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Proverbio: Alla Madonna di agosto (15 Agosto) si rinfresca il bosco. Per san Rocco (16 Agosto) la rondine fa fagotto

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Cittadino dedica una poesia alla sua Pieve Emanuele

Ultimo aggiornamento il 27 Giugno 2010 – 21:46

(mi-lorenteggio.com) Pieve Emanuele, 27 giugno 2010 – Michele Iacobbe, cittadino di Pieve Emanuel ci ha inviato due poesia, una delle quali dedicata alla sua città.

ALICE BEL COLLE

Che grigia mattina d’autunno
c’e il vento che canta e bisbiglia
quel bianco nell’aria; dal sonno
ti svegli sbattendo le ciglia

Quel bianco nell’aria pian piano
sussurra su Alice bel colle
e parla quel fiato sul grano
c’è il vento; non molla non piglia

Quel fresco che viene dai campi
già presto la vite è vicina
la notte; si strozzano i lampi
la pioggia che scende piccina

Eppure era ieri; l’estate
eh…la casa qui sopra al colle
le lunghi or; son cessate
ci son nocciole intorno alle foglie

Nel bianco, c’è il cielo negl’occhi
c’e intorno la vigna che sorride
che il vino fa parlare gli sciocchi
ma il poeta poi; scrive di vite

Nel cielo, un pugno di stelle
la nebbia ci copre d’amore
racchiuso li, dentro alle celle
s’invecchia, acquistando sapore

PIEVE EMANUELE

Al mio paese, tra il vapor bianco
il verde di siepi e il giallo del grano
poi son cresciuto, qui son stretti
tutti i ricordi del mio passato

Oh come pensi; che non c’è il cuore
un po’ di spazio,senti suonar le campane
scorrazzi tra i campi e le aiuole
e in mezzo evapora il profum del grano

In primavera si riempie di riso
innonda il campo a me vicino
cammino,cammino mi specchio il viso
ricordo il grido di un bambino

E canta il grillo…gri…gri
la sera vedi saltar le rane
e quel pensiero rimane vicino
ma resta il morso delle zanzare

 di Iacobbe Michele

 

Vittorio Aggio

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