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Proverbio: Luglio poltrone porta la zucca col melone

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Giovani. Il Sindaco Moratti ha inviato al Prefetto la proposta di ordinanza che vieta l’alcol ai minori di 16 anni

Ultimo aggiornamento il 10 Luglio 2009 – 20:27

Milano, 10 luglio 2009 – Oggi il Sindaco Letizia Moratti, dopo una riunione con il vice sindaco Riccardo De Corato e gli assessori Giampaolo Landi di Chiavenna (Salute), Mariolina Moioli (Famiglia, Scuola, Politiche Sociali), Alan Rizzi (Sport e Tempo Libero) e Giovanni Terzi (Attività Produttive, Lavoro, Occupazione), ha inviato, per condivisione, al Prefetto Gian Valerio Lombardi, in base ai nuovi poteri conferiti ai primi cittadini dal decreto Maroni, nell’ambito delle prerogative sulla sicurezza e sul degrado, una proposta di ordinanza che vieta la somministrazione, la detenzione, il consumo e la cessione anche a titolo gratuito, di bevande alcoliche di qualunque gradazione ai minori di 16 anni. La sanzione per i trasgressori, sentita la Giunta, sarà fissata in 500 euro.

I divieti si estenderanno anche alla vendita e/o somministrazione di bevande alcoliche, in zone accessibili ai minorenni, a mezzo di distributori automatici che non siano dotati di sistema di lettura automatica di documenti con i dati anagrafici dell’utilizzatore o, in alternativa, qualora non sia presente sul posto, in maniera continuativa, apposito personale che possa effettuare controlli mirati.

Milano è la prima città italiana a sanzionare il consumo e la detenzione. Finora si era arrivati a multare solo la somministrazione e, come nel caso del Comune di Monza, la vendita di alcolici ai minori di 16 anni. Un passo avanti soprattutto nella tutela della salute dei più giovani e aumentare la loro consapevolezza della pericolosità spesso sottovalutata dell’abuso di alcol.

Questo provvedimento rafforzerà l’ordinanza già in atto dal 4 novembre 2008 nei luoghi di aggregazione della città che pone il divieto di consumare e detenere bevande alcoliche in contenitori di vetro o di latta in luoghi pubblici o aperti al pubblico del Comune di Milano, a tutela della qualità di vita soprattutto nei luoghi dell’aggregazione giovanile, dove il consumo indiscriminato di bevande alcoliche si traduce spesso in comportamenti poco civili e rispettosi del decoro urbano. L’ordinanza agisce da deterrente anche nei confronti dei reati contro il patrimonio pubblico spesso associati al consumo di alcol purtroppo anche da parte di minori.

Come per le altre ordinanze del Comune a tutela della salute, della sicurezza e del decoro pubblico, l’attività di controllo verrà affidata congiuntamente alle Forze dell’Ordine e alla Polizia Locale, nell’ottica di una collaborazione che ha già consentito di migliorare la capacità di intervento e di monitoraggio del territorio.

Redazione

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