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Proverbio: Luglio poltrone porta la zucca col melone

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Agli ignoti, che hanno asportato le due colonne alla Cascina Guardia di Sotto… c’è posta per Voi!

Ultimo aggiornamento il 31 Dicembre 2007 – 18:02

(mi-lorenteggio.com) Corsico, 31 dicembre 2007 – Stavamo per chiudere questo 2007, dopo una mattinata di lavoro e con  la notizia di cronaca del tragico infortunio, quando, ci giunge in redazione la missiva  dall’associazione "Noi per Corsico", che alleghiamo sotto con le foto, che ci segnala con documentazione fotografica della misteriosa sparizione di due colonne da una cappella di una cascina corsichese.

Che cosa è successo? Ebbene, a Corsico, alla cascina Guardia di Sotto, un laterizio, risalente al 1200 circa, diviso in due parti  con al centro un antico Oratorio, (vincolato), al confine con Buccinasco e Trezzano, oggi in precarie condizioni, ma, ancora riconoscibile, vi è una struttura architettonica del tempo che fu, una cappella adiacente alla strada statale Vecchia Vigevanese, che aveva fino a poco tempo fa 4 colonne, come si vede dalla foto.

La cappella quando aveva ancora 4 colonne (foto Noi per i Navigli)

L’Associazione ha ricevuto la segnalazione intorno al 20 dicembre; noi, riguardando attentamente nell’archivio fotografico, possiamo dire che le colonne erano assenti già lo scorso novembre, periodo in cui è stata scattata la nostra foto.

La cappella ai primi di novembre scorso in una nostra foto d’archivio

 

Il testo integrale della lettera:

Arriva Natale, anzi è già passato, e di solito i bimbi scrivono “letterine” per dimostrare la propria “bontà” e sperare in qualche dono.
Un po’ in ritardo, ma ci proviamo anche noi.

Caro o cari ladri,
quale epico gesto asportare due colonne, non già quelle di Ercole, perché i naviganti passati e presenti non avrebbero superato l’”ignoto”e non potrebbero così trovare le mete delle attuali vacanze: le Canarie o addirittura l’America ( quest’anno con l’euro forte è così conveniente).

Non due colonne del più famoso colonnato del mondo, quello di Bernini a S. Pietro a Roma.
Con le sue 284 colonne avrebbe comunque retto anche con due esemplari in meno; e la fede di quel luogo, che da secoli è patrimonio della nostra cultura, sarebbe uscita ben più salda da questa prova..

Forse è …una colonna infame, anzi due colonne infami, molto peggio di quella che il milanese Alessandro Manzoni rese celebre in appendice al suo famoso romanzo “I promessi sposi”.

Nulla di tutto questo, ma per “Noi di Corsico” due colonne comunque cariche di storia e di significato come quelle sopra citate.
Durante le feste Natalizie, mentre tutti, almeno una volta all’anno, tentano di dare il meglio di se in gesti di bontà, di cortesia e di carità verso il prossimo, anche tu…,voi (ci vuole un camion, una gru ecc.) avete fatte l’epico gesto.
Forse non sapete che quelle colonne sono parte di un monumento di cui non si ricorda la costruzione posto a ricordo di un avvenimento importante per la città di Corsico.

Il questo luogo il 2 novembre 1584 S. Carlo Borromeo, ormai moribondo, veniva trasbordato dalla barca su cui viaggiava sul naviglio, di ritorno da una visita pastorale, a una carrozza per permettergli di raggiungere velocemente la sua Milano e li morire due giorni dopo.

Non abbiamo visto sollevazione di popolo o di autorità per questa mancanza, d’altra parte avete dato una mano a quello che il tempo e l’incuria dell’uomo in questi anni già hanno operato su questo monumento e sulla retrostante cappella ultrasecolare dedicata alla “ Natività di Maria Vergine”.
Questa edicola nel 1984 fu restaura con una spesa totale di dieci milioni di lire, metà a carico dell’amministrazione comunale di Corsico e metà con un contributo dell’allora consigliere comunale dott. Italo Quaranta, ora nostro socio.
Poco prima di Natale avevamo sentito qualche voce che chiedeva informazioni per sistemare, se possibile, questi due monumenti.

Chissà, forse voi ladri niente sapevate di tutto questo.
Riusciamo però a immaginare, se leggerete questo scritto, con che animo potrete passare attraverso queste colonne poste all’ingresso di una villa o quant’altro.

Natale è da poco passato e questa mancanza per“ noi di Corsico” e tutti i Corsichesi si aggiunge ad altre, creando vuoti di tradizioni, di storia e lasciandoci, un po’ più tristi.

Le luci del Natale non si sono ancora spente e per questo osiamo sperare in un vostro gesto, e… perché no, in un gesto più ampio di privati, di istituzioni o aziende per rimettere tutto in ordine.
E’ vero ci sono problemi molto più importanti e c’è “ crisi “, ma questi monumenti hanno visto ben altre “crisi” e nonostante tutto, grazie alla cura degli uomini, sono sopravvissuti.

Buon Anno.

P.S. non abbiatene a male per la parola “Ladro”, ma noi li immaginiamo un po’ come i famosi “bassotti” del fumetto di Topolino,… alla fine ti sono simpatici.

Tarcisio Sanzani per “Noi di Corsico”
www.noidicorsico.it    
noidicorsico@yahoo.it

 

Vittorio Aggio

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