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Nuovo attentato a Kabul, colpiti due blindati italiani: morti 6 parà della Folgore

Ultimo aggiornamento il 17 Settembre 2009 – 19:05

Kabul, 17 settembre 2009  – Almeno 6 militari italiani sono morti e altri quattro sono rimasti feriti in modo grave in Afghanistan in seguito ad un attentato kamikaze che ha colpito un convoglio della Nato sulla strada che porta dal centro cittadino all’aeroporto di Kabul.

 

(immagine d’archivio)

Sia i morti che i feriti (quest’ultimi non sarebbero in pericolo di vita) sono tutti del 186esimo Reggimento Paracadutisti Folgore.

Nello scoppio sono rimasti coinvolti due blindati italiani di scorta al convoglio. Lo confermano fonti del ministero della Difesa e dello Stato maggiore della Difesa. 

 I morti italiani sono invece quattro caporal maggiore, un sergente maggiore e il tenente che comandava i due blindati Lince coinvolti nell’attentato.

Gli italiani deceduti sono il primo caporalmaggiore Matteo Mureddu, 26 anni, di Solarussa, in provincia di Oristano, il tenente Antonio Fortunato, 35 anni, di Lagonegro (Potenza), il primo caporal maggiore Davide Ricchiuto, 26 anni, nativo di Glarus (Svizzera), il primo caporal maggiore Gian Domenico Pistonami, 26 anni, di Orvieto, il sergente maggiore Roberto Valente, 37 anni, di Napoli, partito due giorni fa per l’Afghanistan, che abitava a Fuorigrotta con moglie e un figlio piccolo, e il caporal maggiore Massimiliano Randino, 32 anni, di Pagani (Salerno).
LA RICOSTRUZIONE. L’attentato è avvenuto alle 12.10 locali, le 9.40 in Italia, nei pressi della rotonda Massud, dove il traffico è rallentato per i controlli sul traffico diretto verso l’ambasciata Usa, il comando Isaf e l’aeroporto. Sui due lati delle strade sono stati distrutti case e negozi. Secondo le prime ricostruzioni, un automezzo civile (una Toyota bianca, secondo quanto ha riferito in Senato il ministro della Difesa Ignazio La Russa) con a bordo i due kamikaze e con un notevole carico di esplosivo sarebbe riuscita ad infilarsi tra i due blindati Lince italiani prima di esplodere.

I talebani hanno rivendicato l’attentato attraverso un loro portavoce, Zabiullah Mujahid, che, con un messaggio sms, ha riferito che un uomo di nome "Hayutullah" si è fatto esplodere contro il convoglio militare dell’Isaf, nel centro della capitaleRedazione

(pubblicato alle ore 12.05, aggiornato alle ore 19.00)

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