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Navigli lombardi, si prepara il nuovo Piano d’area

Ultimo aggiornamento il 23 Giugno 2008 – 0:53

(mi-lorenteggio.com) Milano, 22 giugno 2008 – Via libera all’iter che porterà alla definizione di un nuovo Piano d’area in Lombardia, quello che riguarda i Navigli Lombardi (Grande, Pavese, Bereguardo, Paderno d’Adda e Martesana) e interessa 51 Comuni, compreso Milano, 4 Province (Milano, Pavia, Varese e Lecco) e 3 parchi regionali (Ticino, Agricolo Sud Milano e Adda Nord).
La Giunta regionale ha infatti varato, su proposta dell’assessore al Territorio e Urbanistica, Davide Boni, la delibera che avvia la fase di approvazione del Piano territoriale d’Area Navigli Lombardi. Un ambito di significativo valore storico, ambientale e culturale, che spazia dal Ticino all’Adda passando per il capoluogo milanese, che ha segnato il territorio e ha contraddistinto la storia economica e sociale della Lombardia, divenendo uno degli elementi peculiari dell’identità regionale.

"Il Piano territoriale regionale d’Area dei Navigli – spiega l’assessore Boni – rappresenta un’importante azione di governo su una zona complessa del territorio, in alcuni casi fortemente urbanizzata ma sempre caratterizzata da marcati connotati identitari, già identificata negli elaborati del Piano territoriale regionale come una delle più significative a livello regionale e che, nelle intenzioni della Regione, dovrà essere adeguatamente valorizzata, soprattutto attraverso il coordinamento e l’integrazione delle strategie e delle azioni dei vari attori che operano sul territorio".
Punto di partenza di questo come degli altri Piani d’area (Malpensa, fiume Po, grandi laghi lombardi, solo per fare alcuni esempi) è il Piano territoriale regionale (Ptr), approvato dalla Giunta regionale il 16 gennaio scorso che, tra i diversi obiettivi, formula appunto indicazioni per i Piani d’area intesi come progetti di sviluppo condivisi tra Regione, enti locali e territoriali.

Il Piano d’area, partendo dalle indicazioni del Ptr, ha come obiettivo principale la tutela e valorizzazione di questo importante patrimonio, per promuovere, attraverso un attento governo del territorio, uno sviluppo sostenibile in un ambito di alto valore qualitativo.
Punta inoltre a:
– potenziare la fruizione del patrimonio storico-architettonico e naturalistico-ambientale, attraverso un utilizzo corretto delle risorse e limitando i danni dovuti alla forte urbanizzazione e congestione delle aree presenti in alcuni tratti dei Navigli,
– a salvaguardare il complesso delle risorse e del patrimonio culturale da fattori di rischio (degrado, scarsa tutela e uso improprio del territorio circostante),
– ad attuare politiche di governance con il coordinamento degli interventi e degli strumenti di pianificazione intercomunali e interprovinciali.

L’obiettivo di tutela è strettamente correlato con quello della valorizzazione: la protezione e la cura delle risorse territoriali rappresentano un aspetto fondamentale dello sviluppo socio-economico e tutte le iniziative che qualificano le risorse del territorio contribuiscono alla sua valorizzazione e al rafforzamento dell’attrattività.
Grazie anche alla collaborazione con la Società Navigli Lombardi, che mette a disposizione il proprio patrimonio conoscitivo, Regione Lombardia promuove uno strumento di governo del territorio capace di individuare modelli gestionali per il reperimento delle risorse necessarie per la conservazione e la valorizzazione.
Il 9 luglio prossimo è in programma il Forum di confronto e partecipazione all’elaborazione del Piano d’area Navigli, nel quale saranno confrontati gli obiettivi specifici, il percorso e i tempi di elaborazione del Piano stesso con gli attori territoriali (Comuni, Province, enti di gestione dei parchi, Direzioni regionali coinvolte).

Redazione

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