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8 MAGGIO - FESTA DELLA MAMMA

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Il Meeting per l’Amicizia fra i Popoli di Rimini compie trent’anni e il tema sarà "La conoscenza è sempre un avvenimento"

Ultimo aggiornamento il 19 Agosto 2009 – 18:14

(mi-lorenteggio.com) Rimini, 19 agosto 2009 – «La conoscenza è sempre un avvenimento»: questo il tema che darà il titolo alla trentesima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, che si terrà dal 23 al 29 agosto. Per questo appuntamenti del Meeting saranno l’occasione per incontrare testimoni per i quali la vita continua ad essere l’avventura di una conoscenza sempre nuova proprio perchè avvenimento.
Ad aprire la kermesse sarà lo spettacolo, uno dei capolavori della drammaturgia europea, di Miguel Manara del lituano Oscar V. Milosz. Raramente rappresentata, l’opera è ambientata nella Spagna seicentesca e racconta le vicende del don Giovanni storico, cavaliere libertino travolto dall’amore puro per la fanciulla Girolama; è lui, Miguel-donGiovanni, che incarna in quest’opera di lirismo e commozione coinvolgenti, l’uomo di sempre in cerca di senso, lui che – alla morte dell’amata – vive tra incontri che si susseguono a dar significato all’insieme delle cose vissute, prima di finire i propri giorni finalmente rappacificato nel Convento de la Caridad di Siviglia.
Il Lituano, Oscar Vladislas de Lubicz Milosz (Carena, Lituania, 1877; Fontainebleau, Francia, 1939), poeta e scrittore, scrisse il Miguel Manara nel 1913, prima di ricevere, nel 1931, la Legion d’Onore francese. L’opera, presentata dallo stesso autore come un “quadro in sei misteri”, viene allestita al Meeting con la presenza di oltre 50 artisti tra attori, acrobati, coro e orchestra. In scena alcuni tra i più intensi attori italiani: Gigio Alberti (il “vecchio” Miguel), Matteo Bonanni (il “giovane” Miguel), Alice Torriani (la dolce Girolama). Grazie ai dipinti di Franco Vignazia e a grandi proiezioni realizzate su quattro differenti fondali, gli spettatori sono introdotti nei paesaggi e negli ambienti di Siviglia della metà del 1600, mentre i costumi di Ilaria Ariemme e le musiche originali di Marina Valmaggi e Roberto Andreoni completano il panorama di un viaggio suggestivo e intenso.

Con il Miguel Manara – che segue lo straordinario successo dello scorso anno con La straniera, tratta dai Cori da La Rocca di T.S. Eliot – lo spettacolo inaugurale del Meeting conferma la sua natura di “evento”. Un “evento” perché presenta in prima assoluta una produzione che apre una settimana eccezionalmente ricca di contenuti culturali ed artistici internazionali. Un evento perché è l’occasione per iniziare a confrontarsi con il tema della manifestazione – quest’anno “L’avvenimento è sempre una conoscenza” – attraverso il linguaggio scenico, scelta confermata dal gradimento del pubblico, visto che vi prendono parte ogni anno oltre tremila persone. Già esaurite le prevendite on line dello spettacolo inaugurale. Sarà comunque possibile acquistare i biglietti dalle ore 15.00 di sabato 22, presso la Hall Sud della Fiera.

Lo spettacolo inaugurale è anche uno dei massimi sforzi organizzativi di tutto il Meeting. Dopo mesi di prove, proprio in questi giorni di metà agosto l’opera di Milosz sta prendendo forma con intensità e completezza: l’intera compagnia di attori, musicisti, acrobati, tecnici e operatori di scena è infatti al lavoro negli spazi della Fiera per rendere possibile lo spettacolo in tutta la forza comunicativa prevista dal regista Otello Cenci. Le prove finali del Miguel Manara sono previste tra i giorni 16 e 22 agosto, in attesa, la sera del 23 (Fiera di Rimini, Arena D3, ore 21.00), di assistere ai sei quadri dell’opera dell’autore lituano. Che porteranno i presenti in un mondo di vita e letteratura dove sono gli incontri a guidare alla scoperta (o riscoperta) degli accadimenti della vita. Incontri che sono sempre, come dice il titolo del Meeting, fatti che portano ad una vera conoscenza delle cose.

