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Europass+2: Eurolavoro-Afol Ovest Milano portaall’attenzione europea la condizione del lavoratore italiano

Ultimo aggiornamento il 3 Ottobre 2011 – 18:40

(mi-lorenteggio.com) Milano, 03 ottobre 2011 – Il 23 settembre scorso si è concluso presso la Provincia di Milano il progetto ‘Europass+2’, un evento internazionale di grande portata che ha visto intervenire i relatori di ben sei Paesi Europei tra cui l’Italia rappresentata in primo luogo da Eurolavoro-Afol Ovest Milano quale capofila del progetto.
Trovare il modo di poter tradurre le competenze e descriverle nel proprio curriculum vitae europeo, è stato il compito svolto in questi due anni da Eurolavoro-Afol Ovest Milano e da tutti i partner coinvolti. Il lavoro fatto è appunto servito a creare uno strumento semplice e gratuito in grado di aiutare autonomamente il lavoratore a mettere a fuoco le competenze acquisite al di fuori della propria professione.

"La crisi economica che stiamo vivendo -dichiara in apertura lavori Maurizio Betelli, Direttore Generale di Eurolavoro Afol Ovest Milano e Project Manager del progetto- ha portato le imprese ad essere sempre meno attente al titolo di studio dei propri dipendenti, quanto più attente alle loro competenze, ovvero più attente al potenziamento delle competenze di chi già lavora in azienda. Abbiamo, perciò, creato uno strumento per aiutare giovani, disoccupati, lavoratori in cerca di altro impiego, operatori del settore, a mettere a fuoco le proprie competenze perchè oggi il mercato del lavoro richiede questo.".
Al fianco di Maurizio Betelli, la Project Manager del primo Europass, Gabriele Fietz che ha illustrato l’importanza di avere una descrizione del c.v. europeo uguale per tutti i paesi comunitari.

Da sinistra a destra, Furio Bednarz di Ecap Consulenze, Laura Bajardelli Amministratore Unico di Afol Ovest Milano, Gabriele Fietz Project Manager Europass+, Maria Cristina Pinoschi Direttore Settore Formzione Permanente della Provincia di Milano, Maurizio Betelli Direttore Generale di Afol Ovest Milano

Moltissimi gli aspetti affrontati durante la giornata di lavoro, ma i più rilevanti riguardano il confronto su quanto stia avvenendo nei rispettivi paesi europei coinvolti nel progetto e su quali siano i vantaggi e i limiti nell’utilizzo di uno strumento come il sito www.europassplus2.eu messo in campo dal progetto ‘Europass+2’. Ciò che è maggiormente emerso è stata la differenza dei paesi come la Germania, la Francia, la Spagna rispettivamente rappresentati da Uta Behnisch, M.Cristina Quercetti e Sadia Khokhar dove sembra che Europass sia ben introdotto ed utilizzato, rispetto a Gran Bretagna rappresentata da Sanuel Thomas e Tim Oates ed Italia dove lo strumento ha dato ottimi risultati sul campione utilizzato, ma deve essere ancora conosciuto. Nettamente diversa la situazione della Polonia rappresentata da Beata Wierzba che ha segnalato una maggiore difficoltà nell’utilizzo di questo strumento.
"Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito al lavoro di questi anni e di oggi. -dichiara Laura Bajardelli, Amministratore Unico di Eurolavoro Afol Ovest Milano introducendo la seconda parte della giornata- Questo evento conclusivo ci ha permesso di condividere i risultati raccolti sull’applicazione di Europass in ogni singolo paese, ma nello stesso tempo di focalizzare meglio i prossimi obiettivi: ora che lo strumento c’è, occorre farlo conoscere di più attraverso una campagna di sensibilizzazione.".
La seconda parte dei lavori ha riguardato una tavola rotonda con Assolombarda, Confartigianato Alto Milanese, Camera del Lavoro di Milano e alcune imprese che ha portato il caso Italia al centro dell’attenzione europea riuscendo ad analizzare anche dettagliatamente ciò che sta avvenendo nel mondo del lavoro. Interessante l’intervento del Direttore Settore Formazione Permanente della Provincia di Milano, Maria Cristina Pinoschi che ha moderato e concluso i lavori quale rappresentante istituzionale. La dott.ssa Pinoschi ha, infatti, invitato ad una riflessione sul ruolo del ‘pubblico’ in Italia che dovrebbe farsi maggiormente carico di esercitare la propria governace su tutti i progetti in campo in modo che nulla vada perso, ma che tutto abbia un filo conduttore e mantenga l’attenzione sugli obiettivi finali.

Redazione

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