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Proverbio: Luglio poltrone porta la zucca col melone

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Parabiago. "La Ficg per giocatori Playstation" è già realtà

Ultimo aggiornamento il 30 Giugno 2009 – 12:47

(mi-lorenteggio.com) Parabiago, 30 giugno 2009 – Ha già avuto 40 richieste di affiliazione provenienti da mezza Italia: Pescara, Brescia, Novara, Alessandria, Torino, Reggio Emilia. Ma anche dalla Svizzera (Lugano, Locarno e Bellinzona) e primi contatti sono stati avviati in Brasile e Argentina. L’idea di una Federazione gioco calcio virtuale, lanciata all’inizio di quest’anno, si sta allargando a macchia d’olio; tanto che dall’idea iniziale (una Federazione nazionale) si sta già pensando a una sorta di Lega internazionale con tanto di coppe e campionati suddivisi in categorie. L’ideatore di tutto questo è Marzio Buscaglia, 42 anni, imprenditore lombardo, originario di Parabiago (Milano) che, all’inizio del 2009, ha aperto il primo "Play Club Italia" in via Matteotti a Parabiago: un’associazione dove gli amanti della consolle Playstation possono ritrovarsi per sfidarsi tra loro a colpi di joypad in quello che è il gioco del calcio più realistico tra quelli fin’ora messi in commercio: Pro Evolution Soccer 2009, meglio conosciuto tra gli affezionati con l’acronimo Pes. Secondo Digital Bros, distributore per l’Italia del videogame, a un mese dal lancio del gioco ne erano state vendute 650mila copie.

Cento metri quadrati di area, sei postazioni one to one, più di 150 associati alla fine del mese di marzo nella sola Parabiago, piccola cittadina nell’hinterland milanese. Questi i numeri dell’associazione Play Club Italia che, onor del vero, ha le carte in regola per riuscire a fare quello che nessuno, oggi, è ancora riuscito a mettere nero su bianco: una Figc virtuale. Dalla parte di Buscaglia ci sono i numeri. Secondo i bilanci della Sony Entertainement, a marzo 2007, erano oltre 102 milioni le unità della consolle Playstation diffusi nel mondo. Nel 1998, tre anni dopo la commercializzazione della prima consolle Sony, i pezzi venduti nel mondo erano 40 milioni. Sony Italia ha comunicato che, nel 2008, sono stati raggiunti i deci milioni di pezzi venduti sul territorio. «Un bacino di utenti pazzesco», dice Buscaglia, uomo del fare, come piace dire nel Nord operoso. Attivo nel ramo della commercializzazione del gas, Buscaglia ha interessi anche nella Svizzera italiana dove è titolare di due bar a Lugano. E proprio da Lugano sono arrivate le prime richieste di affiliazione. Poi si è mossa mezza Italia. Tanto che, oggi, il Play Club Italia sta valutando circa 40 richieste nazionali e alcune provenienti dal Sud America. E a ben guardare, l’organizzazione di una Federazione internazionale del gioco del calcio virtuale non è così remota. «Intanto concentriamoci sull’Italia, poi si vedrà», dice l’ideatore.

Associarsi al Play Club Italia, in qualità di giocatori, ha un costo di 25 euro mensili. Quindici se ci si presenta con un amico. Dieci euro se si è studenti. La quota associativa permette di usufruire degli spazi dell’associazione tutti i giorni, 24 ore su 24. Ogni socio è dotato di una tessera magnetica che permette l’accesso ai locali del Play Club. Ogni ingresso e ogni uscita sono registrati per garantire la sicurezza dei locali e degli associati. L’idea dell’associazione brilla nella mente di Buscaglia circa due anni fa quando, assieme a due amici, Umile Simonetti e Riccardo Martignoni, sta giocando alla Playstation: «Giocavamo sempre tra di noi -ricorda Simonetti-. Chi gioca con costanza e passione sa che, prima o poi, giocare sempre con le stesse persone diventa noioso e ripetitivo. Tecnica e tattica di gioco dell’avversario si imparano a memoria». I tre fanno due conti e decidono di aprire un’area dove potersi ritrovare con altre persone appassionate al calcio virtuale. Nel gennaio di quest’anno apre la prima sede del sodalizio a Parabiago. In tre mesi s’iscrivono 150 persone. E nasce l’idea della Federazione. Che trova proseliti immediatamente. «Basta pagare una quota associativa -dice Buscaglia- poi ognuno è libero di realizzare gli spazi che preferisce anche a seconda dei budget di ognuno». Da Seregno (Milano) a Cagliari, passando per Torino, altri appassionati hanno già ordinato il materiale necessario, individuato le aree e inviato le pratiche per aderire al progetto Paly Club Italia. Cinquanta euro mensili per ogni consolle installata, e nessun altro onere per la gestione burocratica e organizzativa dell’associazione, sono i costi vivi per aderire al progetto. Il regolamento è stato studiato nei dettagli per dare vita a quella Federazione gioco calcio virtuale che è nei desideri del fondatore del primo Play Club: «I torneo si terranno via web -spiega Buscaglia-. Ogni sede associativa dovrà mettere a disposizione un arbitro che garantisca per i suoi giocatori. Se un giocatore commette scorrettezze (come bloccare una partita appositamente mettendo in pausa il gioco, ndr), l’arbitro squalificherà il giocatore». Ci sarà un consiglio associativo, eletto da tutti i Soci, che prenderà le decisioni come in una vera Federazione. Ma questo è il futuro: al momento, il sogno si sta facendo realtà

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