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Alzheimer, un ciclo di incontri a Busto Garolfo

(mi-lorenteggio.com) Busto Garolfo, 13 settembre 2008 – «Malattia di Alzheimer: impariamo a conoscerla per non averne paura». Con questo obiettivo Adiman onlus, Associazione per le Disabilità da Malattie Neurologiche, con la collaborazione della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, propone dal 12 al 21 settembre tre incontri per approfondire la conoscenza sulla malattia e informare familiari e operatori, in modo da aprire un canale di confronto che possa stimolare non solamente ad una prevenzione, ma soprattutto portare ad una assistenza adeguata. L’occasione arriva dalla celebrazione della quindicesima "Giornata mondiale dell’Alzheimer" in programma il 21 settembre; un appuntamento che, istituito nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Alzheimer’s Disease International, vuole non solo essere un momento di informazione e coinvolgimento sulla malattia, ma soprattutto un’occasione di confronto su una condizione che interessa una schiera sempre più ampia di persone. La Federazione Alzheimer Italia infatti stima che siano più di 25 milioni i malati di alzheimer in tutto il mondo, oltre 500mila solamente in Italia, complessivamente circa il 20 per cento della popolazione over 65. «Parliamo di una malattia che da sola rappresenta il 50 per cento di tutte le demenze, arrivando così ad interessare quasi un milione di persone in Italia», precisa Giuliana Cislaghi, neurologa, presidente di Adiman onlus. Nonostante questo, la malattia è ancora poco conosciuta e rappresenta una delle maggiori sfide sanitarie dell’ultimo secolo. A fronte di un paziente malato di alzheimer la soluzione può essere il ricovero in strutture dedicate ed attrezzate con un apposito nucleo. «Ma questa è solitamente la soluzione ultima che i familiari si pongono. Viene preferita l’assistenza domiciliare, con le tradizionali badanti che però non sempre hanno la necessaria competenza e la preparazione per affrontare la complessità della malattia», continua Cislaghi.
Adiman, associazione di volontariato che conta su circa 700 iscritti, è nata nel dicembre del 2002 a Magenta con i precisi scopi di supportare il malato, i suoi familiari e gli operatori del settore, di migliorare la funzionalità e l’efficienza delle strutture dedicate al neurohandicap e di favorire la comunicazione e l’informazione per ridurre il disagio sia del malato nei confronti del contesto sociale che del mondo esterno nei confronti del malato stesso. «È nostro obiettivo anche promuovere iniziative in campo sociale, scientifico, culturale, di divulgazione e sensibilizzazione, per diventare soggetto di dialogo e confronto con cittadini, operatori, istituzioni, soggetti del terzo settore», precisa il presidente di Adiman. Dopo le esperienze dell’anno scorso, con gli incontri organizzati a Magenta, Abbiategrasso e Casorezzo, Adiman ha deciso di promuovere tre momenti di incontro-confronto a Busto Garolfo grazie alla collaborazione offerta dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. «Vogliamo essere vicini al mondo del volontariato e al nostro territorio anche quando si parla di sofferenza -commenta il presidente della Bcc, Lidio Clementi- . Parlare di alzheimer è affrontare una questione che interessa tutti; parlarne in modo serio e approfondito è un servizio che, come banca locale, abbiamo sentito il dovere di sostenere».

Tre i momenti che sono stati programmati nella sala "Don Besana" della Bcc, in via Manzoni a Busto Garolfo e sono ad ingresso libero:
– Si inizia venerdì 12 settembre con un primo incontro dal titolo: "Cosa sta succedendo? Le prime domande e le prime risposte". Intervengono: Giuliana Cislaghi, neurologa, e Annalisa Genoni, psicologa. Inizio alle 21.
– Mercoledì 17 settembre il secondo incontro dal titolo: "Come sei cambiato! I problemi di comportamento ed i cambiamenti di personalità". Intervengono: Giuliana Cislaghi, neurologa, e Annalisa Genoni, psicologa. Inizio alle 21.
– In occasione della quindicesima Giornata mondiale dell’Alzheimer, domenica 21 settembre, Adiman presenta il convegno: "Cosa è meglio fare per noi? Terapie, assistenza e rete dei servizi per il malato e la sua famiglia".
Programma:
Ore 9: saluto delle autorità;
Ore 9.30: "Inquadramento della complessità: le domande più frequenti e le esperienze", Annalisa Genoni, psicologa;
Ore 10: "La terapia farmacologica", Claudio Mariani, professore ordinario di Neurologia, Università degli Studi di Milano-Ospedale "Luigi Sacco";
Ore 10.30: "La rete dei servizi: realtà o utopia?", Giuliana Cislaghi, neurologa e presidente di Adiman;
Ore 11: "Le ‘buone pratiche’ per la famiglia e il terzo settore. Una esperienza locale", Giovanna Rossi, professore ordinario di Sociologia della Famiglia e professore affidatario di Sociologia delle politiche sociali e dei servizi socio-sanitari, Università Cattolica Milano;
Ore 11: discussione;
Ore 12: conclusioni;
Ore 12.30: buffet.
Moderatrice: Giuliana Cislaghi, neurologa, presidente di Adiman onlus.

L’iniziativa gode del patrocinio del Consiglio regionale della Lombardia, del Comune di Busto Garolfo e dell’Asl Provincia di Milano 1.

Redazione

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