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Buccinasco. Replica di Pruiti a Cereda che chiede le dimissioni sue e di Carbonera

(mi-lorenteggio.com) Buccinasco, 25 maggio 2009 –  Riceviamo e pubblichiamo il diritto di replica, inviatoci dal consigliere di opposizione, Rino Pruiti, già pubblicato sul suo blog, in merito alle richieste di dimissioni richieste dal Sindaco di Buccinasco, Loris Cereda, a lui e a Carbonera.

Lo so adesso penserete che voglio fare un post di satira. Ma invece è vero! Loris Cereda, Sindaco di Buccinasco, in un comunicato stampa diffuso venerdì scorso, chiede le mie dimissioni e quelle del mio collega Maurizio Carbonera (ex Sindaco di Buccinasco). Sapete perchè lo chiede? Incollo di seguito le sue parole: " .. Chiedo, quindi, ai Consiglieri Pruiti e Carbonera – responsabili, per lo meno, di scarso controllo nel periodo in cui la criminalità organizzata otteneva gli importanti appalti legati al movimento terra del quartiere di via Guido Rossa .. ".

Dopo aver letto mi sono irritato e volevo scrivere un post serio (che a differenza di quello che scrivono certi buffoni sui giornali sarebbe stato – come sempre – supportato dai fatti, dai documenti e dagli atti)… ma ho cambiato subito idea…

Perchè rispondere seriamente a chi ci "accusa" (che coraggio!) di non aver vigilato su di un cantiere PRIVATO che è stato pesantemente controllato e sanzionato proprio grazie alle NOSTRE denunce e alla NOSTRA puntuale attività amministrativa (clicca QUI).

Perchè rispondere seriamente a chi fa finta di non sapere che, "la criminalità organizzata" (che quì si chiama ‘ndrangheta), parlando di Maurizio Carbonera durante delle intercettazioni ambientali diceva: «Quello lì, quello lì… ha una vocazione a diventare eroe – Però lui non ha ancora capito che per diventare eroe (…) deve morire». Questo perchè Carbonera voleva sapere chi operava in sub-appalto x il movimento terra nel cantiere di Via G. Rossa pur non avendo alcun titolo legale per chiederlo.

Aggiungo un piccolo PROMEMORIA PER CHI HA POCA MEMORIA:
LE AUTO BRUCIATE; L’ex Sindaco Maurizio Carbonera ha subito due attentati incendiari. Il 26 marzo 2003, la sua Opel Astra fu bruciata davanti a casa. Sul posto i vigili trovarono una bottiglia con residui di benzina. L’11 novembre 2005, stessa sorte per la Ford Mondeo del primo cittadino.

• I PROIETTILI; Il 25 marzo 2005, in municipio viene recapitata una busta. Dentro, un proiettile di mitragliatore, un biglietto di «auguri» per la Santa Pasqua e una foto di Carbonera.

• LO STRISCIONE; L’ultima provocazione in città, ancora nel novembre del 2005: un taglia e cuci su cinque striscioni con il «no» dei cittadini alla mafia che diventa «sì».

Insomma, dopo la vicenda del SUO Vice-Sindaco cacciato, dopo il parricidio politico nei confronti di G. Lanati, dopo la porcata di Robarello, dopo le denunce alla Corte dei Conti fatte dall’opposizione e dai privati Cittadini, dopo la condanna del Tribunale Amministrativo Regionale, dopo i 5 ricorsi al TAR pendenti, dopo un ricorso al Presidente della Repubblica pendente, dopo i richiami del Prefetto di Milano sui beni confiscati alle mafie, dopo l’auto-sospensione di un Consigliere di maggioranza PDL, arrivate a seguito di un’inchiesta della Magistratura… dopo che la sua maggioranza politica si è sciolta come neve al sole e mantiene la poltrona grazie al gruppo di potere formato dai suoi pavidi Consiglieri comunali (terrorizzati dall’idea di andare a casa)…

Dopo tutto questo ! Cereda Loris chiede le mie dimissioni e quelle dell’amico Maurizio Carbonera !!!

Ma secondo voi chi dovrebbe veramente andare fuori dalle balle?

Rino Pruiti

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