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Crisi Mivar, dopo l’incontro in Provincia di Milano

Ultimo aggiornamento il 13 Luglio 2008 – 9:01

ABBIATEGRASSO (11 luglio) – Si è svolta nella sede della Provincia di Milano una riunione informale sulla crisi Mivar, convocata dal sindaco Roberto Albetti (ed alla quale hanno partecipato l’assessore provinciale Bruno Casati e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil e Cisl) in vista dell’incontro previsto a Roma, al ministero del Lavoro, giovedì 17 luglio. L’accordo che Regione Lombardia, Provincia di Milano, Amministrazione di Abbiategrasso e organizzazioni sindacali hanno raggiunto con l’azienda e il ministero del Lavoro- a fronte di numerosi incontri- prevede l’attivazione a carico di Regione Lombardia della cassa integrazione speciale, e la successiva attivazione di quella per crisi aziendale e per cessazione di un settore di attività, procedura già avviata presso il ministero del Lavoro il 4 luglio scorso. L’intesa prolungherebbe di 12 o 24 mesi l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, scongiurando la messa in mobilità e mantenendo aperta la strada ad ogni altra soluzione per la tutela dei lavoratori e la reindustrializzazione dell’area. A questa ipotesi di accordo si è sottratta la Fiom, che chiede un ulteriore prolungamento di due mesi della cassa integrazione regionale, ponendo il veto ad ogni altra soluzione. Da verifiche condotte questa ipotesi non è percorribile. Il nuovo scenario ha spinto Carlo Vichi e la Mivar- nel pomeriggio di oggi, venerdì 11 luglio- a sottoscrivere una nota trasmessa al sindaco Albetti nella quale si afferma “l’azienda mantiene la disponibilità a percorrere la procedura costruita e concordata, anche in sede istituzionale, e condivisa con le organizzazioni sindacali, che ha visto l’avvio della procedura di richiesta di cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale e cessazione del ramo di attività, ossia televisori Crt”. Mivar aggiunge che “se l’accordo non sarà ratificato da tutti i soggetti coinvolti, per volontà non imputabili all’azienda, l’unica alternativa sarà la conclusione della procedura di messa in mobilità attivata il 23 giugno”.

IL COMMENTO DEL SINDACO ROBERTO ALBETTI
“Esprimo la forte preoccupazione mia e dall’intera Amministrazione del Comune di Abbiategrasso per il no opposto dalla Fiom “, dichiara il sindaco Roberto Albetti, “che rischia di compromettere un duro lavoro di mediazione condotto responsabilmente negli ultimi mesi da tutte le istituzioni e dalle organizzazioni sindacali. Confido in un ripensamento della Fiom, perché in un momento così difficile la nostra prima preoccupazione è evitare le 345 possibili lettere di licenziamento, con una durissima ricaduta sull’economia cittadina, che chiuderebbe ad ogni possibile nuovo scenario. Auspico che ritornino senso di responsabilità e concordia, perché al centro si pongano i lavoratori e non le ragioni di parte”, conclude Albetti.

Redazione

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