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Ici: il sud Milano decide di non incidere sulle famiglie

Ultimo aggiornamento il 6 Giugno 2007 – 1:01

Corsico (5 giugno 2007) – L’imposta comunale sugli immobili rimane invariata rispetto al 2006. Anzi, in alcuni casi diminuisce. Le Amministrazioni comunali del sud ovest Milano hanno scelto una politica fiscale che non penalizza i propri cittadini, preoccupati dell’imminente scadenza, anticipata nel 2007 al 18 giugno.
“Neanche un centesimo in più – spiega Francesco Magisano, assessore al Bilancio del Comune di Corsico – per le famiglie. Non solo l’Ici è rimasta invariata per i proprietari di abitazioni, ma non abbiamo ritoccato le tariffe dei servizi a domanda individuale ed evitato di introdurre l’addizionale Irpef”, aspetto per il quale Corsico rischia di rimanere una sorta di “mosca bianca” nella provincia di Milano.
“Una responsabilità – spiega il sindaco, Sergio Graffeo – perché la spesa sociale della nostra città è cresciuta vertiginosamente in poco tempo. Garantire un’elevata qualità dei servizi e contemporaneamente non ritoccare i tributi rischia di diventare una pratica impossibile per il futuro, se l’Amministrazione vuole continuare a rispondere puntualmente ai bisogni sociali e nello stesso tempo pensare allo sviluppo, con il progetto del nuovo polo culturale lungo il Naviglio, la sistemazione di piazze e vaste aree del territorio, investimenti sull’ambiente e le energie rinnovabili”.
A Corsico l’aliquota minima è del 4 per mille per le abitazioni date in locazione ad affitto concordato (per le altre l’aliquota è del 7 per mille). La percentuale sale al 5,5 per le abitazioni principali, per le quali è prevista una detrazione di 104 euro, e quelle date a titolo gratuito a parenti di primo grado o a fratelli e sorelle. Penalizzati i proprietari che lasciano l’appartamento sfitto, per i quali l’Ici è dell’8 per mille. Unica variazione nel 2007 riguarda le aree produttive, per le quali è stato previsto un ritocco dello 0,5.
In linea con Corsico è Cesano Boscone, dove il sindaco Vincenzo D’Avanzo ha deciso di non modificare l’imposta lasciandola al 5,5 per mille per la prima casa e quelle date in affitto, al 7 per mille per le altre e all’8 per le abitazioni sfitte.
È invece il sindaco di Trezzano sul Naviglio, Liana Scundi ad aver scelto la strada della riduzione, portando l’aliquota per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale dal 5,2 al 4,9 per mille. È il 6,8 quella per le altre situazioni, e il 7 per le aree fabbricali (con un lieve ritocco dello 0,3 per mille rispetto al 2006). Qui deve pagare il 9 per mille chi risulta essere proprietario di un appartamento e ha deciso di lasciarlo sfitto. Previste anche diverse detrazioni, che vanno da 103,29 euro a 154,94 euro.
Nessuna modifica rispetto all’anno scorso anche a Buccinasco, dove le detrazioni sono formulate in modo differente a seconda del reddito, del numero dei componenti e di altri parametri.
Tutti i Comuni hanno comunque aggiornato i propri siti internet, consentendo ai contribuenti di fare il calco dell’imposta direttamente on line.
Per i pagamenti, oltre al solito bollettino postale, è possibile rivolgersi agli istituti bancari e versare il tributo utilizzando il modello F24, senza alcun onere aggiuntivo.

Redazione

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