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Rozzano, casa in proprietà e senza vincoli per oltre 350 inquilini di via Guido Rossa

Ultimo aggiornamento il 6 Settembre 2010 – 13:48

(mi-lorenteggio.com) Rozzano, 6 settembre 2010 – I proprietari degli alloggi edificati nell’area di edilizia convenzionata in via Guido Rossa, nella frazione di Rozzano vecchio già assegnata in diritto di superficie, possono riscattare la quota di area su cui è costruito l’immobile di cui sono proprietari ed eliminare tutti i vincoli che gravano sull’alloggio. L’Amministrazione Comunale, in conformità alle leggi ed in attuazione della delibera approvata dal consiglio comunale, propone di trasformare l’area in "diritto di proprietà" e offre agli assegnatari l’opportunità di diventare pieni proprietari tramite il pagamento di un corrispettivo economico.

Per ora tale opportunità viene offerta agli oltre 350 assegnatari di alloggi del comparto residenziale. Tutti i dettagli della trasformazione, vantaggi e aspetti economici saranno illustrati nel corso di un’assemblea pubblica che si svolgerà giovedì 9 settembre, alle ore 18, presso gli spazi della parrocchia di Sant’Ambrogio a Rozzano vecchio. Parteciperanno il sindaco Massimo D’Avolio e l’assessore ai lavori pubblici Errico Gaeta.

“La trasformazione non è obbligatoria ma rappresenta comunque una grande opportunità per gli assegnatari di immobili edificati in edilizia convenzionata – spiega il sindaco Massimo D’Avolio – il Comune offre loro l’opportunità di acquistare, per la propria quota millesimale, la definitiva proprietà dell’area su cui sorge l’immobile. In questo modo viene eliminato il vincolo che prevede la cessione dell’alloggio al Comune alla scadenza stabilita dalla convenzione e cioè dopo 90 anni dalla stipula”.

“Nei prossimi giorni il Comune invierà a tutte le famiglie interessate una lettera con la proposta formale per riscattare il diritto di superficie e diventare pieni proprietari. Ognuno potrà scegliere se aderire oppure no alla trasformazione, secondo la propria convenienza e in totale autonomia rispetto alle scelte degli altri condomini” – aggiunge Errico Gaeta, assessore ai lavori pubblici.

Coloro che oggi non avessero la possibilità oppure non fossero interessati ad aderire alla proposta di trasformazione riceveranno dal Comune una nuova proposta trascorsi tre anni da quella attuale.

Redazione

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