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170 lavoratori della Aluminium Europa di Pieve Emanuele in marcia per il lavoro

Milano, 8 aprile 2009  – I 170 lavoratori della Aluminium Europa di Pieve Emanule rischiano il posto di lavoro per la crisi in cui versa l’azienda oggi "sull’orlo del fallimento". La manifestazione indetta dalla Fiom milanese è partita alle 9 da via Buozzi, che si è conclusa al municipio di Pieve Emanuele. "La Aluminium Europa, nata nel 2002 da un scorporo Alcan e da successive fusioni e “rimpasti”, è una azienda metalmeccanica con 170 dipendenti che potrebbe a breve dichiarare il fallimento.
Quello dell’alluminio e dei suoi derivati è un settore che, come molti altri, sta subendo una flessione di ordini. Ma non tanto da motivare la decisione della chiusura dello stabilimento di Pieve.
C’è la crisi, certo, ma soprattutto ci sono le scelte a dir poco disinvolte del gruppo dirigente dell’impresa.
I lavoratori e il sindacato pensano che si debbano ricercare soluzioni che consentano il mantenimento in attività della fabbrica e l’occupazione".

L’incontro di oggi:

Ricevuta nella Sala consiliare di via Viquarterio una numerosa delegazione di lavoratori dell’Aluminium Europa. Presenti molti assessori e consiglieri di Pieve Emanuele e rappresentati del Consiglio comunale di Rozzano. Il sindaco – Rocco Pinto – ha accolto la richiesta di ricevere il corteo partito nella mattinata dalla sede dell’azienda di Fizzonasco, dando voce libera alle proteste dei lavoratori.

Da diversi mesi il sindaco di Pieve è coinvolto nell’opera di mediazione tra gli esponenti aziendali dell’ex Alcan e i lavoratori.
“Mi rivolgo soprattutto a coloro che hanno voglia di ripartire – dichiara il sindaco Pinto – perché data la difficile situazione in cui versa l’azienda, ci potrebbe essere un prezzo da pagare, allora vi dico quest’oggi di discutere su questo prezzo, di capire quali sono le condizioni per non perdere il posto di lavoro e di mantenere aperto il dialogo. Credo che la fiducia non debba mai mancare, ma questa vostra fiducia dovrà continuare ad essere supportata dalle istituzioni locali ed è per questo che offriamo la nostra disponibilità a svolgere un ruolo da mediatore. Essendo presente anche qualche esponente del Consiglio comunale di Rozzano (nello specifico il Presidente del Consiglio comunale Ciro Piscelli), credo di poter affermare che insieme, attraverso una collaborazione interistituzionale tra enti coinvolti nella problematica, continueremo su questa strada del dialogo sperando di trovare presto una soluzione che non sia solo tamponate, ma definitiva. La nostra attenzione, non potendo intercedere in decisioni aziendali, è che venga garantito il pacchetto lavoro. In occasione dell’assemblea odierna rinnoviamo tutta la nostra disponibilità a svolgere l’opera mediatrice nel dialogo in corso. Inoltre desidero precisare che l’area su cui sorge l’azienda era industriale, è industriale e rimarrà industriale; non sono previste speculazioni di alcun tipo”.

Redazione

(aggiornato alle ore 19.30)

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