IL TEMA DELL’EDIZIONE DEI TRENT’ANNI:

"Lungi dal voler proporre un inaccessibile discorso per addetti ai lavori, parleremo innanzitutto dell’uomo e del suo rapporto con il mondo.

In un clima generale di preoccupante incertezza e diffusa sfiducia verso il futuro, avvertiamo l’urgenza di riporre al centro del dibattito la dinamica attraverso cui l’uomo conosce il reale.

Per fare questo occorre capire se la conoscenza sia riducibile ad un’interpretazione arbitraria, ad una “costruzione” del soggetto, se debba essere intesa nell’esclusivo senso della – presunta “obbiettiva” – conoscenza scientifica, oppure se essa non sia piuttosto «un incontro tra una energia umana e una presenza» e dunque sempre un avvenimento, che accade in modalità e figure diverse tra loro e comporta costitutivamente un elemento irriducibile di alterità.

Alain Finkielkraut afferma: «Un avvenimento è qualcosa che irrompe dall’esterno. Un qualcosa di imprevisto. È questo il metodo supremo della conoscenza. Bisogna ridare all’avvenimento la sua dimensione ontologica di nuovo inizio. È un’irruzione del nuovo che rompe gli ingranaggi, che mette in moto un processo».

Alla base di ogni percorso di conoscenza, anche o soprattutto scientifica, vi è l’imbattersi in qualcosa di nuovo, che prima non era entrato nel raggio dell’esperienza o semplicemente non veniva considerato. Ciò fa sì che la conoscenza sia sempre in movimento e quindi sempre perfettibile.

Ma il nuovo che irrompe e innesca o rilancia la dinamica del conoscere non è solo qualcosa, è anche – e necessariamente – qualcuno: è ciò che chiamiamo testimone. Senza la mediazione di testimoni non vi sarebbe sviluppo della conoscenza e non vi sarebbero civiltà e cultura, non vi sarebbe storia. Più radicalmente: è la testimonianza dell’altro, quando si tratta di un’umanità diversa, pienamente corrispondente alle attese costitutive dell’uomo, che rende evidente, “conoscibile”, il senso del vivere.

Ragione e affettività sono profondamente unite nella dinamica della conoscenza: senza affezione, cioè senza un moto di adesione sincera e interessata verso il reale, la ragione non può conoscere. Come afferma Jean-Luc Marion, «l’amore è una parte centrale della razionalità». "

Al Meeting grandi appuntamenti internazionali
A tema l’Africa con il ministro Frattini, il vice presidente della Sierra Leone e il primo ministro del Kenya; inoltre Tony Blair, James Murdoch e Jeb Bush

Dopo il G8 dedicato all’Africa e il sinodo dei vescovi Africani ad ottobre. Tra questi due appuntamenti si colloca l’incontro inaugurale del Meeting dedicato all’Africa di domenica 23 agosto alle ore 17.00. Al tavolo dei relatori il ministro degli esteri Franco Frattini, Sam Sumana, Vice Presidente della Repubblica della Sierra Leone, Amama Mbabazi, ministro della sicurezza dell’Uganda, Mario Mauro, Presidente dei deputati del Popolo della Libertà al Parlamento Europeo e conferma degli ultimi giorni Raila Odinga, Primo Ministro della Repubblica del Kenya. A tema l’Africa, in particolare i conflitti dimenticati.

L’altro grande appuntamento di carattere internazionale sarà quello con Tony Blair, mercoledì 26 agosto alle ore 17.00. Introdotto da Giorgio Vittadini, all’ex primo ministro inglese verranno fatte alcune domande che spazieranno dal bilancio della sua azione politica, l’Europa e i rapporti con il Medio Oriente fino alla sua conversione alla fede cattolica.

