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Rozzano. "Il futuro della città nell’acqua calda"

Ultimo aggiornamento il 13 Ottobre 2009 – 14:41

(mi-lorenteggio.com) Rozzano, 13 ottobre 2009 -“La rete di teleriscaldamento della città di Rozzano, una delle più importanti infrastrutture pubbliche della città, sarà presto completata” dichiara l’ing. Marco Masini, capogruppo della lsta Rozzano per D’Avolio al termine del Consiglio Comunale del 12 ottobre. E’ stata approvata con i soli voti della maggioranza la delibera per l’equity destinato a finalizzare il mutuo di API per l’accesso ai capitali che verranno investiti nell’opera. “I comuni si trovano tra l’incudine di un numero di servizi sempre maggiori da fornire sul territorio ed il martello della costante erosione del contributo pubblico frutto dei trasferimenti dello Stato. Il teleriscaldamento costituisce una importante risorsa, di grande pregio ambientale e infrastrutturale, che può generare flussi di cassa positivi al bilancio comunale attraverso le sue partecipate – dice Masini. Si tratta di un reale investimento con caratteristiche di lungimiranza: alla continua riduzione delle disponibilità pubbliche bisogna reagire in termini virtuosi”. Le opposizioni di destra e di sinistra, con il pretesto dell’incompletezza della documentazione, hanno abbandonato l’aula, e hanno scelto di non contribuire alla realizzazione del piano che vedrà Rozzano eccellere in una tecnologia che, partendo da una fonte energetica fossile a basso impatto come il metano, si apre a prospettive future nel settore delle rinnovabili. L’ing. Masini indica inoltre che “L’impianto in corso di progettazione, a cui verranno destinate le risorse dell’investimento, potrà ricavare parte dell’energia dal solare termodinamico, integrando così una sorgente inesauribile come il sole ai combustibili tradizionali assimilati alle rinnovabili”. Nel progetto di ampliamento, frutto dell’estensione territoriale e commerciale in corso, è prevista la progressiva e costante eliminazione delle emissioni inquinanti dalle caldaie tradizionali a gasolio, che contribuiscono in gran parte all’inquinamento da particolato sottile e ossidi di azoto e di zolfo durante la stagione invernale.
L’Amministrazione ha quindi deciso di investire sul calore, al pari di un qualsiasi altro mutuo per infrastrutture quali la viabilità o un edificio pubblico, al fine di garantire una prospettiva di sostenibilità ambientale ed economica: il futuro della città passa anche attraverso l’acqua calda!

V.A.

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