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Dal deserto al Web: i Rotoli del Mar Morto ora online

Ultimo aggiornamento il 11 Ottobre 2011 – 20:28

I Manoscritti del Mar Morto sono finalmente consultabili da chiunque al mondo: un risultato raggiunto dopo 24 secoli grazie al lavoro di archeologi, studiosi, storici e all’avvento di Internet.
In occasione dell’imminente nuovo anno secondo il calendario ebraico, siamo felici di annunciare il lancio dei Manoscritti del Mar Morto online. Si tratta di un progetto dell’Israel Museum di Gerusalemme realizzato grazie alla tecnologia di Google.

I Manoscritti del Mar Morto, realizzati tra il terzo e il primo secolo a.C., racchiudono i più antichi manoscritti biblici esistenti di cui si ha notizia. 

Nel 68 a.C. i manoscritti vennero nascosti all’interno di undici grotte nel deserto della Giudea sulle coste del Mar Morto per essere protetti dall’invasione dell’esercito romano. Il loro ritrovamento risale al 1947, quando un pastore beduino lanciò una pietra in una delle grotte e capì che vi era qualcosa all’interno. Dal 1965 i manoscritti sono esposti presso il Santuario del Libro dell’Israel Museum di Gerusalemme. 
Tra i vari argomenti affrontati, I manoscritti forniscono informazioni cruciali sulla vita e sulla religione nell’antica Gerusalemme, inclusa la nascita della Cristianità. Oggi chiunque al mondo può vedere, leggere e interagire con i cinque Manoscritti del Mar Morto digitalizzati
L’alta risoluzione delle fotografie scattate da Ardon Bar-Hama raggiunge un massimo di 1.200 megapixel, un valore circa 200 volte maggiore rispetto alle normali fotocamere in commercio, permettendo così agli utenti di vedere anche il più piccolo dettaglio della pergamena. Ad esempio, lo zoom sul Manoscritto del tempio vi permette di osservare da vicino la pelle di animale su cui è scritto, con uno spessore pari a un decimo di millimetro.

Inoltre, il testo del manoscritto è ricercabile anche tramite la ricerca sul Web. Se cercate frasi contenute nei manoscritti, è possibile che nei vostri risultati di ricerca appaia anche un link al testo in questione all’interno dei visualizzatori del manoscritto presenti nel sito delle raccolte dei Manoscritti del Mar Morto.
Ad esempio, se cercate [Dead Sea Scrolls "In the day of thy planting thou didst make it to grow"], potreste visualizza il link al Capitolo 17:Verso 11 all’interno del grande Manoscritto di Isaia. Questa partnership con l’Israel Museum di Gerusalemme rientra in un progetto più ampio condotto da Google per la pubblicazione online di importanti raccolte storiche e culturali.

Redazione

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