Rimanendo in terra inglese un altro ospite di valore internazionale il 24 agosto sarà James Murdoch, presidente e amministratore delegato di News Corp. Europa e Asia, e da poco più di un anno presidente di Sky Italia, racconterà il suo modo di concepire il business di fronte alla platea tradizionalmente stimolante e curiosa del Meeting di Rimini, che assisterà all’incontro “Innovazione, libertà e scelta”.

Altra grande personalità venerdì 28 sarà Jeb Bush, governatore per due mandati della Florida e fratello dell’ex presidente degli Usa, discuterà del ruolo degli stati e del federalismo con Maurizio Lupi, vicepresidente della camera dei deputati, portando la sua esperienza di governatore di uno dei maggiori stati americani, interessante anche rispetto al rapporto Unione Europea e stati nazionali.

Altri saranno i temi di carattere internazionale: il Brasile, lunedì 24 alle ore 11.15 con Cleuza Ramos e Marcos Zerbini, leaders dell’associazione “Trabalhadores Sem Terra” di San Paolo, il problema dell’Aids con Edward Green, professore di Harvard, i diritti umani giovedì 27 alle ore 11.15, con l’ex ambasciatrice e giurista a Harward Mary Ann Glendon e Robert George, professore di diritto all’università di Princeton.

Il Meeting, infine, dedicherà un parterre di oratori di calibro internazionale al problema dei cristiani perseguitati: interverranno Staffan De Mistura, inviato speciale delle Nazioni Unite in Iraq e Joseph Kassab, direttore esecutivo della Federazione caldea in America.
Programma Spettacoli 2009
Nel Meeting della conoscenza, il programma degli spettacoli si offre al pubblico e ai media con un suo specifico e ricchissimo ruolo: guidare alla scoperta di molteplici momenti artistici e scenici carichi della forza di un avvenimento. L’obiettivo è quello di creare un percorso artistico che si propone, sboccia, fiorisce e stupisce. Questa chiave si manifesta in tutta la sua potenza già nella serata inaugurale (domenica 23 agosto, ore 21.45), che propone in scena il “Miguel Manara” capolavoro teatrale dell’autore lituano Oscar V.Milosz. Si tratta della storia del don Giovanni storico – interpretato dal noto attore cinematografico e teatrale Gigio Alberti -, cavaliere e libertino del diciassettesimo secolo, del suo amore totale per la giovane nobildonna spagnola Girolama, che diventa sua moglie, ma che lo lascia presto vedovo. La storia di un uomo, dissoluto e irrequieto nel suo ardente desiderio che lo porterà a raggiungere la grande passione della sua vita.
Una grande produzione, che segue la tradizione delle grandi serate inaugurali del Meeting (lo scorso anno i “Cori da La Rocca” di T.S.Eliot) e che è il momento clou di un cartellone prodigo di momenti teatrali. Oltre all’apertura, infatti, i palcoscenici del Meeting vedranno il racconto teatrale “Testimoni”, (25 agosto) dello scrittore lombardo Luca Doninelli (Premio Berto, Premio Selezione Campiello, Premio Grinzane Cavour), “Etty Hillesum, cercando un tetto a Dio” (26 e 27 agosto), adattamento teatrale della vita di Etty, scrittrice ebrea olandese morta ad Auschwitz nel 1943 e la presentazione di “Destinazione del Sangue”, (24 agosto) del poeta Davide Rondoni, un’opera poetico-musicale che narra l’arrivo di San Paolo a Roma, capitale del mondo e della cultura, “luogo e metafora dello splendore e della prova della condizione umana”.

