Moda, nasce il Fashion Institute di Milano

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    (mi-lorenteggio.com) Milano 28 settembre 2007 – “Un investimento da 2milioni di euro focalizzato al Fashion Institute che nascerà in Zona Garibaldi – Repubblica. Questo grande progetto che abbiamo avviato prevede il rafforzamento dell’Incubatore per fare ricerca e far nascere nuovi talenti e imprese nel settore della moda”.

    Così è intervenuto questa mattina a Palazzo Marino il Sindaco di Milano Letizia Moratti, insieme al Presidente della Camera Nazionale della Moda Mario Boselli, per presentare la delibera approvata dalla Giunta, su una serie di interventi a favore del settore moda, firmata dagli assessori Rossi Bernardi, Massimiliano Orsatti, Andrea Mascaretti , Carlo Masseroli, Tiziana Maiolo e Carla de Albertis.

    “Il progetto – ha proseguito il Sindaco Moratti – prevede corsi di alta formazione, perché il settore della moda possa continuare a rimanere competitivo. Inoltre sarà creato un portale, realizzato con un consorzio di 10 Università, che raccoglierà documenti. Sarà un portale interattivo a disposizione degli addetti ai lavori che documenterà i nuovi trend e consentirà di arricchire questo settore con dati che provengono da tutto il mondo”.

    “A questo – ha concluso Letizia Moratti – si aggiungerà un laboratorio che si arricchirà del contributo di altre scuole e sarà dedicato alla formazione di tutte quelle figure professionali che per la filiera della moda sono importantissime. È un progetto che mette a sistema formazione e ricerca per creare una nuova competitività e nuovi talenti in un settore di punta per l’Italia. Un progetto che Milano offre all’intero sistema Paese”.
    “Oggi – commenta Mario Borselli, Presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana – è davvero una bella giornata per Camera della Moda, perché grazie alla preziosa collaborazione del Comune di Milano, può rinnovare e sviluppare il progetto Incubatore della Moda. Un’iniziativa a favore delle giovani imprese della moda che nella sua prima edizione ha riscosso grande successo e che rappresenta un segnale concreto e un passaggio importante per il futuro della moda italiana che deve guardare ai giovani. Il progetto Incubatore della Moda rientra in una strategia molto più ampia finalizzata alla ricerca, alla formazione e al supporto di giovani imprenditori: The Fashion Institute of Milan nel quale il Sindaco Letizia Moratti ha fortemente creduto fin dall’inizio. Si tratta di un giorno importante perché testimonia l’attenzione che le istituzioni pubbliche ed in particolare il Comune di Milano stanno riservando alla Moda a favore di tutto il Sistema-Paese”

    Il Comune contribuirà complessivamente per quest’anno allo sviluppo del progetto con 2,05 milioni di euro e si avvarrà anche di un co-finanziamento di 870.000 euro dei soggetti partecipanti, per un valore globale del progetto pari a 2.920.000 euro.

    Le istituzioni che contribuiranno allo svolgimento del programma sono:
    Camera Nazionale della Moda
    Il Consorzio Interuniversitario Lombardo per l’Elaborazione Automatica (CILEA)
    Il Consorzio Cattolica-Bocconi-Politecnico
    Fondazione Università IULM
    Il Centro Ricerche L.U.N.A. (Libera Università delle Arti)

    I finanziamenti sono stati assegnati a progetti che prevedono:

    · il potenziamento dell’incubatore di nuove imprese del settore da parte della Camera Nazionale della Moda che svilupperà anche studi e ricerche nei settori high tech (es. computer design) propedeutiche allo sviluppo dell’iniziativa del Comune “The Fashion Institute of Milan” nel nuovo edificio dedicato alla Moda che sorgerà in zona Garibaldi. Alla stessa Istituzione è stata affidato il compito di coordinare e promuovere la presentazione di progetti di ricerca per ottenere ulteriori finanziamenti in ambito regionale, nazionale ed internazionale.

    · Lo sviluppo di corsi di formazione internazionali da parte delle Università Cattolica, Bocconi, Politecnico e IULM nei settori organizzazione, posizionamento competitivo, internazionalizzazione, assetti produttivi e logistici, commercializzazione, distribuzione, sistemi informativi, comunicazione, controllo e finanze.

    · Lo sviluppo del Portale della Moda da parte del Consorzio Interuniversitario Lombardo per l’Elaborazione Automatica (CILEA), costituito da 10 Università italiane, che prevede la realizzazione di una biblioteca digitale della moda, una rete storica degli archivi e dei musei pubblici e privati, una rete trend per la connessione, raccolta e rielaborazione delle analisi di trend internazionali, una rete per progetti di formazione per addetti al settore

    Nella città sono attive circa 12 mila imprese legate al settore moda, con 800 show room. Il relativo fatturato rappresenta il 9,3% delle esportazioni di moda italiana nel mondo; sono inoltre presenti 14 scuole che ospitano circa 6.000 studenti, il 50% dei quali sono stranieri.

    Redazione

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