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Acqua. Il Consiglio vota l’ammissibilità del referendum promosso da alcuni sindaci

Ultimo aggiornamento il 5 Febbraio 2008 – 18:26

(mi-lorenteggio.com) Milano, 05 febbraio 2008 – Nel 2009 si svolgerà un referendum in Lombardia per eliminare alcuni punti della legge regionale sull’acqua. A volerlo sono stati 132 Sindaci contrari, tra l’altro, alla separazione delle reti da chi eroga il servizio. "Con i sindaci che chiedono il referendum abbiamo già avviato una serie di incontri nel primo dei quali è stata aperta una discussione chiarificatrice sui contenuti, verificando che il progetto di legge della Giunta, al vaglio della Commissione Ambiente del Consiglio regionale, va verso quelle che sono le esigenze di chi promuove il referendum".
Lo ha affermato l’assessore alle Reti e Servizi di Pubblica Utilità, Massimo Buscemi, nel dibattito che ha preceduto il voto del Consiglio che, con 34 voti a favore e 25 astensioni, ha dichiarato ammissibile la proposta di referendum per eliminare alcuni punti della legge regionale sull’acqua.

"Su questa materia – ha aggiunto Buscemi – c’è stato e continua ad esserci un confronto schietto e serrato sia con i sindaci che hanno promosso l’iniziativa sia con i consiglieri regionali che fanno parte della Commissione preposta all’argomento".
"Le polemiche giornalistiche e strumentali su un’eventuale privatizzazione dell’acqua che Regione Lombardia avrebbe intenzione di fare – ha aggiunto l’assessore – certamente hanno creato un allarmismo giustificato ma nulla hanno a che vedere con le intenzioni della Giunta. Sono solo speculazioni politiche e mediatiche"

"Questa operazione di basso profilo – ha continuato Buscemi – non ha giovato a nessuno. Ragionare su un percorso immaginifico, basato su invenzioni che non hanno mai avuto alcun presupposto oggettivo di tipo giuridico o normativo, significa dare una rappresentazione falsa di ciò che non è mai stato né scritto né detto da nessun componente della Giunta. Quindi una volta per tutte diciamo che la Giunta non ha mai avuto intenzione di privatizzare il settore idrico, una risorsa pubblica, dei cittadini, e che tale deve restare".
"Ritengo – ha concluso Buscemi – che con l’approvazione del nostro progetto di legge sarà inutile procedere al referendum, perché verranno meno le condizioni che lo stesso richiede. In questo modo, fatto non irrilevante, faremo risparmiare ai cittadini lombardi 50 milioni di euro, cifra destinata all’eventuale consultazione elettorale".

Redazione

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