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Milano. Cos’è il Codice Atlantico di Leonardo?

Milano, 17 luglio 2009 – Il celeberrimo Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, così chiamato per il grande formato dei fogli simile a quello delle pagine di un atlante, approdò alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano nel 1637, pochi anni dopo la morte del Cardinale Federico Borromeo. Si trattava di un volume di 402 pagine che racchiudeva un totale di 1.750 unità tra fogli e frammenti, raccolti dallo scultore Pompeo Leoni e posti sotto la titolatura: Disegni di machine et delle arti, secreti et altre cose di Leonardo da Vinci racolti da Pompeo Leoni.

Il Codice Atlantico è una incredibile raccolta miscellanea di carte ed annotazioni che Leonardo scrisse per uso e studio personale lungo tutto l’arco della sua carriera artistica (1478-1518).

Storia tormentata è stata quella della raccolta dei disegni vinciani e delle relative note. Alla morte di Leonardo, nel 1519, l’insieme di questi fogli manoscritti venne ereditato da Francesco Melzi, suo fedele e amato allievo, il quale li trasferì e conservò scrupolosamente i materiali nella sua residenza a Vaprio d’Adda (Milano) fino al 1570; alla sua morte, tuttavia, i suoi eredi iniziarono a permetterne una iniziale dispersione. Questo processo di smembramento conobbe un momento di arresto alla fine del XVI secolo, grazie all’acquisto da parte di Pompeo Leoni della maggior parte dei manoscritti e disegni di Leonardo, scompaginati e da lui riuniti in due volumi senza alcun rigore filologico. Il primo volume, che contiene per la maggior parte i disegni di anatomia, venne portato in Inghilterra ed è attualmente conservato al Castello Reale di Windsor. Il secondo volume, invece – detto “Codice Atlantico” per le dimensioni delle carte in esso contenute – è conservato presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano e raggiunge un totale di ben 1.119 fogli, che trattano di una incredibile varietà di temi. Dopo essere stato rilegato al termine degli anni ’60 in 12 pesanti volumi, così da renderne impossibile il furto, ma anche difficile la consultazione e la conservazione, recentemente il Codice Atlantico è stato sottoposto ad uno scrupoloso lavoro di sfascicolatura allo scopo di migliorarne la conservazione e la fruizione.

Grazie a questa operazione di sfascicolatura del Codice Atlantico, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, la Fondazione Cardinale Federico Borromeo, il Comune di Milano ed Expo 2015, a partire da settembre 2009, per la prima volta renderanno visibile al grande pubblico uno straordinario progetto espositivo, che per sei anni impreziosirà il patrimonio artistico del capoluogo lombardo polarizzandolo attorno a due nuove mete turistico-culturali di assoluto prestigio: la Sacrestia del Bramante presso la Basilica di S. Maria delle Grazie e la Sala Federiciana presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana.

In questi due rinomati siti espositivi verranno esposti, ogni tre mesi a rotazione, rispettivamente 22 e 23 fogli vinciani, che nel corso di una serie di mostre tematiche, sveleranno al pubblico, come mai avvenuto prima, la visione integrale dei più di mille fogli di cui si compone il Codice Atlantico, la più ampia raccolta esistente del pensiero di Leonardo.

Presso la Sacrestia di S. Maria delle Grazie i disegni vinciani saranno inseriti in un sito di singolare bellezza, avendo come sfondo l’architettura rinascimentale, le decorazioni pittoriche e gli antichi armadi concepiti e decorati dallo stesso Bramante.

Nella Sala Federiciana, prima sala di lettura della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, i visitatori giungeranno per ammirare le pagine del Codice Atlantico dopo un viaggio suggestivo tra i capolavori della pittura dal Quattrocento al Novecento, che culminerà nella rinnovata “Aula Leonardi”, nella quale il Musico del Genio vinciano si offrirà all’ammirazione del pubblico insieme alla Coronazione di Spine del Luini e ad altri capolavori di pittori leonardeschi quali il Salaino e il Giampietrino.

Ai Capi di Stato presenti al G8 all’Aquila è stata donata la riproduzione in alta definizione dei 25 fogli leonardeschi messi in mostra nello spazio espositivo di Milano Expo 2015. Da oggi, 10 di questi esclusivi facsimili andranno all’asta su e-Bay per una settimana, altri 10 andranno all’asta da Sotheby’s in una serata speciale ai primi di settembre. Il ricavato andrà in beneficenza nell’ambito dell’iniziativa “Maestro Leonardo fiorentino in Milano” per il restauro delle opere d’arte in Abruzzo e all’Ambrosiana.

Redazione

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