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"Bambini si nasce". In Provincia di Milano la formazione è continua

Ultimo aggiornamento il 12 Ottobre 2011 – 19:10

MILANO, 12 ottobre – La nascita di un bambino è sempre vissuta e raccontata con accento emotivo. Spesso non si immagina nemmeno che agli aspetti umani e relazionali che caratterizzano la nascita sono connessi a risvolti giuridici di fondamentale importanza per la crescita del minore. Proprio quest’ultimo aspetto – la realtà giuridica che si delinea ogni qualvolta una madre partorisce – è stato oggetto di una giornata di formazione che l’assessorato alle Politiche sociali della Provincia di Milano ha organizzato per tutta la giornata di martedì 11 ottobre nella sala del Nuovo Spazio Guicciardini di via Macedonio Melloni, 3.

I numerosi operatori sociali presenti al seminario hanno potuto beneficiare della presenza di illustri relatori, quali Mario Zevola, presidente del Tribunale dei Minori di Milano, Monica Frediani, procuratore della Repubblica presso lo stesso Tribunale, Paolo Morozzo della Rocca, ordinario di diritto privato all’Università di Urbino, Marina Caroselli, giudice presso il Tribunale dei Minori di Milano e Anna Carla Colombo, responsabile dell’Ufficio Nascite dello Stato Civile del Comune di Milano.

L’apertura dei lavori è stata affidata all’assessore Massimo Pagani, titolare delle Politiche sociali di Palazzo Isimbardi: “La finalità formativa di questa giornata ha sicuramente grande rilevanza per l’attività del nostro assessorato. La Provincia è infatti al fianco degli operatori sociali con un’intensa attività di aggiornamento: la società moderna, con i suoi rapidi mutamenti, non può prescindere da un elevato grado di preparazione di chi lavora a contatto con le fragilità sociali”.

Gli interventi dei relatori, cui è seguita la presentazione di alcuni casi di studio, hanno evidenziato come l’affermazione della personalità del minore e la piena tutela dei suoi diritti siano consequenziali a tre aspetti: primo, il minore deve essere reso il più possibile partecipe dei contesti che vive e che lo riguardano. Deve potere esporre le proprie opinioni e allo stesso tempo ricevere informazioni, come riconosciuto dalle convenzioni internazionali in materia di minori. Secondo, il riconoscimento dei neonati e la registrazione della loro nascita devono avvenire nei tempi più rapidi. L’esistenza di un individuo ha infatti carattere sociale e legale, e non meramente fisico, solo a registrazione avvenuta. Tre, l’interesse del minore è e deve essere la stella polare nell’orientare l’azione della giustizia minorile quando chiamata ad esprimersi. Per una corretta applicazione dell’ordinamento civile ogni decisione deve essere presa in questa direzione.

Ogni anno in Italia le vicende di nascita di neonati non riconosciuti sono circa 400, di queste più di 60 riguardano la Corte d’Appello del Tribunale dei Minori di Milano. “Dati che testimoniano la realtà di una grave difficoltà materna e paterna” dichiara Pagani, pur riconoscendo una riduzione del fenomeno rispetto al passato.

“La Provincia di Milano – riprende Pagani – grazie all’assessorato alle Politiche sociali si è sempre mostrata sensibile e attenta nel sostenere la famiglia e la genitorialità. Se consideriamo la preziosa funzione del brefotrofio, e in generale dell’archivio storico, possiamo dire che la Provincia è attenta a questi temi da ben 150 anni. Oggi il nostro impegno si concretizza attraverso servizi quali Madre Segreta e Spazio Neutro, attraverso strutture quali la Casa dei papà separati di Rho, il Centro di Assistenza Minori e l’Icam. E attraverso la formazione degli operatori, indispensabile per la buona riuscita di ogni singolo progetto.”

Redazione

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