Come sempre il Meeting è luogo di scoperta di tanta musica e di tante musiche, autori e melodie che vanno a comporre un programma di sette note forse mai così ampio, vario e affascinante. Quattro sono i momenti speciali del cartellone musicale: il primo sarà un’esclusiva intervista-concerto con il maestro Ennio Morricone, (24 agosto), che presenta la raccolta di composizioni Musica Assoluta, brani contemporanei eseguiti dal vivo dall’Orchestra Camerata Dei Laghi, diretta dal Maestro Sandro Pignataro. L’intervista sarà condotta da Roberto Androni. Il secondo concerto vedrà Ambrogio Sparagna, il più noto tra i “ricercatori delle radici musicali italiane”, proporre “La Santa Allegrezza”, (25 agosto) un inedito percorso alla scoperta dei tesori della tradizione del nostro Paese. Il 26 agosto andrà in scena Enzo Jannacci, uno dei più amati e sensibili autori della musica italiana che porterà a Rimini tutti i suoi successi, da La vita la vita a Quelli che; per finire “Da quell’altra parte del mare”, serata ideata dal musicista americano David Horowitz per ri-scoprire le canzoni di Claudio Chieffo (27 agosto), cantautore italiano tra i più noti al mondo per il corpo imponente di canzoni dedicate alla scoperta dell’umano e del suo rapporto con il mistero e il divino.

Oltre a questo poker di appuntamenti, altre suggestioni musicali, ancora, al Meeting 2009: O Soul Mio (24 agosto): le più note canzoni popolari italiane ri-armonizzate in rhythtm’n’blues dal mitico musicista americano, “Blu” Lou Marini, eseguite da "Smokin" John Tropea , Antony “Rusty” Cloud, Eric "The Red" Udel, Lee "Funkytime" Finkelstein, Glenn Drewes e Larry "Trombonius Maximus" Farrell, della Original Blues Brothers Band e cantate dai Blues for People. Ed ancora: Negro Spiritual con il Mnogaja Leta Quartet (25 agosto), le musiche country’n’western e i balli “in linea” di George McAnthony e degli Old Wild West (26 agosto), infine Claudia Alvarez (27 agosto), cantautrice argentina, presenta il suo ultimo cd Despiértame dedicato a Don Giussani. Senza dimenticare che quotidianamente verranno presentati i nuovi Cd della collana Spirto Gentil più una serie di produzioni discografiche di cantautori e band italiane, spagnole e latino-americane: Daring Raids (25 agosto), Mi tierra. Amor y canto (26 agosto). A tutto questo si aggiunge il viaggio nei mille significati umani del rock nella performance di “canzoni raccontate” da Walter Gatti in “Help! Il grido del rock” (27 agosto).

Da ultimo il cinema, che avrà la sua serata speciale con la premiazione del concorso per filmmaker What’s in your city: tell me a story (martedì 25 agosto), uno dei più quotati concorsi italiani, realizzato con la collaborazione della School of Visual Arts di New York, della Scuola di Cinema Televisione e Nuovi Media della Fondazione Scuole Civiche di Milano e della rivista di settore Best Movie. Nelle serate successive saranno poi presentati due film che hanno segnato in modo particolare, per i loro contenuti artistici e umani, la recente stagione cinematografica: Gran Torino (24 agosto), l’ultimo impedibile e commovente film di Clint Eastwood, racconto della possibile convivenza tra vecchi americani e immigrati orientali, una storia che si spinge fino ai limiti del sacro e Katyn (26 agosto), il film di Andrzej Wajda sull’eccidio sovietico di oltre 20.000 ufficiali polacchi al termine della Seconda guerra mondiale.

Spesso è una grande festa a chiudere il Meeting per l’Amicizia fra i Popoli. Quest’anno a terminare il programma sarà il melange di musiche, ritmi e narrazioni umane che viene portato in scena dal cantautore napoletano Alfredo Minucci con la sua band (28 agosto). Una festa che lega il Meeting a quel che sta accadendo nel napoletano Rione Sanità, luogo di ripresa di speranza, culla di melodie e ritmi che s’incrociano con una rinascita sociale, il racconto sonoro di gente che si fa compagnia, che affronta insieme la vita e il futuro. Nelle canzoni di Minucci – nel suo ultimo Cd Cammenanno, come nel precedente Jamm’a vede – c’è gente che incontra e si rialza, ci sono i vicoli che riprendono vita, c’è una città che respira e che cambia.
Su queste coinvolgenti melodie mediterranee il Meeting saluterà il suo “popolo”, dandogli appuntamento al 2010, per una trentunesima edizione sempre ricca di incontri, mostre, spettacoli e grandi sorprese.

