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Opera. Stop all’emergenza abitativa: trovata una soluzione alla questione Sporting Mirasole

Ultimo aggiornamento il 1 Ottobre 2011 – 12:02

(mi-lorenteggio.com) Opera, 01 ottobre 2011  – “Sporting Mirasole”: è svolta. Dopo anni di attesa, dopo false illusioni e, infine, dopo gli ultimi concitati mesi con l’ufficiale giudiziario alla porta, per gli inquilini delle ex case ENPAM è tempo di tirare un sospiro di sollievo. Lunedì 3 ottobre, alle ore 18, presso il centro civico di Noverasco, il sindaco Ettore Fusco e l’Assessore Regionale alla Casa Domenico Zambetti illustreranno la soluzione “salva-alloggi” che sarà applicata per scongiurare l’emergenza abitativa e dichiarare il lieto fine di questa tormentata vicenda. “Dopo aver insistito e percorso tutte le piste possibili – spiega il sindaco Ettore Fusco – siamo riusciti, attraverso una collaborazione tra istituzioni, cooperative e fondazione ad individuare una strada che permetterà a tutte le famiglie, compreso quelle che per vari motivi non sono riuscite ad acquistare l’appartamento che occupano da anni, di continuare ad avere un tetto sopra la testa”. Per far si che questo accada, gli appartamenti che il gruppo immobiliare Zero Sgr non è riuscita a vendere, verranno acquistati da enti che affitteranno le unità immobiliari agli attuali inquilini oggi colpiti da provvedimento di sfratto. “Un risultato importante – spiega Fusco – raggiunto dopo mesi e mesi di lavoro. Infatti, da quando l’anno scorso è stato ufficializzato il tavolo istituzionale in Regione Lombardia, dopo le forti spinte e pressioni che l’amministrazione comunale ha effettuato a tutti i livelli istituzionali, siamo riusciti attraverso una joint-venture di soggetti, a smuovere le acque, stroncare gli interessi personali dei vari capi-popolo che si sono sempre alternati alla guida di associazioni e comitati e siamo riusciti a trovare una via d’uscita evitando gli sfratti”. Le rilevanti implicazioni di ordine sociale che questa iniziativa avrebbe potuto causare, sono ben esplicitate dai numeri: siamo in presenza, infatti, di un complesso immobiliare composto da oltre 700 alloggi di cui 200 già alienati e un centinaio ancora liberi, con circa 1700 inquilini ospitati dei quali, 287 ultra-sessantacinquenni e 84 con un grado di invalidità superiore al 67%. Ora, mentre i casi più delicati hanno trovato soluzione negli appartamenti a canone sociale messi a disposizione dal gruppo immobiliare che ha rilevato il complesso, gli altri saranno acquistati a breve e lasciati agli inquilini che hanno raggiunto un provvedimento di sfratto per finita locazione. “Ancora una volta siamo riusciti a mantenere ciò che abbiamo promesso – spiega il sindaco Fusco – questo nonostante il tentativo di qualche persona di creare allarmismo e seminare panico tra gli inquilini, specialmente quelli più anziani”.

Redazione

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