Al Teatro alla Scala si apre il sipario della quarta edizione del Festival MITO SettembreMusica

    0
    243

    (mi-lorenteggio.com) Milano, 01 settembre 2010  – Venerdì 3 settembre alle ore 21 al Teatro alla Scala si apre il sipario della quarta edizione del Festival MITO SettembreMusica. Il concerto inaugurale è affidato all’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia diretta da Riccardo Chailly, che è alla testa della prestigiosa compagine tedesca dal 2005 nella duplice veste di direttore musicale e direttore musicale generale dell’Opera di Lipsia. Per il Festival MITO l’orchestra e il direttore italiano saranno impegnati in un ciclo di quattro grandi concerti, con un doppio appuntamento al Teatro alla Scala, venerdì 3 e sabato 4 settembre e due concerti a Torino il 5 e il 6 settembre all’Auditorium Giovanni Agnelli Lingotto.
    I programmi dei quattro concerti presentano le opere sinfoniche di Robert Schumann insieme con ouverture di Felix Mendelssohn, e si inseriscono nella più ampia rassegna che, dopo il progetto Èaikovskij-Stravinsky del 2007 e il ciclo E ora Prokof’ev della scorsa edizione, il Festival MITO dedica quest’anno alla celebrazioni del 200° anniversario della nascita di Robert Schumann e del suo contemporaneo Fryderyk Chopin.

    Il concerto di inaugurazione alla Scala si apre con l’Ouverture in do minore dell’opera teatrale “Genoveva” op. 81 di Schumann, tratta dalla tragedia Leben und Tod der heiligen Genoveva di Ludwig Tieck, la cui musica raggiunge vertici di tormentata drammaticità, seguita dal Concerto in la minore per pianoforte e orchestra op.54 affidato al diciottenne pianista americano Kit Armstrong, allievo di Brendel, considerato unanimemente un prodigio non solo per le sue doti di esecutore e compositore, ma anche per la matematica, le scienze e le lingue.

    Nella seconda parte si potrà ascoltare l’ Ouverture “Meeresstille und glückliche Fahrt” op.27 di Felix Mendelssohn, di Schumann coetaneo e amico fraterno, che a Lipsia ricopriva la carica prestigiosa della direzione dei concerti del Gewandhaus, e la “Sinfonia Primavera” di Schumann, nella revisione di Gustav Mahler che ne ha riequilibrato i pesi dei timbri orchestrali. Si tratta della prima opera sinfonica scritta da Schumann, che segna il passaggio dalla fase dell’intensa produzione pianistica alla stagione dei lavori per orchestra. L’energia e l’entusiasmo per questo nuovo inizio si rivela pienamente nella realizzazione dell’opera e nell’orchestrazione trasparente e addirittura smagliante. La nascita della Primavera coincideva anche con l’unione definitiva con la moglie Clara: il carattere festoso di questa prima opera sinfonica ne rappresenta l’emblematica testimonianza. La Sinfonia n.1 in si bemolle maggiore op.38 venne eseguita per la prima volta a Lipsia proprio sotto la direzione di Felix Mendelssohn.

    Prima del concerto, alle ore 18 alla Galleria d’Arte Moderna nella Sala da Ballo della Villa Reale, Elena Ghiaurov e Massimiliano Finazzer Flory presentano Le mani di Chopin, letture dall’epistolario di Fryderyk Chopin e George Sand, sullo sfondo del quadro Attrazione di Tranquillo Cremona.

    Il Festival MITO SettembreMusica inaugura l’edizione torinese sabato 4 settembre alle 21 all’Auditorium Giovanni Agnelli Lingotto di Torino con il concerto dell’Orchestra de Paris diretta da Lorin Maazel.

    Sempre alle ore 18 alla Galleria d’Arte Moderna, nella Sala da Ballo di Villa Reale, il Festival MITO presenta Le mani di Chopin. Massimiliano Finazzer Flory e Elena Ghiaurov interpretano letture tratte dal carteggio di Fryderyk Chopin e George Sand e da altri scritti, tra cui ricordi di Robert Schumann e Franz Liszt. Sullo sfondo il quadro Attrazione di Tranquillo Cremona, opera conservata presso la GAM.
    Tema dell’evento è l’immagine evocativa di Chopin nei suoi ultimi istanti che riprende un alito di vita grazie a un bacio presunto dell’amata: un probabile errore della mente, forse un unicum, che non lascia spazio alla malinconia”.
    Il pubblico verrà accolto da due giovani figuranti che richiamano l’immagine androgina di George Sand, la cui profonda femminilità è incarnata da un guanto in pizzo che lascia scoperta la mano, cuore e fil rouge dell’evento. Il guanto verrà donato a tutte le donne perché venga indossato empaticamente durante la performance.

    Le letture sono accompagnate dall’esecuzione della Mazurka op. 17 n. 4, il Notturno op. 55, il Preludio op. 28 n. 4 e altri brani di Chopin affidati alla pianista Chiara Opalio.

    Redazione

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui