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Dal Verme, tanto pubblico ad ascoltare le «Voci delle patriote» portate in scena della Provincia di Milano

Ultimo aggiornamento il 30 Settembre 2011 – 0:41

(mi-lorenteggio.com) Milano, 30 settembre 2011 – É andato in scena ieri sera, in un Teatro Dal Verme gremito di pubblico, lo spettacolo patrocinato dall’Ente «Marzo 1861: voci di donne, di patria e d’amore». All’evento culturale, elaborato su una drammaturgia di Natale Benazzi, Gian Franco Freguglia e Marco Merlini e promosso dall’Amministrazione nell’ambito delle sobrie commemorazioni al femminile del Centocinquantenario dall’Unità d’Italia, hanno assistito il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, il vicepresidente e assessore alla Cultura, Novo Umberto Maerna, e l’assessore alle Pari Opportunità dell’Ente, Cristina Stancari.

Lo spettacolo, diretto dal regista Merlini, ha proposto, nella forma dell’orazione civile a quattro voci, una riflessione sul ruolo recitato dalle donne durante il Risorgimento. Nel corso della rappresentazione è stato, del resto, rievocato il contributo all’Unità della Nazione delle patriote. L’introspezione ha compreso anche considerazioni sull’Italia che si stava formando e su quella attuale.

Le giovani e applaudite attrici Laura Bombonato, Lisa Capaccioli, Marlen Pizzo, Elisabetta Scarano hanno condotto il pubblico, attraverso la lettura di poesie e lettere d’epoca, a un vero e proprio incontro con il Risorgimento "in rosa". Le interpreti hanno, d’altra parte, riportato alla luce personalità femminili spesso non abbastanza valorizzate dalla storia. Una pièce, dunque, allestita con successo dall’Associazione spettacolo e culture con l’obiettivo di non dimenticare non solo le donne della Grande Milano rivelatesi fondamentali per l’Unità della nostra Nazione, quali la scrittrice Cristina Trivulzio di Belgiojoso e l’editrice Adelaide Bono Cairoli, ma anche personalità del calibro di Erminia Fuà Fusinato, Colomba Antonietti Porzi, Jessie White Mario, Anita Garibaldi, Margaret Fuller, Elizabeth Barret Browning, Costanza Alfieri, Enrichetta Caracciolo e Giuseppina Guacci Nobile.

La serata non s’è, però, esaurita con l’esibizione teatrale. Nel quadro delle celebrazioni “in rosa” del Centocinquantenario, l’Amministrazione ha, infatti, allestito nel foyer del Dal Verme una mostra, curata dalla Scuola del fumetto, composta da 18 tavole originali tratte dall’album a fumetti «150 anni in rosa», di prossima pubblicazione e patrocinato dall’Ente, che ritraggono alcuni episodi della vita di Cristina Trivulzio di Belgiojoso.

«Sono lieto della circostanza che questo nuovo appuntamento culturale teso a commemorare al femminile l’Unità d’Italia abbia richiamato al Dal Verme così tanti milanesi – ha dichiarato il presidente Podestà -. Ritengo che i cittadini affluiti questa sera al teatro siano rimasti piacevolmente colpiti dalla connotazione attribuita alle nostre celebrazioni incentrate sulle protagoniste “invisibili” dell’epoca. Si trattava, del resto, di donne capaci di travestirsi da uomo per partecipare all’impresa dei Mille o impavide protagoniste durante le Cinque Giornate di Milano. Figure troppo spesso non valorizzate dalla storia ma che, per esempio, nella Grande Milano si sacrificarono per i valori unitari. Mi riferisco pure alle cosiddette “giardiniere”, le donne capaci di vivacizzare i dibattiti nei salotti dell’epoca (i “giardini”) nonché di fornire un contributo rilevante e originale al Risorgimento».

«Le iniziative legate alle celebrazioni “in rosa” del Centocinquantenario non si esauriranno con l’evento culturale andato in scena questa sera al Dal Verme – ha aggiunto il vicepresidente Maerna -. Dopo l’inaugurazione della mostra “Rose d’Italia” allestita allo Spazio Oberdan, nel mese di ottobre l’Amministrazione realizzerà un’esposizione sul tema “Tre colori per una Patria”, incentrata sulla storia del Tricolore».

«Dopo il successo del libro a fumetti sui 150 anni della Provincia di Milano, realizzato dalla Scuola del fumetto, abbiamo deciso di realizzare, sempre con la stessa équipe, una seconda pubblicazione a fumetti dedicata alla storia dell’Unità d’Italia in rosa – ha concluso l’assessore Stancari -. Si tratta di cinque storie a fumetti su vicende che hanno inciso nella vita del nostro Paese e su quella di Milano».

Redazione

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