Buccinasco: in attesa dell’ampliamento del cimitero

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    Buccinasco (30 settembre 2008) – La Giunta del Comune di Buccinasco ha deliberato, durante l’ultima seduta, di sostenere le spese per la cremazione dei resti (rinvenuti a seguito delle operazioni di esumazione ed estumulazione) che altrimenti dovrebbero essere nuovamente inumati.

    Questo provvedimento è stato assunto al fine di agevolare coloro che decidono di cremare i resti dei loro cari in un momento in cui, non essendo ancora stato ampliato l’attuale cimitero, vi è scarsa disponibilità di posti a terra. Con questa delibera, infatti, il Comune di Buccinasco si addosserà in toto le spese di cremazione sollevando i congiunti da tale onere. I cittadini interessati sono pregati di rivolgersi all’ufficio Stato Civile sito presso il Palazzo Comunale.

    “L’ampliamento del cimitero è una necessità già conclamata dal Piano di Governo del Territorio redatto dalla precedente Amministrazione. – commenta Loris Cereda – E’ una voce del nostro programma elettorale e ci stiamo attivando affinché si proceda nel più breve tempo possibile. Una soluzione l’avevamo già trovata, ma è inutile tornare a parlare del Piano Integrato di Intervento non approvato dal Consiglio Comunale che implicava anche questa opera pubblica, occorre invece studiare delle alternative perseguibili e dare risposte concrete. Stiamo, quindi, effettuando le opportune verifiche di fattibilità ma, nell’attesa, questo gesto è un’altra dimostrazione dell’attenzione costante nei confronti delle problematiche della nostra città e dei nostri concittadini. Resta, comunque, ferma la volontà politica di non creare alcun forno di incenerimento salme sul nostro territorio ”.

    Una decisione che, come sottolineato dal neo Assessore con delega agli Affari Generali, Massimo Pizzarelli, in nulla vuole ledere la sensibilità di ognuno: “La cremazione è un rito di antichissima tradizione che si è trasformata in una pratica di concezione moderna, oggi da considerarsi anche come un’ efficace soluzione a problemi territoriali, igienici e urbanistici. Ogni giorno, infatti, un numero sempre maggiore di persone sceglie, nel pieno rispetto dei sentimenti religiosi, questa pratica considerandola una scelta razionale, ecologica, che rispetta la vita, non sottrae spazio o risorse ai vivi e non inquina la terra, l’aria e l’acqua. Nel 1990 il ricorso alla cremazione avveniva solo per l’1% del decessi, oggi la percentuale è molto vicina al 10% (oltre 50.000 in tutta Italia ogni anno ). Infatti, questa pratica viene sempre di più vista come affermazione della sacralità della persona umana e sempre meno come sua negazione” .

    La delibera approvata dal Comune di Buccinasco, prosegue l’Assessore Pizzarelli: “.. tiene conto anche dell’aspetto finanziario della questione. Oggi, i resti che non hanno completato il percorso di mineralizzazione, devono, per legge, essere nuovamente inumati (ove non si opti per la cremazione). I relativi costi di reinumazione sono già a carico del Comune, pertanto, abbiamo ritenuto logico accollarci le spese nel caso la famiglia decida per la cremazione. Il tutto con una piccola spesa a carico del bilancio comunale, ma con il vantaggio di recuperare spazio nel cimitero”.

    Redazione

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