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Calolziocorte (Lecco). L’ingresso in Diocesi del cardinale Angelo Scola partito da Lorentino e Malgrate

Ultimo aggiornamento il 25 Settembre 2011 – 21:49

(mi-lorenteggio.com) Calolziocorte, 25 settembre 2011 – Oggi, domenica 25 settembre 2011, il cardinale Angelo Scola, nuovo Arcivescovo di Milano, ha iniziato il suo viaggio per raggiungere Milano e fare il suo solenne ingresso nella Diocesi ambrosiana. Il neo Arcivescovo è partito da Lorentino, una frazione del comune di Calolziocorte (Lc), a cui il cardinale Scola è particolarmente legato. La parrocchia, che appartiene alla diocesi di Bergamo anche se segue il rito ambrosiano, dal 2002 ha ospitato spesso l’Arcivescovo per delle giornate di ritiro spirituale della canonica a fianco della chiesa parrocchiale di Santa Brigida. Il cardinale Scola ha regalato la sua casula alla parrocchia e, dopo aver ricevuto il saluto dei fedeli di Lorentino, è partito alla volta di Malgrate (Lc), suo paese di origine, dove è arrivato alle 14.

Ad attenderlo, alla chiesa parrocchiale di San Leonardo (via Scatti, 2/a), il parroco don Luciano Capra (che nei prossimi giorni lascerà la parrocchia per entrare a far parte della segreteria dell’Arcivescovo), il sindaco Gianni Codega, il Vicario di Zona III monsignor Bruno Molinari, alcuni nipoti e parenti del cardinale Scola, i cittadini di Malgrate e moltissimi fedeli, che gremivano la piazza della chiesa già a partire dalle 13. La chiesa di San Leonardo, prima tappa dell’ingresso, è un luogo molto significativo per il neo Arcivescovo: nato a Malgrate il 7 novembre 1941, è stato qui battezzato il giorno successivo. Il parroco lo ha poi accompagnato all’interno della chiesa per un momento di preghiera. L’Arcivescovo ha recitato il Credo insieme ai presenti e poi si è recato al Battistero, ancora immutato dal giorno del suo Battesimo, e ha proseguito poi la preghiera con l’aspersione con l’acqua benedetta e la benedizione.

Al termine del momento religioso, due chierichetti hanno posto alcune domande all’Arcivescovo, che ha risposto raccontando di sé e del proprio cammino che lo ha condotto al sacerdozio. «Anche io ho fatto il chierichetto da bambino – ha raccontato l’Arcivescovo Scola ai ragazzi – la mia mamma mi svegliava presto per andare alla prima Messa del mattino. Ricordo, di questo mio servizio, un episodio particolare. Con i miei amici cercavamo sempre un modo per restare inginocchiati meno tempo possibile; poi, un giorno, durante una visita in parrocchia del cardinale Schuster, lo vidi stare immobile in ginocchio per un’ora. È stato allora che ho capito cosa volesse dire partecipare nella vicinanza all’affetto di Cristo».

«La mia vocazione ha avuto due momenti significativi – ha raccontato ancora ai bambini e ai fedeli. – Quando ero in quarta elementare venne un missionario e ci parlò con così tanto entusiasmo della sua vocazione e della sua missione che per la prima volta desiderai andare con lui. Poi, da grande, dopo l’università, mi resi conto che avevo ancora questo richiamo, e che era più forte della prospettiva, pur bellissima, del matrimonio. Per questo vi dico: se sentite un’inclinazione a Dio, che in questi tempi non è cosa ovvia, prendetela sul serio».

Ha poi pregato per chi è malato, per gli anziani, per chi è in punto di morte e per chi vive nella sofferenza: «per i più poveri, i più bisognosi, per coloro che hanno famiglie ferite, che faticano negli affetti, che non hanno lavoro».
Dopo il canto a Maria, è stato il momento del saluto civile da parte del sindaco di Malgrate, Gianni Codega, che ha reso omaggio all’Arcivescovo Scola donandogli un libro del 1800 sulla vita di Sant’Ambrogio. Rivolgendosi al Sindaco, il cardinale Scola ha auspicato una collaborazione con il mondo civile, nella distinzione e nel rispetto dei ruoli. La visita del cardinale Scola è proseguita poi per il cimitero, dove sono sepolti i suoi genitori e il fratello.

Nel tragitto da Malgrate a Milano l’Arcivescovo ha anche assistito a manifestazioni di affetto, tra cui alcuni bambini di Costa Masnaga, che lo aspettavano sulla strada con uno striscione “Ola Ola, Scola Scola”.

 

Malgrate, chiesa di san Leonardo:
Saluto del parroco don Luciano Capra all’Arcivescovo cardinale Angelo Scola

Eminenza Rev.ma

È con grande gioia e commozione che le porgo anche da parte di tutti i malgratesi il benvenuto.
La Chiesa Ambrosiana in cui “è stato svezzato contemporaneamente alla vita e alla fede” l’aspettava e oggi l’accoglie come suo pastore e noi siamo orgogliosi e molto felici perché questo suo svezzamento è iniziato proprio qui nel suo paese natale di Malgrate.

Non è facile per noi e immagino anche per lei, esprimere a parole l’emozione e la gioia che abbiamo nel cuore, l’immensa bontà di Dio che in Gesù ci ha dato tutto se stesso oggi la tocchiamo con mano: ci confonde e ci ammutolisce tanto supera la nostra capacità e riempie la nostra pochezza.

Grazie Eminenza per averci dato un alto esempio di amore alla Chiesa obbedendo al Papa. Sappiamo cosa le è costato lasciare Venezia e anche quanto fosse inaspettato per lei venire a Milano ma… non si può capire tutto, ci hanno insegnato che ad obbedire non si sbaglia mai e allora meglio affidarsi a Dio come ha fatto Maria.

Il suo motto episcopale: “Sufficit gratia tua" – Basta la tua grazia domanda il coraggio di una fede forte perché spesso invece a causa del nostro orgoglio le debolezze e i fallimenti personali sono motivo di frustrazione e di ansia, ma se siamo umili e li purifichiamo con la preghiera e il pentimento possono diventare grande occasione di conversione, anzi sono una via privilegiata per un autentico cambiamento di vita.

Eminenza, noi le saremo sempre vicini con la preghiera e l’amicizia, le vogliamo bene e desideriamo che in questo momento di inizio del suo ministero milanese lei lo sappia. Glielo dimostra il fatto che oggi io parto con lei. Insieme lasciamo questa terra benedetta che ci ha visto crescere in età e ruoli diversi ma che ci ha dato molto e alla quale saremo sempre legati e molto debitori. Non potremo mai ricambiare a sufficienza il bene immenso che abbiamo ricevuto.

La nostra Madonna della cintura, San Leonardo e San Grato accompagnino il suo ministero apostolico e il mio al suo fianco perché insieme possiamo ancora di più sperimentare e trasmettere l’amore che Dio ha per noi e per la sua Chiesa.

Buon cammino Eminenza!

Don Luciano Capra
Parroco di Malgrate san Leonardo

 

V,A, + agenzie

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