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Proverbio: Febbraio, febbraiello, cortino e bugiardello

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Ancora incidenti con feriti sulla Valtidone vicino a Opera

Opera, 20 giugno 2009 A Opera la pazienza è finita e la protesta sale; proprio durante i funerali dell’ultima vittima della Valtidone, un giovane ventisettenne operese morto nel frontale con un camion, c’è stato l’ennesimo incidente al confine tra Opera e Locate di Triulzi che ha coinvolto cinque veicoli causando diversi feriti, di cui due bambini, e la chiusura della strada provinciale che lambisce il Comune di Opera collegandolo a Milano verso nord e Locate verso sud.
Da un anno il Sindaco operese Ettore Fusco non perde occasione per segnalare al Presidente Penati ed al Prefetto Lombardi la pericolosità di una strada che dalle due corsie con spartitraffico dei primi due kilometri di asfalto passa ad una singola corsia per senso di marcia, senza alcuna barriera divisoria, proprio in una curva a cui segue il cavalcavia sulla ferrovia.
La visibilità in curva è ridotta e spesso, anche a causa delle piazzole di sosta proprio in quel punto, ci sono scontri frontali per avventate inversioni di marcia. Nel tratto rettilineo il problema non è da meno poiché la visibilità ridotta è legata al cavalcavia sul quale le auto effettuano sorpassi senza avere la completa visibilità.
“La colpa è spesso degli automobilisti, questo è vero, ma se la Provincia non si decide ad allargare la strada rendendola a due corsie e, soprattutto, non si prende la briga di separarla con uno spartitraffico ed un nuovo svincolo sul territorio di Opera in direzione Milano – lamenta il Sindaco Ettore Fusco – continueremo a piangerne i morti, vittime innocenti anche quando causano gli scontri, e subire i disagi di un’arteria molto trafficata che si chiude per incidenti almeno una volta alla settimana”.
Il Comune di Opera ha già offerto il terreno per lo svincolo mancante in zona Zerbo ed il tracciato della Valtidone, almeno fino all’intersezione con la Binasca, è stato realizzato in modo tale da poter essere ampliato.
Oggi il traffico è diventato insostenibile poiché sempre più milanesi escono dalla città e decidono di vivere nel sud Milano per poi tornare nella metropoli per lavoro ma le arterie stradali sono a livello di terzo mondo. La Via Ripamonti, il proseguimento della Valtidone all’interno della Città di Milano, è in condizioni peggiori ma il Sindaco di Milano Letizia Moratti non sembra voglia mantenere la promessa di approvarne il progetto di ampliamento e dare il via ai lavori.
Da Opera parte un avvertimento “occuperemo la strada invitando tutte le amministrazioni del sud Milano, fino a Pavia, a seguirci in questa protesta – promette il Sindaco Fusco – ed il passo successivo sarà quello di portare in strada anche i cittadini per chiedere il rispetto della vita umana: quella vita che, per colpa di chi è sordo alle nostre richieste, troppo spesso viene spezzata”.

V.A.

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