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Proverbio: Agosto ci matura grano e mosto

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Questa è la Rozzano del futuro

Ultimo aggiornamento il 22 Settembre 2011 – 14:41

(mi-lorenteggio.com) Rozzano 22 settembre 2011 – Sviluppo integrato del sistema del verde pubblico, un nuovo centro per la città e il progetto città nuova. Sono questi gli indirizzi che l’Amministrazione Comunale porterà avanti nei prossimi anni e che trovano riscontro anche nel Piano di Governo del Territorio in via di definizione. Con l’unico e importante obiettivo di migliorare la qualità della vita a Rozzano, una città aperta e solidale, rispettosa dell’ambiente e orientata alla crescita e allo sviluppo.

Un ambito molto importante del PGT è dedicato alla valorizzazione del verde pubblico, pensato per collegare e mettere in comunicazione le aree esistenti e costruire un sistema del verde integrato nel Parco agricolo sud Milano. Il Comune di Rozzano intende acquisire a patrimonio pubblico alcune aree private di grandi dimensioni, oltre 400.000 metri quadrati, per realizzare questo progetto che consentirà l’interconnessione tra gli spazi verdi di Quinto Stampi, Valleambrosia e Rozzano vecchio.

“Un nuovo sistema di aree pubbliche, zone naturalistiche in cui mantenere intatte le produzioni agricole e dove poter ricostruire elementi di pregio soppressi dallo sfruttamento agricolo intensivo – commenta il sindaco Massimo D’Avolio – quali filari lungo i corsi d’acqua, zone umide e macchie boschive. In questi nuovi spazi naturalistici saranno realizzati percorsi ciclopedonali in corrispondenza dei tracciati rurali esistenti.”

La riqualificazione del centro cittadino è un progetto già condiviso e sottoscritto con Aler, ente comproprietario dell’area. Il progetto prevede la riorganizzazione degli esercizi commerciali esistenti e l’insediamento di nuove funzioni pubbliche come gli uffici della polizia locale, il polo catastale, nuove aree pedonali attrezzate a verde, giardini e parcheggi. E’ prevista inoltre una nuova area dedicata alle attività del mercato settimanale.

L’Amministrazione Comunale intende riqualificare un quartiere fondamentale per la vita civica e amministrativa, creando un vero proprio centro che rappresenti un punto di aggregazione cittadina, un’area polivalente che non sia solo commerciale.

“Nel progetto del nuovo centro cittadino c’è l’ipotesi di realizzare un nuovo auditorium, una struttura moderna e più efficiente dal punto di vista energetico. Un centro polifunzionale che possa racchiudere molte eccellenze della nostra città – dichiara il sindaco D’Avolio – in grado di rispondere alle attuali necessità culturali, capace di rendere sinergiche diverse attività quali il cinema, il teatro, la danza, ospitare la nostra scuola civica di musica e contenere i costi di gestione. Non è in discussione il destino del cinema teatro Fellini nel PGT, così come dei campi da calcio e il Parco 1. Solo una lettura superficiale dei documenti e una profonda mancanza di informazione può dare adito a insinuazioni che non trovano riscontro negli atti.”

Rozzano ha una realtà sportiva di prim’ordine, ma molte strutture sono ormai obsolete. Nel documento di inquadramento delle politiche urbanistiche approvato qualche anno fa si prospettava già una razionalizzazione dei campi da calcio presenti in città.

Sono ben nove gli impianti sportivi realizzati negli anni ’60 e ’70 e nonostante i puntuali interventi di manutenzione alcuni campi da calcio sono datati e superati. L’obiettivo è sostituire quelli più vecchi e ricollocarli in spazi vicini, con l’unico scopo di renderli più funzionali e rispondenti alle esigenze del territorio.

Infine il progetto “città nuova” prevede l’attuazione di un complesso polifunzionale destinato prevalentemente al terziario avanzato, con nuclei dedicati alla residenza, ai servizi, situato nell’area a ovest del naviglio pavese, vicino alla tangenziale e al confine con Assago. L’insediamento contempla una forte interazione con i parchi esistenti ed una qualità ambientale elevata, grazie anche all’utilizzo di materiali ecocompatibili.

“L’ultimo piano regolatore prevede che quest’area sia destinata ad attività terziarie – conclude D’Avolio – e nel PGT in fase di definizione è prevista una forte riduzione dell’area urbanizzabile. L’obiettivo che ci poniamo è di governare la possibilità edificatoria e di garantire i 38 metri quadrati di verde pubblico per abitante, valore quattro volte superiore a quanto stabilito dalla normativa vigente.”

Redazione

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