Le otto mostre del Meeting
Un viaggio tra video e riproduzioni, come la cappella Brancacci o la volta celeste osservata da Galileo, dalla ricostruzione di una riduzione gesuitica ai vicoli di Napoli.

Sono tre i filoni principali in cui si possono suddividere le otto mostre di questa edizione e che racconteranno secondo vari aspetti il tema della conoscenza lanciato dal titolo del Meeting.

Il primo filone è quello dei grandi personaggi, di cui fa parte la mostra “Cose mai viste. Galileo, fascino e travaglio di un nuovo sguardo sul mondo”, visitando la quale sarà possibile immergersi nella visione di Galileo, grazie ad una ricostruzione scenografica della volta celeste, riprodotta prospetticamente a 8 metri di altezza. Ci sarà inoltre una riproduzione multimediale che condurrà nel grande percorso di conoscenza fatto dallo scienziato, attraverso il quale ha avuto inizio la scienza moderna. Il percorso in più punti apre questioni più ampie, connesse all’oggi della scienza: è in questo orizzonte che si sono inseriti i richiami a Galileo da parte di Benedetto XVI e prima ancora da Giovanni Paolo II; e sulla scia dello storico intervento di quest’ultimo nel 1992 e attraverso le parole di due scienziati al top dell’astrofisica contemporanea, la mostra si conclude con un video rilanciando il tema dei rapporti tra la scienza e le altre forme di conoscenza. Tra gli oggetti ci saranno alcuni canocchiali, exibit di esperimenti galileiani sul moto realizzati dall’Università di Pavia, un exibit astronomico dal Planetario di Milano, copie di numerose lettere autografe di Galileo, degli acquerelli lunari e pubblicazioni a stampa dell’epoca, la sfera Armillare XVIII, una sorta di modello della sfera celeste dell’epoca e il celebre “Siderius Nuncius” .
Un’altra figura che potranno conoscere i visitatori del Meeting è quella della grande filosofa spagnola María Zambrano, nell’esposizione intitolata: “Vocare. María Zambrano, una vocazione alla conoscenza”. Un cammino scandito attraverso le tappe fondamentali della sua vita, con ricostruzioni di luoghi e video che parleranno di lei, del suo rapporto con il reale e con il maestro, i primi fattori di conoscenza per l’uomo. Il Caffè Greco, luogo per lei centrale durante l’esilio a Roma dal 1953 al 1964, in cui incontrava intellettuali e filosofi, verrà riprodotto in scala. Attraverso i due video si potrà conoscere il contesto storico in cui ha vissuto, nonché immedesimarsi con la sua idea di maestro.
Altro grande protagonista: “Nulla va perduto. L’esperienza umana di Pavel Florenskij”. Ogni passo del percorso sarà un’evocazione della vita di una personalità poliedrica come Florenskij: teologo, scienziato, filosofo, matematico, storico dell’arte e martire. Sarà lui stesso a parlare attraverso i suoi scritti ripresi nei pannelli della mostra. Un uomo serio con la realtà, tanto che ogni particolare veniva innalzato ad una dimensione più ampia. Presenti in mostra anche alcuni oggetti appartenuti a Florenskij.
Infine il grande vescovo e dottore della Chiesa, nell’esposizione “Sant’Agostino. Si conosce solo ciò che si ama”. Attraverso la testimonianza di Sant’Agostino, il visitatore potrà conoscere quello che innanzitutto è stato un grande uomo. Presenti in mostra alcuni manoscritti originali di opere di Sant’Agostino del 1500 di Erasmo da Rotterdam, esposti nel convento di San Pietro in Ciel d’oro, nonché una sala multimediale posta alla fine del percorso e intitolata “Agostino è vivo”, per raccontare l’attualità della sua esperienza e delle sue parole. Nel video finale verranno mostrate immagini dell’Arca di Sant’Agostino in cui si trovano le sue ceneri, mentre le voci di ragazzi reciteranno ad alta voce i passaggi di alcuni testi del santo.

