24.3 C
Milano
sabato, Agosto 13, 2022

Proverbio: Agosto ci matura grano e mosto

Array

All’Arengario di Monza la mostra "Monza e Brianza nella antiche stampe"

Ultimo aggiornamento il 13 Ottobre 2011 – 12:48

(mi-lorenteggio.com) Monza, 13 ottobre 2011 – L’Associazione Amici dei Musei di Monza e Brianza onlus, in collaborazione con il Comune di Monza – Assessorato alla Cultura e con l’Associazione Novaluna, con il patrocinio di Regione Lombardia e della Provincia Monza Brianza, promuove e organizza la mostra
“Monza e la Brianza nelle antiche stampe. Incisioni, volumi e documenti di tre secoli”
a cura di Alberto Crespi.

La mostra si aprirà SABATO 22 OTTOBRE 2011 ALLE ORE 18 nel salone dell’ARENGARIO di Monza in piazza Roma e proseguirà fino a domenica 27 novembre con i seguenti orari:
da martedì a venerdì dalle 16 alle 19. Sabato e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Giovedì 27 ottobre e giovedì 10 e 24 novembre, in concomitanza di tre incontri dedicati a “La città rappresentata” proposti da Novaluna, la mostra aprirà anche dalle 21 alle 23.
Ingresso libero. Visite guidate domenica 6 e 20 novembre alle ore 16.30. Lunedì chiuso.

La mostra propone in cronologia dal XVIII secolo fino ai primi del XX una scelta di incisioni di autori italiani e stranieri a soggetto delle emergenze architettoniche ed artistiche della città e del territorio brianteo fino ai confini naturali del Lario a nord e dell’Adda a oriente.

I maggiori monumenti monzesi, Duomo, Arengario e Villa Reale con i giardini e il Parco costituiscono i nodi di un itinerario disegnativo e incisorio che viene ripercorso per la prima volta grazie al completo censimento di quella produzione grafica che seppe far conoscere a tutta Europa le bellezze di un territorio attraversato dal Grand Tour. Goethe e Stendhal sono i più noti tra i viaggiatori d‘oltralpe che visitarono la Brianza. Marc’Antonio dal Re illustrò all’acquaforte le ville nobiliari, Giulio Cesare Bianchi i cimeli preziosi del tesoro del Duomo. Mercoli e De Bernardis tradussero in incisioni – concesse alla mostra dall’Accademia Carrara di Bergamo – i disegni delle decorazioni della Villa Reale a firma di Giocondo Albertolli; Friedrich e Caroline Lose inserirono romanticamente le architetture neoclassiche in un paesaggio intatto; Landini, Verico, Cherbuin, Falkeisen ed Elena contribuirono a diffondere capillarmente la conoscenza dei monumenti collaborando a volumi a stampa editi in Italia e all’estero.

Cento incisioni, decine di volumi preziosi e di documenti rari sono stati individuati in varie ed importanti Collezioni pubbliche e private e raccolti per questa mostra ricchissima che solleciterà la curiosità dei visitatori e il dibattito improcrastinabile sulla salvaguardia delle radici culturali.

Una guida a stampa e un apparato didascalico consentiranno al pubblico la più agevole lettura del percorso della rassegna.

Redazione

ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Ads -
2,615FansMi piace
161FollowerSegui
0IscrittiIscriviti

Ultime news

- Ads -