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Proverbio: Luglio poltrone porta la zucca col melone

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Verso il passaggio di proprietà del Castello di Cusago

Ultimo aggiornamento il 17 Gennaio 2008 – 19:32

(mi-lorenteggio.com) Cesano Boscone, 15 gennaio 2008 –  La notizia data prima da un mensile nello scorso novembre e poi da alcuni  quotidiani in merito alla vicenda della vendita del castello di Cusago, ha incuriosito molti; sia  perchè gli articoli erano ricchi di spunti su presunti intrighi e di gossip tra imprenditori e politici locali sia perchè il Castello sta veramente a  cuore a tanti cittadini.

Tant’è che il castello è al 23° posto nella classifica indetta dal FAI su"I  luoghi del cuore", dove hanno trovato posto i monumenti italiani più amati.

Venne costruito tra il 1360 e 1369 circa da Bernabò Visconti come residenza  di campagna, infatti non è una costruzione a carattere militare, in quanto non ha torri angolari nè un fossato.
Negli ultimi trent’anni diversi gruppi immobiliari lo hanno acquistato, ma, nessuno si è mai prodigato per un suo restauro, per una serie di ragioni, in  primis, economiche.

Oggi, esso è chiuso e disabitato e dal dopoguerra si è visto sempre  più decadere nella struttura, trascurata e quasi abbandonata.

Ma, forse si potrà dire basta a questo degrado, grazie ad un gruppo immobiliare tutto italiano, fatto da imprenditori locali, la Kreiamo S.p.A., un gruppo di società nato nel settore immobiliare, che ha sede operativa a Cesano Boscone, per incontrare e soddisfare le esigenze del mercato  nazionale e internazionale, come cita il loro sito web.

Lo slogan di questo gruppo immobiliare, fatto tutto da giovani, è "la differenza sta nel cuore", come si evince anche dal sito internet  (www.kreiamo.com).
Destino della sorte, il cuore dei cittadini e della classifica del Fai ritorna e sembra questo elemento, il "cuore", quindi, di buon auspicio. La Kreiamo ha la ferma decisione di compiere quel passo che nessuno ha mai fatto: la ristrutturazione con interventi di restauro.

Il Presidente Alfredo Iorio e il vice presidente Andrea Madaffari, che sono ormai i diretti interessati, ma, al momento sono  i promissari acquirenti del Castello, che rappresentano il gruppo Kreiamo, ci hanno concesso un’intervista per  chiarire alcuni nostri dubbi.

Avete acquistato il castello? Siete già proprietari?

"Il contratto di compromesso per la vendita del Castello, è stato  sottoscritto nello scorso ottobre tra una società immobiliare facente capo a Rappo, proprietario del Viridea e la Kreiamo; entro maggio verrà portata a termine la procedura di compravendita, verrà apposta  la firma sul compromesso".

Quale futuro per il Castello?

"Il nostro obiettivo è di  ristrutturarlo e restaurarlo e di portarlo al suo antico splendore; precisiamo che la nostra è pur sempre un’operazione immobiliare;  ma,  teniamo sempre in  grande considerazione il bene storico e il valore che ha per gli abitanti di Cusago e per l’Italia".

E’ un progetto ambizioso il vostro: l’acquisto è stato fatto per far fare il salto di qualità alla vostra azienda? Oppure questo acquisto è un’operazione di routine, ossia nella norma e alla portata del vostro gruppo?

"Nessun salto di qualità. E’ un’operazione che rientra nella norma del nostro modo di operare.  Da anni compiamo ristrutturazioni edilizie di varia natura e operiamo già in contesti  di restauro, come ad esempio dimostrano alcuni nostri interventi  al Castello Sforzesco di Milano. Abbiamo tutti i requisiti per stupire! Nonchè ci occupiamo di costruire ex-novo, ma, non sarà questo caso".

Porterete lì la vostra sede?

"No, noi siamo attaccati a Cesano e qui rimaniamo. La nostra è una delle tante operazioni immobiliari, che da anni ci vede protagonisti sul territorio e non solo".

Ci sono progetti, ce li può far vedere?

"Guardi, come detto prima,  siamo ancora nella fase di compromesso, al momento abbiamo solo delle idee di ristrutturazione e restauro. Le dico solo che queste idee stanno al momento maturando tra i nostri architetti, nonchè abbiamo dato incarico ad alcuni professori del Politecnico di studiare loro delle soluzioni. Quindi, al momento  ci sono solo idee".

C’è un’idea che prevale?
"Non c’è un’idea che prevale, proprio perchè attendiamo il passaggio di proprietà".

Quindi, lo ristrutturerete, non è che lo acquistate per farlo rimanere così come è ora?

"La nostra operazione prevede la ristrutturazione fatta con professionalità e il restauro".

Ma, smentisce o conferma che è al vaglio una proposta con la provincia per la sede del Parco Agricolo?

"Dalla stampa e per vie indirette abbiamo sentito, quello che ci sta chiedendo lei, in merito a questo presunto progetto della vecchia proprietà, che aveva trovato anche un sostegno dall’amministrazione di Cusago, da come abbiamo letto.
Noi, come nuovi promissari acquirenti, non siamo in possesso di alcun documento ufficiale.  Vediamo ottimamente quanto eventualmente iniziato dal precedente proprietario. Ma, finchè non saremo i proprietari, non possiamo entrare in merito nè valutare nè fare trattative di alcun tipo.
Noi, comunque, ribadiamo  non siamo in trattativa con la Provincia o altre istituzioni o enti.  
In questi  giorni, al contrario, ci stavamo informando su quale interesse abbia la provincia ad un progetto simile ed eventualmente come collaborare insieme. Tutto è valutabile nel parametro della nostro core business".

Torneremo per i progetti…

Vittorio Aggio

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