finanziaria del governo Prodi, infatti, introducendo ben 67 nuove tasse, ha compiuto un autentico massacro sociale, un vero saccheggio perpetrato ai danni dei cittadini, non risparmiando le fasce più deboli. Basta controllare la busta paga e verificare lo scippo sullo stipendio, con l’aumento delle aliquote fiscali.

L’ultima nefandezza del governo Prodi è di questi giorni: è stato autorizzato, infatti, l’aumento del gas metano del 12% con un provvedimento retroattivo dal 1° gennaio del 2007.

Una finanziaria quella del governo di centro-sinistra, secondo gli analisti economici di tutto il mondo, destinata a passare alla storia come la peggiore della repubblica, confezionata dal peggior esecutivo degli ultimi 60 anni.

Dalla documentazione che c’è stata fornita, possiamo chiaramente dimostrare che quello che stiamo trattando è un bilancino. Dal bilancio sono infatti escluse:

Per il programma 1 ”Le strategie di governo e l’organizzazione”.
1. La realizzazione del Nuovo Municipio. Spesa prevista 4.854.000€;
2. Gli adeguamenti normativi sul patrimonio. Spesa prevista 610.000€;
3. Gli acquisti di attrezzature per la sicurezza. Spesa prevista 300.000€.

Per il programma 8 “Promozione socio culturale”.
1. La realizzazione della palazzina Kennedy. Spesa prevista 1.506.000€;
2. Intervento palestra di Via Vespucci. Spesa prevista 70.000€;
3. Manutenzione Teatro Piana. Spesa prevista 750.000€.

Per il programma 9 “Lo sviluppo socio-economico del territorio”.
1. Manutenzione straordinaria delle scuole. Spesa prevista 1.500.000€;
2. Manutenzione agli edifici per la formazione professionale. Spesa prevista 840.000€.

Una somma di 10.430.000€ fuori dal bilancio di previsione del 2007.

Un impegno economico considerevole che non é calendarizzato, che non ha una scansione temporale.

Le opere menzionate saranno presumibilmente finanziate con dei mutui dietro il rilascio di garanzie, considerato però che la società “ Progetto Cesano” non ha patrimonio, il garante dovrà necessariamente essere il Comune, quindi i cittadini.

Sinceramente siamo preoccupati sia come cittadini sia come rappresentanti delle forze politiche per l’ulteriore indebitamento dell’amministrazione, che sarà costretta ad aumentare la pressione fiscale.

Riteniamo che con quest’operazione, frutto della politica innovativa del Sindaco, la maggioranza di centrosinistra com’è d’altronde nel suo costume, stia realizzando un ulteriore tassificio per i cittadini.

Molte inoltre sono gli argomenti che non ci trovano d’accordo in questo bilancio.

Riteniamo insufficiente la politica per la casa attuata da questa maggioranza.
Non basta destinare il 30% della superficie a prezzo convenzionato nei piani attuativi o assegnare alloggi in affitto a canone predeterminato.

Cesano Boscone è un comune ad alta tensione abitativa dove la casa è il problema prioritario specialmente per le “giovani coppie”, i single, i lavoratori atipici, gli anziani, i portatori di handicap e tutti coloro che non possono accedere al libero mercato immobiliare.

Nella nostra città, negli ultimi anni si è costruito e si continua a costruire, alloggi a prezzi assolutamente non sostenibili per la stragrande maggioranza dei cittadini.

Negli ultimi anni, circa 150 “giovani coppie” sono state costrette ad abbandonare la loro città, le loro famiglie, i loro amici per mancanza di alloggi compatibili con le loro risorse economiche.

Un’amministrazione veramente sensibile ad un problema sociale così rilevante, considerato l’eccessiva onerosità dei canoni di locazione, che porta tantissimi nuclei familiari all’impoverimento o all’esclusione sociale, avrebbe affrontato il problema della casa in maniera diversa.

Sarebbe stato auspicabile secondo Alleanza Nazionale, destinare l’area di Via Vespucci, poiché il Sindaco continua a ripetere che non è vincolante per gli equilibri del bilancio, a residenza per quei tanti cittadini di Cesano Boscone che non possono permettersi di accedere al libero mercato dell’edilizia.

La stessa amministrazione, con la onnipresente Società Patrimoniale, avrebbe potuto realizzare un piano attuativo a prezzo convenzionato offrendo un servizio sociale importante alla città.

Un altro argomento critico è la mancanza di una soluzione al problema della mobilità legata alla Nuova Vigevanese, che non si risolve bloccando i controviali.

Il Comune fra l’altro ha firmato un protocollo di intesa con la provincia nell’ottobre del 2005, per l’adesione al Coordinamento Intercomunale sulla Mobilità Sostenibile ed ha individuato all’interno dell’amministrazione la figura del Mobility Manager.

Questa figura non è stata mai interpellata. Sarebbe auspicabile invece, che avesse un ruolo attivo nella ricerca di una strategia, per aiutare ad individuare una soluzione alla mobilità sulla Nuova Vigevanese, come nello studio di soluzioni per la realizzazione di parcheggi sempre insufficienti sul territorio.

Al di la di questo episodio, che è significativo, riteniamo arrogante il comportamento del Sindaco, della Giunta e della maggioranza, che da un lato parlano di bilancio partecipato, di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e dall’altro lato non prendono in considerazione nessuna delle proposte avanzate dai comitati dei cittadini o delle forze politiche della minoranza per tentare di mitigare il problema della mobilità sulla Nuova Vigevanese.

