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Nomadi: sgomberi, costi per la collettività e disagio sociale è quasi emergenza a Corsico

Ultimo aggiornamento il 11 Settembre 2009 – 20:56

Corsico (11 settembre 2009) – Quando gli agenti della Polizia locale di Corsico e i carabinieri sono arrivati in via Alzaia Trento, nell’ex fabbrica della Pozzi Ginori l’altro ieri non c’era più nessuno. I circa centocinquanta Rom che avevano occupato gli unici due capannoni rimasti in piedi dopo la parziale riqualificazione dell’area (oggi c’è un parco e una casa di riposo) erano andati via tutti. Sono state evidentemente accolte le richieste di sgombero fatte nei giorni scorsi dagli agenti della Polizia locale, ma anche dai numerosi volontari delle associazioni assistenziali corsichesi che avevano assicurato un aiuto soprattutto ai bambini e agli anziani.
“Il nostro obiettivo – spiega il sindaco, Sergio Graffeo – non è quello di fare gli sceriffi, ma di garantire accoglienza e integrazione. Naturalmente, però, innanzitutto nella legalità. Lo sgombero, anche se il numero degli occupanti era sensibilmente diminuito, passando da circa centocinquanta a un’ottantina, era inevitabile”. Corsico, infatti, non ha aree idonee ad accogliere nomadi.
Mentere stamane sono arrivati in mattinata, alla spiccolata e con materassi, coperte e valigie hanno occupato il prato della ex area Stella, in via Alzaia Trento a Corsico. Erano stati sgomberati poco prima da un’altra area, sempre sul territorio corsichese, al confine con Trezzano sul Naviglio vicino alla tangenziale ovest. E ancora prima si trovavano, insieme a molti altri, nella ex Pozzi Ginori, liberata martedì mattina.

L’assessore Filippo Errante

Erano poco più di una quarantina, fra loro si trovavano anche bambini molto piccoli, senza indumenti intimi addosso. Allertati dai cittadini, sono intervenuti sul posto sia il dirigente del settore servizi alla persona sia gli agenti della Polizia locale. Immediatamente è scattato l’intervento di aiuto e assistenza. Sono stati recuperati pannolini, del tipo utilizzato nei nidi comunali, e consegnata della crema per le infiammazioni riscontrate sui più piccoli. Alcuni cittadini hanno portato loro da mangiare. Essendo comunitari e non avendo riscontrato precedenti giudiziari rilevanti a carico degli adulti, la Polizia non ha proceduto con decreti di espulsione.

Però l’occupazione era abusiva e, in seguito a un’ordinanza di sgombero firmata dal sindaco Sergio Graffeo, tutti i componenti del campo hanno dovuto abbandonare la zona. L’Ente si è attivato confrontandosi anche con le organizzazioni assistenziali, sia pubbliche sia private, di Milano, senza però riuscire a ottenere alcuna disponibilità. Non c’è più posto nei campi regolari.
Dove andranno? Sicuramente in qualche luogo senza alcuna autorizzazione che dovranno, prima o poi, abbandonare.

In serata, inoltre, un temporale si sta imbattendo sulla città,  mentre i nomadi stanno cercando una soluzione per mettere al riparo i loro piccoli, almeno fino al prossimo sgombero.

Vittorio Aggio

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