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Proverbio: Luglio poltrone porta la zucca col melone

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Il Gruppo Cronisti Lombardi censura il sindaco di Buccinasco

Ultimo aggiornamento il 30 Dicembre 2007 – 10:00

Milano, 30 dicembre 2007 –  Il Gruppo Cronisti Lombardi in un comunicato stampa diffuso in questi giorni dichiara di aver preso visione dell’intervento che il sindaco di Buccinasco, Loris Cereda, ha tenuto nel corso della seduta del consiglio comunale del 19 novembre 2007 . In particolare la Presidenza si è soffermata ad esaminare il passaggio in cui il sindaco affronta il tema di una intervista al Procuratore antimafia Ferdinando Pomarici apparsa il 13 novembre sul quotidiano freepress "City" a firma di Davide Milosa. "Il sindaco, riferendosi a una frase tra virgolette del dottor Pomarici riportata dal giornalista" riferisce il comunicato – "ne trae spunto per definire il collega Milosa "personaggio pericoloso" e da "isolare" nonché "per attaccarlo pesantemente sul piano della sua dignità professionale".

"Nel sottolineare che il dottor Pomarici, interpellato dal sindaco in proposito e secondo le affermazioni del sindaco stesso, non ha smentito la frase incriminata, e senza voler per questo escludere che a fronte di una domanda precisa con riferimenti a Buccinasco e Corsico il giornalista possa aver frainteso la relativa risposta, il Gruppo Cronisti respinge fermamente le affermazioni del sindaco di Buccinasco (e quelle di altri consiglieri comunali contro i giornalisti, riportate negli interventi a verbale della seduta), ritenendole lesive della dignità professionale del collega Davide Milosa e di tutta la categoria".

"Rileva – continua il comunicato – come in un Paese democratico il rispetto dei ruoli sia essenziale, così come lo è il diritto di cronaca, di critica e di replica sia da parte dei giornalisti sia, come in questo caso, dei politici, purché si mantenga nell’ambito di un confronto civile e senza toni offensivi o da crociata.

"Nessuno ha il diritto di "isolare" o di mettere alla gogna chicchessia" – conclude il comunicato –  "soprattutto quando il presunto colpevole abbia esercitato in modo corretto, fino a prova contraria, le sue prerogative affrontando temi di importante impatto per la vita sociale ed economica di un’area o di una città".

Redazione

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