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Accordo tra le Province di Milano e Parma sull’accoglienza della popolazione studentesca universitaria

Ultimo aggiornamento il 13 Marzo 2008 – 9:44

Milano, 10 marzo 2008 – Alla presenza del Sottosegretario on. Nando Dalla Chiesa, del Ministero della Solidarietà Sociale, rappresentato dal Vice Capo di Gabinetto Isabella Menichini, gli assessori provinciali di Milano, Daniela Gasparini e di Parma, Ettore Manno, hanno sottoscritto un documento d’intenti per la sperimentazione della messa in rete di progetti dedicati all’accoglienza della popolazione studentesca universitaria.
Le due Province stanno sviluppando progetti analoghi di accoglienza e coabitazione che vedono protagonisti i giovani studenti non residenti e gli anziani. Progetti che si inseriscono nella strategia della Fondazione delle Province del Nord Ovest, di cui Milano e Parma sono soci fondatori. La questione dell’attrattività e dell’accoglienza è stata considerata come una tematica strategica per qualificare il profilo economico e culturale delle nostre città.
Partendo proprio da questa visione di rete ha preso avvio l’analisi di Daniela Gasparini, assessora della Provincia di Milano al Piano Strategico e delle Politiche per l’abitabilità.
«Quello firmato oggi è un atto politico ed amministrativo che va ben oltre i contenuti stessi del Protocollo. Rappresenta un metodo di buone pratiche, una sperimentazione di collaborazione interistituzionale di grande portata».
«Come emerso dallo studio dell’Ocse – ha ricordato l’assessora Gasparini – i territori del Nord Italia sono visti come una “città infinita”, che va ben oltre la semplice area metropolitana milanese e della stessa regione lombarda. Una grande città di otto milioni di abitanti che da Est ad Ovest attraversa tutta l’area padana».
«Alla luce di questo è quindi opportuno, direi obbligatorio – ha rilevato Daniela Gasparini – ragionare su grande scala, favorire la collaborazione tra le Province e mettere in campo progetti condivisi e di buone pratiche. Questo sulle città universitarie e sui progetti di accoglienza della popolazione studentesca è un esempio concreto del ‘fare sistema’».
“Prendi in casa uno studente” per la Provincia di Milano, “Due generazioni, un solo tetto” per la Provincia di Parma condividono finalità, strumenti e metodologie e sperimentano ricadute positive sul territorio.
L’assessore Ettore Manno della Provincia di Parma, con delega alle Politiche abitative, ha voluto ricordare i contenuti del progetto.
«Per una società in continua evoluzione – ha evidenziato l’assessore Manno – servono idee nuove che rispondano ai cambiamenti in atto. Questo progetto ha questa ambizione e una valenza sociale forte perché riconosce ancora una volta che gli anziani sono una risorsa».
«Non parliamo di un semplice contratto di affitto – ha proseguito l’assessore della Provincia di Parma – ma di far incontrare le esigenze di due soggetti: lo studente e la persona anziana. Per riuscire in questa impresa serve un lavoro importante e serio di analisi, che ci impegnerà, per arrivare a incrociare le caratteristiche delle persone. In questo modo riteniamo di dare risposte utili al nostro territorio. L’idea è quella di creare opportunità e forme di collaborazione che consentano la convivenza quotidiana di generazioni diverse».
«Per questa ragione – ha concluso Ettore Manno – il progetto propone un canale privilegiato di comunicazione e di incontro tra studenti in cerca di un alloggio ed over 65, con un alloggio adeguato e dotato di una stanza libera, disponibili ad accogliere un giovane o una giovane. Quest’ultimo riceverà dallo studente un rimborso spese mensile, un supporto per svolgere piccole mansioni domestiche e un po’ di compagnia».
L’accordo ha ricevuto il patrocinio e il sostegno del Ministero dell’Università e della Ricerca e del Ministero della Solidarietà sociale.
Il Sottosegretario all’Università on. Nando Dalla Chiesa ha seguito fin dall’inizio questi progetti ed oggi sottolinea che «Si completa felicemente un percorso già avviato per un progetto di accoglienza che ha un particolare risvolto sociale e che valorizza lo spirito di iniziativa di pubblico e privato».
«E’ una grande innovazione per le politiche di accoglienza e sono convinto – ha affermato Dalla Chiesa – che dopo alcuni anni di sperimentazione rappresenterà un importante polmone per tutto il sistema del diritto allo studio. E’ significativo che due province così dinamiche come Milano e Parma, abbiano voluto sottoscrivere quest’accordo con i due Ministeri».
L’on. Dalla Chiesa ha quindi concluso ribadendo «La consapevolezza che la realizzazione di questo progetto sia davvero efficace in termini di politiche abitative per gli studenti universitari fuori sede, il mio impegno, in qualità di Sottosegretario con delega per il Diritto allo Studio, è sempre stato quello di favorirne la massima diffusione».
Gran parte del futuro della nostra università si gioca, infatti, sulla capacità di attrarre studenti “fuori sede” e studenti stranieri provenienti da diversi continenti. Da questo punto di vista la dinamica di crescita del Nord-Ovest è incoraggiante ma domanda – con forza – politiche di accompagnamento e di qualificazione complessiva dell’offerta: corsi mirati e di valenza internazionale, offerta diversificata di alloggi, vari servizi urbani integrati (dai trasporti all’assistenza, dalla cultura allo sport).
«Le province di Milano e Parma – hanno rilevato all’unisono gli assessori Gasparini e Manno – hanno colto questa urgenza e intendono avanzare un progetto pilota sull’accoglienza della popolazione studentesca che può rappresentare, estendendosi progressivamente alle altre province, un biglietto da visita di qualità per l’intero Nord Ovest italiano».

Redazione

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