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Corsico. Tariffe scuole: in arrivo agevolazioni per le famiglie

Ultimo aggiornamento il 26 Giugno 2008 – 21:20

Corsico (24 giugno 2008) – Il Comune di Corsico considererà, dopo un incontro fissato dal Comitato di gestione degli asili nido, le misure che potranno essere adottate per favorire le famiglie numerose. Il sindaco Sergio Graffeo, infatti, ha chiesto, già nei giorni scorsi, agli uffici di verificare quali iniziative siano possibili per alleggerire il peso degli aumenti tariffari relativi ai servizi a domanda individuale decisi in sede di approvazione del bilancio di previsione.
È una risposta concreta a una nuova protesta, formulata con una petizione sottoscritta da qualche centinaio di persone e spedita al sindaco nei giorni scorsi.
“Quando abbiamo deciso l’aumento della percentuale di copertura delle tariffe – spiega il sindaco – ci siamo resi conto che davanti a noi c’erano due strade possibili: ridurre l’offerta di servizi, quindi meno asili nido e meno scuole materne; o adeguare le tariffe, fino ad arrivare, vorrei ricordarlo, a una percentuale di copertura della spesa, per i servizi maggiormente richiesti, intorno al quaranta per cento”.
Quindi, la parte restante rientra nella quota della fiscalità generale, versata da tutti i cittadini, anche quelli che non hanno figli che frequentano strutture scolastiche o educative e utilizzano servizi non obbligatori.
“Per dieci anni consecutivi – prosegue Sergio Graffeo – siamo riusciti a non toccare di un centesimo le tariffe. Nel 2008 non avevamo alternative. Era impensabile poter garantire l’apertura e il funzionamento di un servizio non obbligatorio, ma importantissimo per le famiglie corsichesi come l’asilo nido, con una copertura dei costi, da parte di chi li frequenta, di poco superiore al 22%, oggi diventata mediamente del 44%, però con una serie di agevolazioni”.
Una decisione, quella dell’aumento, molto sofferta. “L’aumento delle tariffe – sottolinea il sindaco – ha richiesto molte settimane di discussioni e non è stata una scelta presa a cuor leggero, perché anche noi amministratori siamo cittadini, papà e mamme con i problemi quotidiani di una famiglia. Se avessimo potuto farne a meno, lo avremmo fatto. Abbiamo dovuto assumere una decisione impopolare, ma inevitabile”.
Però i genitori sottolineano che vi sono “famiglie dove padre e madre lavorano e faticano a far fronte, sia al costo dei mutui bancari per una casa di proprietà che ancora non hanno, sia ad altre mille spese mensili e dove certamente la madre non può permettersi di rimanere a casa per dedicarsi completamente ai figli”. E più avanti: “Fondamento di ogni società civile è, tra l’altro, dare alla famiglia una scelta educativa per i propri figli in una scuola pubblica, a rette adeguate alle possibilità economiche di ognuna”.
Ed è proprio sulle possibilità economiche di ogni famiglia, stabilendo tariffe molto ridotte per i redditi più bassi, che l’Ente ha lavorato e sta ancora formulando proposte, dopo aver preso in considerazione situazioni in cui più figli frequentano contemporaneamente gli istituti corsichesi.

Redazione

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