La Casa dell’Acqua piace proprio

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    (mi-lorenteggio.com) Cesano Boscone, 22 settembre 2007  – Anche l’Amministrazione comunale di Cesano Boscone ha intrapreso un percorso di valorizzazione dell’acqua pubblica culminato, nella mattina di sabato 15 settembre, con l’inaugurazione della Casa dell’acqua. Nell’area ex Cascina Broggi, in via A. Vespucci, alla presenza del sindaco Vincenzo D’Avanzo, dell’assessora provinciale all’Ambiente Bruna Brembilla e del presidente di Tasm Tiziano Butturini, e con la partecipazione di circa 150 cesanesi, è stata aperta al pubblico la struttura – realizzata da Tasm – che fornisce gratuitamente acqua sia naturale che refrigerata che gassata.
    La Casa dell’acqua è un piccolo chiosco la cui forma ricorda una tradizionale cascina lombarda. Con una superficie di circa 30 metri quadrati (incluso un patio di accoglienza), presenta tre rubinetti d’acqua in una zona coperta, aperta al pubblico. Il primo eroga acqua naturale, prelevata dall’acquedotto e ulteriormente filtrata; dal secondo esce acqua fredda; il terzo fornisce acqua fredda gasata. L’inaugurazione di sabato scorso è un ulteriore passo avanti nel percorso di educazione al risparmio e alla tutela ambientale promosso dall’Amministrazione comunale cesanese. Nei mesi scorsi, infatti, è stato adottato il Regolamento edilizio che prevede per le nuove abitazioni sistemi di riciclo dell’acqua piovana e apparecchi che monitorino il consumo idrico domestico. Inoltre, per precisa scelta del sindaco, si è deciso di eliminare le bottigliette di plastica da tutte le sedute del Consiglio comunale e dalle riunioni di Giunta. Gli Amministratori e i Consiglieri, infatti, si dissetano esclusivamente con l’ottima acqua dell’acquedotto cesanese, grazie all’installazione di otto macchinette erogatrici di acqua nelle diverse sedi comunali, con un risparmio di oltre 1.500 bottigliette di plastica all’anno e di risorse, visto che il costo dell’acqua in bottiglia è quasi un migliaio di volte superiore a quella che scorre dai rubinetti. Un primo passo per arrivare, poi, nelle scuole cesanesi.

    “Stiamo anche verificando – conclude il sindaco D’Avanzo – la possibilità di agevolare, attraverso dei coupon di sconto, le fasce sociali più deboli per l’acquisto delle apparecchiature che permettono di trasformare la semplice acqua del rubinetto in gassata o refrigerata”.

     

    La Casa dell’Acqua illuminata


    Ma, dopo, l’inaugurazione siamo andati più volte ed ecco le nostre interviste e quanto accade.

    Un via vai di gente, chi in bici, chi in auto, chi a piedi. Chi da solo, chi in compagnia, famiglie, giovani, anziani. E’ questo il "pellegrinaggio" in via Vespucci, che da strada di collegamento da una parte della città è passata a essere  vera meta di molti cittadini: tutti con in mano la proprie bottiglie di plastica da riempire alla Casa dell’Acqua.

    Ho intervistato alcuni frequentatori, non scientificamente, sulla miriade che ogni giorno arrivano, e ho chiesto loro alcune considerazioni. In generale, l’idea piace, l’acqua con le sue tre tipologie, è facile da prendere anche per chi dovesse avere difficoltà motorie ed è igienica la struttura.

    Pochi sanno il nome ancora il nome ufficiale, c’è chi la chiama fontana, chi sorgente, chi rubinetto pubblico. La struttura è piacevole, una leggera musichetta intrattiene gli ospiti ed, essendo inserita in un parco, l’ambiente circostante è rilassante. E’ facile da raggiungere.

    "Inizio alle 7.00 a lavorare, sono passata, volevo portarmi l’acqua da bere in ufficio, ma, era chiusa. Mi tocca venire la sera per il giorno dopo. Spero che in futuro apra prima." ci dice Silvia, impiegata in un’azienda dell’adiacente zona industriale.

    Alcuni giovani avventori

    Il signor Giorgio, un pensionato molto attivo: "Bello, mi piace venire qui in bici…un altro punto di incontro, e volendo si cucca", ci dice scherzando.

    Poi, incontro un gruppetto di ragazzini, "Stavamo giocando al pallone e siamo venuti qui a dissetarci per farci una pausa, ci piace qui, è comodo e non costa come al bar!".

    Un altro signore: "Io vengo dagli Olmi, spero che ne facciano una anche da noi, ora vengo in bici; con l’inverno sarà più duro e non ci sono mezzi pubblici che arrivano qui, portare una bottiglia è un conto, portarne diverse è una fatica".

    "Senta a me piace quella frizzante, mi fa digerire, è buona, mia moglie vuole quella naturale, così vengo e siamo tranquilli. Solo che mi devo ricordare qual’è quella naturale, se no chi la sente! Con un sorriso. E poi risparmiamo!"
    "Il mio capo dovrebbe darci un po’ di pausa in più..son venuta l’altro ieri e c’era la fila durante la pausa pranzo…spero che col tempo l’afflusso diminuisca!" ci dice contenta Susanna.
    I bambini invece sono entusiasti, quelli ancora in braccio, amano schiacciare il bottone vedere l’acqua minerale entrare. Altri, invece, il sabato e la domenica si accalcano.

    "Mi ricorda un tempo la tromba dell’acqua, quando scendevo in cortile a prenderla, lei non si ricorda, un piacevole ricordo", ci dice la signora Francesca.

    Poi, ci sono già i ciceroni, gli esperti della situazione, quelli che raccontano le qualità della sorgente a chi non conosce. Uno di questi, mentre parliamo con una signora, la quale è perplessa per il fatto che sia gratuita , che non conosce la storia della Casa, e ci dice "E’ gratuita, ma, tra un po’, secondo me la metteranno a pagamento, visto il successo, conoscendoli i politici, sa com’è", "No, signora questa già la paga!" il cicerone. "Fa, niente, allora l’importante che non lo diventi!". risponde la signora. 

    Un carrello porta acqua parcheggiato!

    Poi, ci sono i managers, i rampanti, che scendono dalle macchine, tutti fighi che hanno fretta e impazienti, riempiono anche loro la loro bottiglia da tenere in macchina e ripartono rilassati verso chi sa dove.

    Altri, invece, finita la spesa dal vicino o i vicini centri commerciali si fermano per l’ultimo acquisto non fatto: l’acqua per la famiglia.

    Insomma, se dovessi stare lì, scriverei un libro in un solo giorno, a sentire tante storie, tante situazioni.

    Vittorio Aggio

     

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