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Provincia di Monza e Parco Valle Lambro: una task force per proteggere il Lambro

Ultimo aggiornamento il 30 Settembre 2011 – 1:22

(mi-lorenteggio.com) Triuggio, 30 settembre 2011 – Partirà, oggi,  venerdì 30 settembre 2011 con l’attivazione di un numero di pronto intervento h 24 – 3332430282 – il piano di azioni straordinarie per aumentare la protezione ambientale e la tutela delle acque del fiume Lambro.
Questa è solo una delle iniziative previste nell’ accordo siglato oggi tra la Provincia e il Parco Regionale della Valle del Lambro per aumentare il controllo del territorio ed arginare i fenomeni di inquinamento del fiume con il coinvolgimento del personale operativo dei due Enti. L’obiettivo è anche quello di impedire che si verifichi un altro disastro ambientale come quello avvenuto a Villasanta nel febbraio 2010 ma anche per ostacolare, fino ad eliminarlo, lo stillicidio di piccoli versamenti di materiale inquinante che deturpano il fiume, vanificando gli sforzi di risanamento ambientale che sono stati realizzati negli ultimi anni e hanno portato a un significativo miglioramento della qualità ambientale delle acque e dell’habitat naturale.
Grazie a uno sforzo congiunto tra Provincia MB e Parco Valle Lambro, sarà dunque possibile individuare in modo più tempestivo chi inquina e chi commette infrazioni, assicurando un pronto intervento ventiquattro ore su ventiquattro: proprio la rapidità di esecuzione si rivela decisiva per individuare i responsabili, prima che si disperdano le tracce degli inquinanti abusivamente introdotte nell’ambiente.
Con il protocollo di intesa deliberato da Provincia MB e Parco Valle Lambro aumenterà, inoltre, in modo significativo la vigilanza sul fiume e sui territori contigui. Saranno impegnati in questo sforzo le circa 100 guardie ecologiche del Parco Regionale della Valle del Lambro e della Provincia di Monza.
Quattro le iniziative innovative:
1. L’attivazione di un numero speciale che i cittadini potranno chiamare per segnalare episodi di inquinamento in modo tempestivo. Saranno raccolte anche segnalazioni in forma anonima.
2. Il rafforzamento dei turni di vigilanza assicurata dall’assunzione di 800 ore di lavoro straordinario che andrà a sommarsi al regolare pattugliamento.
3. La maggiore presenza di uomini e mezzi che consentirà di mettere a punto un controllo più capillare anche sulle autorizzazioni paesaggistiche e sulle aree sottoposte a bonifica con controlli di polizia ittica e venatoria.
4. Maggiore incisività anche contro le infrazioni lungo le sponde del fiume: costruzioni e recinzioni abusive che impediscono il passaggio accanto al fiume saranno controllate in modo più capillare e se risulteranno non conformi saranno sanzionate.

"Unendo le forze vogliamo ottenere uno straordinario rafforzamento della vigilanza lungo il corso del fiume all’interno del territorio provinciale. Una delle principali novità prevista nell’accordo è il coinvolgimento attivo delle nostre Gev che saranno sempre più in prima linea come vere sentinelle dell’ambiente. Contiamo molto anche sul coinvolgimento dei cittadini che sempre più spesso risultano determinanti nel segnalarci episodi di criminalità – spiegano il Presidente Dario Allevi e l’Assessore alla Sicurezza e Polizia Provinciale Enrico Elli – Stiamo lavorando su molti fronti per diffondere una nuova cultura ambientale che parte proprio dalla tutela del nostro patrimonio "verde": non dobbiamo dimenticare che siamo tutti responsabili di quello che succede attorno a noi e per questo motivo cittadini e istituzioni devono essere sempre all’erta".
«La collaborazione tra istituzioni – ha commentato il presidente del Parco Regionale della Valle del Lambro, Emiliano Ronzoni – è uno dei segnali più importanti in tema di tutela ambientale. E’ un’iniziativa che rivela che la volontà di risolvere i problemi è reale. Sapere che le istituzioni sono schierate a tutela della legalità incentiva i cittadini a esporsi per denunciare chi inquina. Con il patto di sicurezza locale indirizzato alla tutela del Lambro il Parco Valle Lambro integra e porta a compimento l’azione iniziata lo scorso anno con l’attivazione delle tre centraline di monitoraggio delle acque installate a Monza, Briosco e Villasanta».

Scheda: Le prime azioni previste

• Numero pronto intervento h 24: 3332430282
I cittadini potranno chiamare per segnalare episodi di inquinamento lungo il corso d’acqua ed il suo alveo in modo tempestivo. Saranno raccolte anche segnalazioni in forma anonima. Dopo la segnalazione, interverrà prontamente la squadra di pronta reperibilità della Polizia Provinciale che potrà avvalersi del supporto, non solo logistico delle GEV della Provincia.
Al termine dell’intervento sarà dato il feed-back a chi ha fatto la segnalazione.

• Aumenta la vigilanza
Con l’accordo le parti si impegnano a realizzare azioni congiunte avvalendosi del contributo dei volontari dei Servizi di Vigilanza Volontaria Ecologica del Parco e della Provincia, compresi gli operatori del Corpo di Polizia provinciale. Il rafforzamento dei turni di vigilanza è assicurata dall’assunzione di 800 ore di lavoro straordinario che andrà a sommarsi al regolare pattugliamento
In particolare la Provincia si impegna a garantire la copertura del servizio di vigilanza, con almeno 3 unità per ogni turno di reperibilità degli agenti di Polizia Provinciale e con una pattuglia di due/tre unità delle Gev.
Il Parco Valle Lambro si occuperà, invece, della segnalazione e del raccordo organizzativo delle varie attività di tutela del fiume. L’impegno ha comportato un investimento di circa 20mila euro all’anno.

• Mappatura degli scarichi
Su ogni condotta recapitante nel corso d’acqua verrà eseguito un attento lavoro di rilevazione dei parametri, mediante il quale si risalirà – e non sarà sempre facile – al soggetto che effettua lo scarico. Quindi – partendo dal lavoro di rilevazione degli scarichi effettuato dalle Gev del Parco e della Provincia sotto il coordinamento dell’Arpa Regionale per il progetto "Fiumi" – si verificherà l’esistenza dell’autorizzazione, con conseguente applicazione per gli scarichi abusivi delle sanzioni previste dalla Legge, penali per gli scarichi industriali, amministrative per gli scarichi civili.
Pertanto si auspica che tutti i cittadini titolari di scarichi abusivi vogliano regolarizzarsi, prima dell’arrivo della Polizia Provinciale. Sono previsti interventi in numero tale da controllare almeno tutti gli scarichi che recapitano nel corso principale del Lambro.

• Corso di formazione per polizia idraulica
Saranno istituiti corsi di polizia idraulica per i tecnici dei 55 comuni della Provincia MB al fine di renderli più preparati sulle normative di tutela dei corsi d’acqua (non solo per il Lambro ma anche per i suoi numerosi affluenti) e aumentare la sensibilità ecologica.

Redazione

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