Cesano, il Sindaco: "Nuovo Municipio? Tanto rumore per nulla!"

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    Cesano Boscone (18 settembre 2007) – “Quando si prendono degli impegni con i cittadini, occorre rispettarli e non farsi venire rimorsi di coscienza per non affrontare, con responsabilità, i problemi”. Il sindaco di Cesano Boscone, Vincenzo D’Avanzo risponde così alle forze politiche che, dopo aver firmato il Piano di mandato nel quale era prevista anche la realizzazione di un nuovo municipio, oggi si tirano indietro.

    “Non ci si può meravigliare – prosegue il primo cittadino – se le persone mostrano poi disinteresse o addirittura ostilità nei confronti della politica, che non deve essere espressione di un potere fine a se stesso, ma di servizio, di risposta ai bisogni della collettività. Già nei mesi scorsi, in un confronto con alcune forze politiche, avevo dato la mia disponibilità a rinviare la discussione di qualche mese. Così ho fissato, il 25 settembre prossimo, una riunione di Giunta per avviare un confronto – prosegue D’Avanzo – sulle diverse ipotesi relative al nuovo palazzo comunale”.

    La raccolta di firme contro il municipio, avvenuta nei giorni scorsi, sembra quindi prematura perché vengono acquisiti pareri dei cittadini in anticipo rispetto al percorso partecipato che durerà almeno due anni.

    Infatti, il confronto in Giunta dovrà poi essere allargato alle forze politiche di maggioranza, ai diversi organi istituzionali, essere eventualmente promosso un concorso di idee che potrebbe portare, se si otterrà una convergenza nelle scelte, a un progetto preliminare, a uno esecutivo e a quello definitivo.

    “Il nuovo municipio non è un’invenzione dell’ultimo momento – precisa il sindaco – in quanto già previsto nel Piano regolatore generale approvato alla fine della precedente Amministrazione ed è contenuto nel Piano di mandato. Quindi non ci si può certamente sottrarre a un confronto democratico su una scelta assunta in passato. Quale sia l’esito del dibattito, però, credo sia prematuro saperlo. L’unica cosa certa è che diffondendo paure ingiustificate non si fa una politica di servizio, ma si vuole solo dimostrare di essere capaci di battere i pugni sul tavolo, sottraendosi, forse troppo facilmente, a una responsabilità necessaria per molti progetti che ridisegneranno il futuro di Cesano. Sostenere che tutto ciò costringerà l’Ente, come si usa dire, a mettere le mani in tasca ai cesanesi è un’evidente falsità, dimostrata dai fatti. Dal 2000 – dice D’Avanzo – le tasse sono rimaste invariate”.

    La vicenda municipio non parte, quindi, certamente da zero, visti gli importanti passi istituzionali compiuti negli anni passati. Ma il sindaco non fissa alcun diktat. “Mi sembra corretto che l’organo politico al quale è affidato il compito di governare la città – conclude Vincenzo D’Avanzo – discuta su un argomento importante per cesano e prenda una decisione che possa essere discussa in tutte le sedi opportune. Credo sia l’unico percorso da seguire, se si vuole garantire un regolare confronto democratico”.

    Redazione

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