Un secondo filone è invece quello artistico, in particolare riguardante la pittura del ‘400 e le basiliche cristiane.
Alla prima è dedicata la mostra “L’avventura della conoscenza nella pittura di Masaccio, Beato Angelico e Piero Della Francesca” dove le ricostruzioni scenografiche della cappella Brancacci a Firenze, in cui sono esposti gli affreschi del Masaccio, nonché quella delle cellette del convento di San Marco, sempre a Firenze, affrescate da Beato Angelico, ma anche i tre video sul ciclo di affreschi sulla leggenda della Vera Croce di Piero Della Francesca ad Arezzo, aiuteranno il visitatore a immergersi in quell’esperienza straordinaria di conoscenza e creatività che è stata innanzitutto vissuta dai loro autori e che da secoli continua a riproporsi a tutti.
“Da Costantino a San Paolo. La nascita della basilica cristiana”. Viene messo in evidenza il fenomeno della nascita delle basiliche cristiane a Roma, Milano ed Aquileia a partire dalle più antiche testimonianze risalenti alla fine del III secolo o all’epoca di Massenzio, ma soprattutto dopo l’editto di Costantino del IV secolo. Non è solo una mostra sull’architettura, ma in particolare sulle sue origini e sulla sua evoluzione. Ricostruzioni in scala di alcune basiliche aiuteranno il visitatore a fare esperienza di quanto è accaduto nel corso dei secoli. Tra le curiosità ricordiamo: una ricostruzione fotografica dell’aula di Porta Marina, ora situata al Museo dell’Alto Medioevo a Roma, nonché della Lastra di San Paolo fuori le Mura con l’iscrizione “Paulo apostolo mart”, che, come annunciato recentemente dal Santo Padre, copre la tomba dell’Apostolo.

Due mostre infine racconteranno esperienze di vita passate o attuali.
Nella prima “Napoli. Nessun dono di grazie più vi manca” si vivrà l’esperienza di un gruppo di amici nel quartiere Rione Sanità a Napoli. Attraverso video e lettere, ma anche volti di testimoni presenti in mostra, sarà raccontata la loro esperienza di vita e di speranza. La mostra è infatti un cammino attraverso queste storie di uomini rifioriti e ritornati liberi, pur in una città in cui la crisi è perenne come Napoli, dove la vita scorre tra difficoltà e contraddizioni. Un viaggio attraverso immagini, vicoli, canzoni, musiche e rumori, una vita che accade ora.
Nell’esposizione “Una vita felice per Dio e per il Re. L’avventura quotidiana nelle riduzioni del Paraguay” viene riproposta l’esperienza delle riduzioni gesuitiche dal 1500 al 1700. Entrando in mostra sarà come ritrovarsi in una riduzione, grazie alla ricostruzione di una parte di essa, con la piazza, le chiese, le case, il collegio, i laboratori. Verrà dunque riproposta la storia e lo svolgimento della vita quotidiana attraverso fotografie, pannelli e video. Anche il gioco di luci che scandiscono il susseguirsi del giorno e della notte, sarà strumento per comprendere l’importanza data al tempo dai gesuiti, perché ogni momento della giornata aveva uno scopo preciso. Su una parete della mostra un plastico riprodurrà inoltre una visione completa di una riduzione. Quattro video mostreranno l’ambiente storico – culturale dell’epoca, mentre il video finale condurrà alla scoperta dei luoghi in cui oggi rivive l’esperienza delle riduzioni, di una fede che genera una nuova civiltà, soprattutto attraverso l’opera di padre Aldo Trento.

Lo sport al Meeting
Tante discipline per gli amanti dello sport, dal calcio al badminton. E la presenza il 28 di Aldo Montano e Tania Cagnotto

Lo sport da 30 anni è una tradizione del Meeting. Anche nel 2009 la manifestazione riconferma un calendario ricco di appuntamenti, tra discipline conosciute e novità, per adulti e ragazzi di ogni età.