Nel mese di gennaio, Alleanza Nazionale ha presentato in Consiglio Comunale un odg per avviare una discussione sull’argomento e per tentare di individuare una soluzione, che nascesse dalla sinergia di tutti gli attori politici ed economici del territorio.

In quell’occasione chiedemmo al Presidente del Consiglio, al Sindaco, alle forze della maggioranza di attivarsi per la convocazione di un Consiglio Comunale allargato ai comuni di Corsico e Trezzano per discutere in un contesto più ampio le problematiche legate ad un territorio che deve essere considerato globalmente.

Invece la maggioranza continua a discutere solo al proprio interno e a comportarsi come se avesse l’incarnazione della verità, andando avanti per la sua strada, contravvenendo alle indicazioni di Agenda 21, cui fa ricorso solo per opportunità politica.

Non abbiamo, infatti, avuto nessuna risposta e nessuna informazione su di un argomento prioritario per la qualità della vita dei cittadini, che continua ad essere discusso in ordine sparso dalle forze politiche, dalle associazioni, dai comitati di quartiere, a Corsico come a Trezzano o a Cesano Boscone, senza ottenere risultati concreti.

Alleanza Nazionale ritiene necessario ed urgente affrontare questo argomento in maniera bipartisan poiché la Vigevanese non è né di centro-destra né di centro sinistra, ma appartiene ai cittadini che hanno il diritto di sapere quali sono le strategie i tempi, le risorse economiche per affrontare un problema che diventa di giorno in giorno sempre più drammatico.

Il verde è un altro elemento di criticità di questo bilancio.

Il verde pubblico, rappresenta indubbiamente uno degli elementi principali che contribuiscono al miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

Purtroppo il verde di cui i cittadini hanno usufruito in questi anni non è mai stato di qualità, tanto che Alleanza Nazionale ha sempre evidenziato la sperequazione tra le risorse investite e i risultati ottenuti.

Continuiamo ad esseri scontenti e adesso anche allarmati. Una cifra da capogiro è, infatti, prevista per il 2007 per il verde. TRE MILIONI DI €.

Tre milioni di € non sono bruscolini. Sono una somma enorme, sufficiente a realizzare i giardini pensili di Babilonia a Cesano Boscone.
Alleanza Nazionale, ritiene che il verde sia un diritto di cui i cittadini devono godere, ma considerate le notevoli risorse economiche impiegate per la sua gestione, hanno anche il diritto di sapere come saranno impiegati i loro soldi, poiché dalla relazione previsionale e programmatica non è chiaro.
Di questo bilancio ci colpisce anche l’entità della spesa corrente.

Tutelando naturalmente il personale, Alleanza Nazionale ritiene che ridurre la spesa corrente sotto la soglia del 50% è una necessità che bisogna affrontare se si vogliono costruire bilanci che poggiano sui cardini dell’efficienza, dell’efficacia, dell’economicità.

Ci sarebbe ancora tanto da dire, ma concludiamo con un’osservazione e un suggerimento.

L’amministrazione comunale si ritiene attenta alle problematiche ambientali, anche quelle legate al luogo di lavoro.

Smontiamo questo luogo comune. L’amministrazione comunale oltre a non rispettare le problematiche ambientali tratta in maniera differente i dipendenti che operano nelle diverse sedi comunali.

Da quattro anni, Alleanza Nazionale denuncia i gravi disagi che i dipendenti di Via Vespucci e Villa Marazzi sono costretti a sopportare durante la stagione estiva.

Per i meteorologi, quella cui si approssima, sarà un’estate caldissima, e l’amministrazione comunale ha la responsabilità di non aver preso nessun provvedimento atto a mitigare i disagi dei dipendenti dalla calura estiva, che condiziona in maniera sensibile il loro lavoro.

Il Mobilty Manager lo scorso anno ha effettuato uno studio di fattibilità per il condizionamento della sede di Via Vespucci.

Il costo della climatizzazione della sede era di circa 70.000€, un costo ragionevole per un intervento necessario a realizzare un posto di lavoro confortevole per i dipendenti.

Non abbiamo trovato nel bilancio di previsione nessuna disponibilità finanziaria per andare incontro alle esigenze dei dipendenti, ne per Via Vespucci, tanto meno per Villa Marazzi.

Siamo rammaricati perché tutti avremmo condiviso un provvedimento che avrebbe portato indubbi vantaggi in termini di efficienza nella gestione delle risorse umane del personale.

Dobbiamo purtroppo costatare che esistono ancora per l’amministrazione figli e figliastri.

Chiudiamo con un suggerimento all’assessore responsabile del Centro di Formazione Professionale.

Il Centro di Via Gobetti è una risorsa importante per il territorio del sud-ovest milanese: chiediamo pertanto un impegno più determinato all’amministrazione affinché venga ristrutturato, bonificato e valorizzato.

Chiediamo di intervenire in maniera efficace e convincente presso i responsabili del Centro per ampliare l’offerta formativa, adattandola alla tipologia delle aziende che operano sul territorio: la grossa distribuzione, l’informatica, l’elettronica e gli operatori di ufficio, alternative sempre più richieste durante il riorientamento scolastico, dagli studenti che abbandonano il percorso dell’istruzione per scegliere il canale della formazione professionale.

Cesano Boscone 30-03-07 Santi Raimondo
Capogruppo di A.N.

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