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Proverbio: A settembre pioggia e luna, è dei funghi la fortuna

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La lettura di Dante in piazza San Giovanni Battista a Cesano

(mi-lorenteggio.com) Cesano Boscone 27 giugno 2007 – Il giorno 20 luglio 2007 alle ore 21.00 piazza San Giovanni Battista a Cesano Boscone (MI),  Alessandro Sorrentino legge DANTE (http://www.viaggionellaparola.it  – http://www.alessandrosorrentino.it ).  

 Le letture di Dante di Alessandro si caratterizzano per l’atmosfera magnetica che si crea da subito. La voce non è fredda, monotona. La lettura è recitata, non statica. La voce calda cattura l’attenzione del pubblico, che viene rapito dall’atmosfera che si crea.Questa lettura, così intensa e foriera di forti emozioni, crea la sensazione di vivere quello che si ascolta e dunque tutte quelle passioni che hanno animato Dante. Alessandro nel 2006 ha conquistato l’"Oscar della radio 2006" per tutto il suo pluridecennale e prezioso contributo nel pianeta delle radio. Ha diretto per 2 anni l’importantissima manifestazione nazionale "Dj sotto le stelle". Manifestazione che nel 2006 ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Ha conseguito nel 2003 "Il Lauro Dantesco" quale massimo riconoscimento per le letture dantesche. Attualmente conduce in radio Blubar. Dal 2002 ha INTERPRETATO oltre 200 letture in tutta Italia dei grandi classici internazionali. Sorrentino legge Dante Il fascino della Divina Commedia. Negli anni 80 quando i dj radiofonici venivano etichettati con l’equazione “dj uguale ignorante”, Alessandro Sorrentino è un giovane animatore radiofonico che vuole fare qualcosa di più per il suo pubblico. Inizia così a leggere in radio alcune poesie lasciandole scivolare senza spiegazione o inutili parole, lasciando all’ascoltatore la visione delle proprie immagini, sensazioni ed emozioni. Se oggi Sorrentino ha la passione per la Commedia Dantesca, lo si deve proprio a questa esperienza. Di radio ne ha fatta e ne fa davvero tanta. Infatti è direttore artistico del meeting nazionale dj sotto le stelle (http://www.djsottolestelle.it) che ha ricevuto anche “l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica”. Tonino Luppino, general manager della manifestazione, lo ha voluto alla guida fin dal primo momento, riconoscendone le sue doti artistiche. Ma oggi vogliamo parlarvi dell’altra parte del Sorrentino dj., delle letture dantesche che vedono Alessandro impegnato nel “portare Dante” anche fuori dalle aule scolastiche, tra la gente, nel ben riuscito intento di “regalarlo” ad un pubblico sempre più attento e assetato di cultura. Ecco allora Caronte, Ulisse, il Conte Ugolino, Paolo e Francesca riprendere forma nell’immaginario collettivo, suscitando un corollario di emozioni culminante nella visione finale di Dio, con la preghiera di San Bernardo alla Madonna. Le letture di Sorrentino, iniziate nel 2002, e facenti parte di un disegno molto ampio di letture nei luoghi sacri più suggestivi d’Italia (vedi la stessa Tomba di Dante a Ravenna nel 2003/4/6/7), miscelano una passione trascinante ad una timbrica sonora ed una declamazione unici, di grande presa, che difficilmente fanno perdere l’ascoltatore in propri pensieri. Lo stile di Sorrentino ricorda molto il Mattatore Vittorio Gassman. Le serate, riscaldate da una voce che spazia tra la dolcezza, la profondità e l’accademico, non hanno lo scopo di dare l’ennesima spiegazione ai versi danteschi se non di trasportare umilmente i presenti su di un cammino fatto di musicalità e intime sensazioni. “Il Viaggio dell’uomo”, questo il titolo scelto da Sorrentino, attraversa le tre cantiche, parte dall’Inferno, il più amato dal grande pubblico per le “forti immagini” ritraenti peccatori senza speranza, esordisce con i mitici versi “nel mezzo del cammin di nostra vita”, e ci fa subito calare in un contesto tenebroso e alquanto sinistro, “la selva oscura”, a causa di una vita dissoluta e lontana dalla fede. Si passa poi attraverso il Purgatorio e l’incontro con Beatrice, fino alla visione finale di Dio, quando Dante, dopo aver conosciuto le diverse condizioni dell’animo umano, è finalmente pronto a vedere l’unità dell’Universo nella figura di Dio. L’ottima lettura, la memoria dell’oratore e lo sguardo diretto negli occhi del pubblico, sono gli straordinari pilastri per una comunicazione visiva in grado di far venire a galla in ciascun spettatore la paura, i dubbi dell’esistenza, l’amore e le proprie debolezze.

Redazione

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