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Milano. 130 rom in edifici abbandonati delle ferrovie

Ultimo aggiornamento il 16 Giugno 2009 – 15:55

Milano, 15 giugno 2009 – “A Milano la Polizia Locale ha accertato la presenza di almeno 130 rom in edifici abbandonati di proprietà delle Ferrovie dello Stato. Una situazione intollerabile già segnalata all’amministratore delegato Mauro Moretti. In una circolare che risale al 16 novembre 2007, il prefetto Gian Valerio Lombardi sottolineava che i regolamenti edilizi contengono già una serie di obblighi a carico dei proprietari che devono mantenere le costruzioni in condizioni di abitabilità, decoro, idoneità igienico-ambientale. E che la violazione di questi obblighi può comportare un intervento del sindaco con un’ordinanza urgente. Ordinanza che è già pronta e che in caso di inosservanza comporterà l’addebito di tutti i costi alle Ferrovie, visto che il Comune si sostituirà all’ente nell’intervento di messa in sicurezza”. Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato che ha illustrato oggi alla stampa la situazione delle occupazioni abusive nelle aree e edifici abbandonati di proprietà delle Ferrovie dello Stato. Erano presenti il vice Comandante della Polizia Locale Tullio Mastrangelo e il commissario capo del Nucleo problemi del territorio, Nicoletta Cappellini.

“Per la precisione – ha spiegato De Corato – tre sono le aree occupate dai rom. Si tratta di un insediamento di circa 15 tende sotto l’arcata del cavalcavia Bacula, per una presenza stimata di 40 rom romeni; di una decina di baracche occupate da 30-40 rom in via Pesto-Troya, nei pressi degli edifici ferroviari. E infine della vasta area all’ex scalo di porta Romana, già sgomberata lo scorso 25 giugno e rioccupata da una cinquantina di persone. A queste vanno aggiunte alcune aree abbandonate a rischio di occupazione come un edificio di proprietà Rfi mai completato, situato in via Molinetto da Lorenteggio, nei pressi del cavalcavia Giordani, l’edificio in disuso tra via Breda e via De Marchi e l’area adiacente al Parco delle Memorie industriali, nel quartiere Spadolini, sgomberato di recente. Parco, che a dimostrazione dell’inefficienza della recinzione che divide l’area demaniale da quella di proprietà delle Ferrovie dello Stato, è stato oggi nuovamente rioccupato da circa 50 rom. E sarà pertanto ancora liberato nei prossimi giorni”.

“I costi degli sgomberi, 123 in due anni e mezzo – sottolinea De Corato -, sono notevoli. Per le operazioni di bonifica e pulizia dei rifiuti effettuate da Amsa in 27 insediamenti, tra il 2008 e il 2009, tra cui cavalcavia Bacula e l’ex Marchiondi, sono stati spesi ben 452.788 euro”.

Redazione

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