GIOCO DEL LOTTO – SPORT VILLAGE, il padiglione dedicato allo sport, promosso da CSI e Cdo Sport, rappresenta ormai da qualche anno un appuntamento quotidiano al Meeting. Tutti i giorni, da domenica 23 a venerdì 28, a partire dalle ore 11.00, il padiglione si animerà, con numerose attività, come il calcio a 5, il volley, basket, biliardino, arrampicata, hockey in line, scuola di rugby ed uno spazio ludico sportivo, dove sfidarsi in tornei o semplicemente aver la possibilità di giocare liberamente. Sempre all’interno del GIOCO DEL LOTTO – SPORT VILLAGE sarà presente la Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale, che istituirà per una settimana un vero e proprio CAMPUS DI EDUCAZIONE STRADALE con istruttori qualificati. Un momento di importante formazione educativa, valorizzato dalla presenza di Aldo Montano e Tania Cagnotto, campioni dello sport, al Meeting venerdì 28 agosto.

Tra le altre manifestazioni in programma, il Meeting si apre domenica 23 agosto con il XVI GIRO DEI CASTELLI MALATESTIANI E DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO, competizione promossa dal Meeting per l’amicizia fra i popoli, A.S.D. Team C.B.R.-Cicli Vicini, CRAL Banca Malatestiana, in collaborazione con M.S.P. San Marino ed il Centro Sociale S.Andrea. Tre i percorsi: il Medio Fondo, il Gran Fondo Mario Vicini, ed un giro cicloturistico, che porterà i partecipanti sulle colline romagnole, tra San Marino e le province di Forlì-Cesena e Rimini.

Per gli appassionati di Trekking, l’appuntamento è per mercoledì 26 agosto, con “TREKKING. Alla scoperta della Valle del Conca: i paesi e i santuari”, mentre nella stessa giornata, alle ore 17.30, è in programma “CORRI MEETING RIMINI 2009”, una camminata ludico–motoria non agonistica, 2 km per i ragazzi e 6 km per gli adulti, organizzata dal CSI Rimini. Giovedì 27 è la volta del “V TRIATHLON non agonistico in mtb”, una competizione che vedrà alternarsi nuoto, ciclismo (mountain-bike) e corsa. Per chi volesse ammirare le bellezze della città romagnola, sono previste delle CAMMINATE ATTRAVERSO LE VIE E LA STORIA DI RIMINI, e nella stessa giornata, PEDALARE NELLA STORIA SULLE TRACCE DELL’ANTICA VIA EMILIA.

Tanti gli sport di squadra nella settimana del Meeting, ad iniziare dal XV TORNEO MEETING DI BASKET GIOVANILE, competizione per giovani under 13. Mercoledì 26 e giovedì 27 l’appuntamento è con il 2° TORNEO MEETING di RUGBY UNDER 16, in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby – Comitato Emilia Romagna, dove otto squadre si sfideranno per la vittoria. Il calcio sarà protagonista con diverse tipologie di tornei: la IV GAGLIARDA’S MEETING, il torneo di Calcio a 5 delle Opere di Accoglienza ed i TORNEI DI CALCETTO.

Tra le altre iniziative, è prevista la SCHERMA, con l’Accademia d’arme G. Voltolini di Rimini; le prove libere di BADMINTON e la SCUOLA DI RUGBY. Giovedì e venerdì si esibirà invece la Squadra Aurora Assicurazioni – Campione d’Italia 2009, con la sfida di MINIBASKET IN CARROZZINA, a cura dell’Associazione Sportiva BRINTEA 84 – Cantù. Per i più piccoli, è previsto un pomeriggio di giochi-MERCOLEDì DA LEONI- mentre verrà offerta l’occasione per divertirsi con il corso di FITNESS ed il III TORNEO DI CALCIO BALILLA – BIRRA MORETTI.

Vittorio Aggio + agenzie

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