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Spazio ai "Nonni": quattro i cittadini che hanno superato i 100 anni

Ultimo aggiornamento il 19 Novembre 2008 – 19:13

BUCCINASCO (19 novembre 2008) – Anche gli anziani sono al centro delle politiche dell’amministrazione comunale di Buccinasco. Patrimonio di storia ed esperienza, ai “nonni”, fortunatamente sempre più numerosi sul territorio, sono dedicate una serie di iniziative ed interventi degni di nota volti a migliorare le condizioni di vita di una fascia di popolazione in costante aumento. Dagli ultimi dati, infatti, i cittadini che hanno compiuto almeno i 70 anni di età sono circa 2000. Tra questi si possono contare anche numerosi centenari, persone che il Comune ha deciso di festeggiare, raggiungendoli nelle loro abitazioni, per l’importante traguardo raggiunto. La prima a ricevere gli auguri del Sindaco e della sua Giunta è stata Raffaella Saracino che ha compiuto un secolo di vita il 14 ottobre 2008. Il 28 novembre, invece, sarà la volta di Ada De Lazzer. Nel Comune, non mancano nemmeno gli ultracentenari che hanno già compiuto il giro di boa dei 100 anni come Atonia Carelli, Aurelia Colucci, Lucia de Luca e Matilde Rossi.

Afferma l’Assessore alle Politiche Sociali Patrizia Seghezzi: “C’è tanto da fare ogni giorno e ne siamo consapevoli. Ci stiamo, però, adoperando su tutti i fronti perché ‘non manchi nulla’: dalle assistenti sociali, alle cure mediche, alle iniziative e ai corsi per il tempo libero, all’attenzione al ‘portafoglio’ : quest’anno abbiamo coinvolto ancora più esercizi commerciali così da garantire condizioni di favore per ‘la spesa dell’anziano’. Grande sensibilità anche verso l’informazione volta alla prevenzione di furti, rapine, ecc. Purtroppo, infatti, l’anziano solo è spesso vittima di truffe e scippi. Da qui anche la polizza assicurativa gratuita attivata per tutti i cittadini di Buccinasco ma con speciali clausole per gli over 65”

Tra le novità messe in atto dagli uffici comunali a vantaggio dei nonni, spicca, infatti, un servizio destinato ai residenti ultrasettantenni i quali, telefonando al numero sotto indicato della Polizia Locale, hanno la possibilità di denunciare situazioni di pericolosità reale o anche solo temuta ma che procura loro insicurezza e timori. Il servizio, promosso da due Assessorati, quello alle Politiche Sociali e quello alla Sicurezza, si pone l’obiettivo di stabilire un canale di comunicazione costante fra gli anziani e il personale specializzato della Polizia Locale. Tutte le segnalazioni, infatti, verranno attentamente valutate così da comprendere se il disagio espresso corrisponda a reali situazioni di pericolo (e in questo caso verranno immediatamente attuate tutte le azioni ritenute necessarie) o a preoccupazioni di possibili rischi futuri (e anche in questo caso la Polizia Locale potrà intervenire con consigli o azioni di conciliazione per esempio in piccoli conflitti interpersonali con vicini, familiari, ecc.). Un’ulteriore agevolazione data dal Comune, sempre attraverso la Polizia Locale, è la possibilità di esporre una querela, un esposto o una denuncia,senza muoversi da casa ma attraverso un ‘agente a domicilio’.

Il telefono SOS ANZIANI è attivo il martedì e giovedì dalle 14.00 alle 19.00 al n. 02-45797309. Per le emergenze, ci si dovrà rivolgere, come sempre, alla centrale operativa al n. 02-45797265

“Una delle emozioni più belle che ogni giorno mi regala l’essere Sindaco di questa città – afferma Loris Cereda – è il vedere brillare gli occhi di un anziano, la sincerità del suo sorriso, l’amicizia che si manifesta in una stretta di mano calorosa. Proprio questi gesti sono lo stimolo per fare sempre di più e

sempre meglio per alleviare la solitudine e i disagi di tutti i nonni. Oggi, poi, a mio avviso, la terza età non esiste più. La vita media si è allungata: i sessantenni dei giorni nostri non si possono considerare anziani come invece avveniva alcuni decenni fa. L’andare in pensione non coincide più con l’impossibilità di avere una vita attiva, anzi, spesso vuol dire avere più tempo da dedicare a tutti quegli interessi e hobbies che prima non era possibile coltivare. Il nostro impegno, quindi, deve comprendere anche attività di svago e, perché no, di approfondimento didattico e culturale come, per esempio, l’Università della ‘terza età’ che ha inaugurato l’anno scolastico proprio nelle scorse settimane”.

Redazione

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