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Varese. Al via la Trans Insubria Bionet, corsia preferenziale per gli animali

Ultimo aggiornamento il 1 Ottobre 2011 – 19:14

(mi-lorenteggio.com) Varese, 01 ottobre 2011 – Corre a ovest e a est del lago di Varese. E’ “TIB – Trans Insubria Bionet”, un progetto di tutela della biodiversità unico in Italia, sia per la portata e i contenuti innovativi, sia per il valore strategico. L’obiettivo è la salvaguardia di due corridoi che, attraversando la provincia di Varese da nord a sud, collegano il Parco Campo dei Fiori al Parco del Ticino proteggendone le fondamentali connessioni ecologiche.

Il progetto, che partirà il prossimo ottobre per chiudersi a dicembre del 2015, vede come capofila la Provincia di Varese, affiancata da Regione Lombardia, LIPU–Birdlife Italia e Fondazione Cariplo. Partecipano anche i due Parchi e i trentacinque Comuni varesini il cui territorio è interessato dai due corridoi ecologici.

<<Il “TIB” è il primo progetto in Italia a coordinare un’opera di deframmentazione così ampia e variegata. I corridoi si estendono per una lunghezza complessiva di cinquantanove chilometri – commenta Dario Galli, Presidente della Provincia di Varese. – Inoltre, la salvaguardia dei collegamenti ecologici tra le aree verdi a nord e a sud della nostra provincia ha un valore strategico che supera i confini locali per assumere un valore internazionale. Attraverso i due corridoi varesini si tutela la connettività tra le Alpi e il Po e, di conseguenza, gli Appennini, un collegamento che la forte urbanizzazione della Pianura Padana rischierebbe, altrimenti, di precludere definitivamente.>>

<<Il progetto “TIB” risulta essere il naturale proseguimento e la realizzazione sul territorio di due precedenti progetti intrapresi dalla Provincia, in collaborazione con LIPU e finanziati da Fondazione Cariplo – spiega Luca Marsico, Assessore alla Tutela Ambientale della Provincia di Varese. – Si tratta di “Natura 2000 VA”, svolto nel biennio 2008/2009, e “Rete biodiversità: la connessione ecologica per la biodiversità”, ormai prossimo alla conclusione, che ha già prodotto uno studio di fattibilità sulla realizzazione della connessione tra il Parco del Campo dei Fiori ed il Parco Lombardo della Valle del Ticino egrazie al quale è in corso con i Comuni e i due Parchi interessati la definizione di uno strumento politico-amministrativo per la salvaguardia dei due corridoi, denominato “Contratto di Rete”. Lo studio di fattibilità prevede sia opere di deframmentazione, quali sottopassi stradali e mensole, per consentire alla fauna di oltrepassare un’autostrada o di risalire la corrente di un corso d’acqua, sia opere di riqualificazione ambientale.>>

Ora “Rete biodiversità” passa il testimone al “TIB”, che porterà a compimento il percorso avviato con una serie mirata e organica di interventi: opere di deframmentazione e miglioramento di varchi critici, recupero di habitat danneggiati o destinati a scomparire, contrasto alle specie esotiche invasive, sensibilizzazione sul tema attraverso diversi strumenti di comunicazione.

<<Regione Lombardia ha aderito con convinzione ed entusiasmo alla proposta di presentare un progetto LIFE sulle tematiche legate allo sviluppo e alla concreta realizzazione della Rete Ecologica Regionale – afferma Alessandro Colucci, Assessore regionale ai Sistemi Verdi e Paesaggio. – L’iniziativa è nata per portare avanti quanto realizzato nel precedente progetto “La connessione ecologica per la biodiversità”, a cui Regione Lombardia aveva partecipato come soggetto interessato.

Il progetto inizia mentre è in corso la definizione del “Contratto di rete” attraverso i lavori di un Comitato di progetto a cui partecipa anche la nostra Direzione – prosegue Colucci -. E’ auspicabile, infatti, che questa esperienza concreta e l’individuazione di un adeguato strumento giuridico-amministrativo dedicato alla Rete Ecologica sia funzionale alla sua diffusione in altri ambiti regionali e quindi alla progressiva attuazione della Rete Ecologica. Questa importante infrastruttura verde è stata recentemente consolidata sul piano giuridico grazie alla nuova legge sui Parchi n.12/2011 che le attribuisce una collocazione ben precisa nella pianificazione provinciale e comunale.>>

<<Il “TIB” porterà a compimento un percorso iniziato dagli stessi promotori nel 2007 con il progetto “Rete biodiversità” – spiega Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU-BirdLife Italia – Esso nasce dalla consapevolezza che un territorio fortemente antropizzato come il nostro limita gli scambi ecologici di flora e fauna, causando una sensibile perdita di biodiversità. Le aree protette come i parchi non sono sufficienti a contrastare il fenomeno: se confinate dentro un’isola verde, le specie rischiano di impoverire il loro patrimonio genetico fino all’estinzione. Tuttavia ciò che è essenziale per la nostra mobilità, come strade, ponti, binari della ferrovia, canali, cavi dell’alta tensione, per molti animali rappresenta un valico insormontabile e, a volte, fatale>>.

<<Questo progetto – ricorda Marco Frey, Consigliere incaricato per le tematiche ambientali della Fondazione Cariplo – è una tappa fondamentale del percorso che la Fondazione Cariplo ha intrapreso nella conservazione del territorio. Questo traguardo è stato possibile grazie all’importante collaborazione con enti profondamente motivati quali la Provincia di Varese, la Regione Lombardia e LIPU-BirdLife Italia.

Il contributo assegnato dalla Commissione Europea per la realizzazione degli interventi di connessione ecologica è la dimostrazione che lo spirito di collaborazione, la passione e la tenacia che noi tutti abbiamo dedicato e continueremo a dedicare alla salvaguardia dell’ambiente può produrre risultati concreti.>> 

Redazione

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