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Proverbio: Agosto ci matura grano e mosto

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Il PGT torna in piazza a Corsico e arriverà in Consiglio

Ultimo aggiornamento il 7 Ottobre 2011 – 21:56

(mi-lorenteggio.com) Corsico, 07 ottobre 2011  – Un occhio attento al futuro, con la consapevolezza che serve una macchina comunale che costi sempre meno, per riuscire a trovare le risorse necessarie ad assicurare risposte puntuali alle domande sociali crescenti della comunità: una sfida contenuta nel nuovo Piano di governo del territorio che si propone di accompagnare la riqualificazione di alcune parti del territorio, contenendo l’aumento del numero di abitanti. Rispetto alle prime istanze che ipotizzavano una crescita della popolazione tra i 2.500 e i 3.700 nuovi residenti, la Giunta Ferrucci ha infatti voluto mantenere ferma la rotta del programma elettorale, garantendo che non vi fosse alcuna erosione del Parco agricolo sud Milano e impedendo qualunque forma di speculazione edilizia. Tanto che gli abitanti previsti dal nuovo PGT si fermano a soli 1.084. Una scelta coraggiosa, ma fondamentale per assicurare uno sviluppo armonico di un territorio già densamente abitato e con un tasso di urbanizzazione che supera l’85%.

Tutto questo verrà spiegato in un nuovo incontro pubblico che si svolgerà sabato 8 ottobre alle ore 10, alla Fontana dell’Incontro di via Cavour e nel corso di una nuova assemblea pubblica in programma lunedì 10 alle ore 21 alla sala “La Pianta” di via Leopardi 7.
Mercoledì 12 ottobre l’adozione in Consiglio, convocato al teatro comunale di via Verdi. “Un percorso che abbiamo iniziato nei mesi scorsi – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Emilio Guastamacchia – convinti nel perseguire una linea che rappresenta una costante: la condivisione delle scelte che vengono prese per la città. I suggerimenti, i consigli e le proposte arrivate ci hanno permesso di migliorare e rendere sempre più rispondente alla realtà il nuovo documento urbanistico”.

Sulla base del nuovo PGT, l’edificabilità complessiva è calcolata in 147.800 mq ed è costituita da 38.800 mq di edifici residenziali e da 109.000 mq per strutture non residenziali (uffici, industrie, spazi commerciali). In conseguenza di questa previsione, l’incremento di abitanti viene stimato in 1.084 unità, che sommate ai 34.275 abitanti del dicembre 2010 determinano una capacità insediativa teorica di 35.359 abitanti; la dotazione di aree per servizi pubblici che ne risulta è pari a 29,10 mq/abitante. Un rapporto tra i più alti in realtà territoriali simili a quella di Corsico.

All’interno del documento urbanistico vi è anche il progetto del nuovo palazzo comunale.
“Lo abbiamo inserito – spiega la sindaca Maria Ferrucci – perché lo stato del nostro bilancio è destinato a peggiorare. Nei prossimi anni ci saranno poche entrate sulle spese correnti e pochissime da oneri; quindi è obbligatorio spendere sempre di meno, altrimenti non ce la faremo. Attualmente abbiamo quattro sedi comunali; ciascuna di queste, essendo molto vecchia, necessita di continue manutenzioni, in qualcuna piove dentro; i consumi energetici sono molto alti, perché sono edifici non sostenibili, in classe energetica G o F; abbiamo una sovrapposizione di competenze. Dovremo, invece, avere meno sedi, più efficienti, spazi più funzionali, in modo da aver bisogno di meno spazio, con i dipendenti in un unico edificio. Si tratta di una scelta strategica – precisa la sindaca – che non sottrae soldi né ai servizi né alle manutenzioni, perché il nuovo municipio si deve autofinanziare con la vendita degli immobili usati attualmente per uffici. L’idea è di fare un bando europeo; l’operatore che si aggiudicherà la gara dovrà prima costruire il nuovo municipio e poi potrà realizzare residenze al posto degli edifici che verranno dismessi”. Mantenendo sostanzialmente o variando di poco le volumetrie esistenti.
“Io e la mia Giunta – conclude la sindaca stiamo lavorando mettendoci testa e cuore, con le mani pulite. Al rischio di impopolarità contrapponiamo la consapevolezza di avere la coscienza tranquilla, perché stiamo facendo il meglio che sappiamo e possiamo. Abbiamo scelto di non stare a guardare mentre la casa brucia; abbiamo analizzato la situazione e abbiamo deciso che non si può aspettare l’emergenza. Il ruolo della politica è di prevedere e creare le condizioni migliori per poter vivere in un territorio”.

Redazione

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