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Pubblicato il bando del Premio Internazionale Teresa Pomodoro per il Teatro dell’inclusione

Ultimo aggiornamento il 5 Giugno 2010 – 12:55

Milano, 5 giugno 2010 – Torna anche quest’anno il Premio Internazionale Teresa Pomodoro per il Teatro dell’inclusione, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dall’Associazione NO’HMA.

Pubblicato il bando di partecipazione, le segnalazioni delle opere che vorranno concorrere dovranno pervenire alla Segreteria del Premio entro il 15 settembre 2010.
Il Premio si pone l’obiettivo di contribuire a rivelare spettacoli, episodi, esperienze che affrontano tematiche normalmente escluse dalla scena: quel teatro che dà voce all’emarginazione, al degrado, alle periferie, all’estraneità tra individui. Prendendo spunto dal Metateatro di Teresa Pomodoro si cerca di conoscere e promuovere quelle esperienze che esprimono e sostengono la vita, abbattendo pregiudizi e barriere culturali. L’inclusione è accoglienza dell’altro attraverso un teatro che va oltre, alla ricerca del significato di dignità, di umanità e dei valori condivisibili da tutti. La rappresentazione teatrale è concepita come coscienza collettiva, mezzo per stabilire un contatto con parti dimenticate di noi stessi, dove è necessario risvegliare sentimenti di comprensione ed empatia verso l’Altro. Il Premio è intitolato alla memoria di Teresa Pomodoro, originale ispiratrice e anima di una concezione del teatro aperto all’interazione fra le diverse discipline artistiche che, nello Spazio Teatro di Via Orcagna, a Milano, si compenetrano idealmente in spettacoli, manifestazioni e incontri, animando così i luoghi della solitudine sociale e dell’emarginazione, perché il teatro si faccia ponte per gli esclusi e li renda protagonisti della sua arte, recuperandone la funzione morale che è prima di tutto catarsi, oltre il ruolo mimetico della tradizione aristotelica

Concorrono al Premio Internazionale Teresa Pomodoro per il Teatro dell’Inclusione quelle forme di teatro e quelle creazioni che hanno come finalità la condivisione dell’esperienza teatrale fra artisti e cittadini di diversa estrazione. Il Premio è rivolto alle produzioni e alle esperienze italiane, europee e internazionali. Vi possono concorrere artisti di tutte le discipline oltre le forme tradizionali di teatro, compagnie, teatri, associazioni, istituzioni, non soltanto culturali e/o artistiche. Vi concorrono quegli spettacoli e quelle esperienze che affrontano tematiche rilevanti sotto il profilo sociale, ma sovente trascurate o omesse. Si terrà conto nella valutazione delle esperienze che concorrono al Premio di modalità e contenuti, processi attivati e tematiche affrontate.

La Giuria internazionale del Premio, edizione 2010, è composta di sette personalità del mondo della cultura, dell’arte, della società: Eugenio Barba (Odin Teatret di Holstebro, Danimarca), Lev Dodin (Maly Teatr di San Pietroburgo, Russia), Jonathan Mills (Edinburgh International Festival, Scozia), Luis Pasqual (regista, Spagna), Luca Ronconi (Piccolo Teatro di Milano, Italia), Peter Stein (regista, Germania), Presidente della Giuria è Livia Pomodoro (Presidente del Tribunale di Milano, Italia).
La Giuria è coadiuvata da una rete internazionale di collaboratori del Premio che indica alla Segreteria organizzativa gli spettacoli, le esperienze, le creazioni che concorrono ogni anno. I giurati svolgono il proprio compito a titolo gratuito.

Nel caso in cui un membro della Giuria avesse gradi di parentela con uno o più componenti delle produzioni in concorso, il giurato si asterrà dall’esprimere la propria preferenza, così come farà nel caso di una qualsiasi forma di conflitto di interessi.

L’attività di preselezione delle opere pervenute è affidata a un Comitato composto da Magda Poli (Critico teatrale del Corriere della Sera) e Antonio Calbi (Direttore del Settore Spettacolo del Comune di Milano).

Il Premio assegnato dalla Giuria verrà consegnato al vincitore in una cerimonia che si terrà nel mese di novembre 2010.

La Giuria potrà altresì proporre fino a due segnalazioni di altre opere ritenute meritevoli.

Il vincitore riceverà un’opera creata ad hoc da un artista scelto dai Promotori del Premio.

Il riconoscimento prevede anche la presentazione dello spettacolo vincitore, e/o di quelli segnalati o di una parte e/o estratto, e/o adattamento, o una documentazione video, nella serata speciale presso lo Spazio Teatro NO’HMA, a Milano, sede delle attività della omonima associazione e del Premio.

Redazione

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