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Dal 3 novembre la Campagna vaccinale antinfluenzale 2010-2011 promossa da ASL MILANO 1

Ultimo aggiornamento il 21 Ottobre 2011 – 16:38

(mi-lorenteggio.com) Magenta, 21 ottobre 2011 – Partirà il 3 novembre p.v. la campagna di vaccinazione antinfluenzale stagionale promossa dall’ASL Milano 1.

La vaccinazione antinfluenzale sarà offerta gratuitamente e attivamente alle persone di età pari o superiore a 65 anni (nati nell’anno 1946 e precedenti) e a tutti coloro che rientrano nelle categorie individuate dal Ministero della Salute e dalla Regione Lombardia come gruppi target della campagna.

Obiettivo primario della vaccinazione antinfluenzale è infatti il raggiungimento dei soggetti che, in caso di infezione, potrebbero riportare più gravi complicanze.

Anche quest’anno, la campagna registra una massiccia adesione dei Medici di Medicina Generale che effettueranno presso il proprio ambulatorio le vaccinazioni ai propri assistiti; l’elenco dei Medici aderenti alla campagna è disponibile presso ciascun Distretto e gli assistiti potranno rivolgersi al proprio medico per conoscere i giorni e gli orari in cui ricevere la vaccinazione.

Le vaccinazioni saranno somministrate anche presso gli ambulatori dell’ASL Milano 1, secondo il calendario accluso al presente comunicato.
La programmazione delle sedute è stata predisposta dai Direttori di Distretto tenendo presente la percentuale di adesione dei Medici di Medicina Generale nei singoli Comuni.
Si ricorda che, oltre alla prevenzione mediante vaccino, assumono essenziale importanza alcune semplici misure di protezione personali e di comportamento utili a ridurre la trasmissione del virus:
· lavare spesso le mani con acqua e sapone o con uso di soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti
· coprire naso e bocca in caso di starnuti o tosse ed evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca
· rimanere a casa in “isolamento volontario” se affetti da malattia respiratoria febbrile, aerando regolarmente i locali di soggiorno
· usare una mascherina se si ha una sintomatologia influenzale quando ci si trova in ambienti sanitari / ospedalieri.

A completezza dell’informazione al cittadino, l’Azienda Sanitaria ha predisposto un poster che verrà affisso nei luoghi di maggiore affluenza di pubblico e pubblicato sul sito internet aziendale www.aslmi1.mi.it, unitamente all’elenco delle categorie di popolazione cui è offerta la vaccinazione ed alla nota informativa sulla vaccinazione.

Per ulteriori specifiche informazioni in merito alla vaccinazione antinfluenzale stagionale si invita la cittadinanza a contattare telefonicamente il Call-center ASL (NUMERO VERDE GRATUITO 800.671.671) o recarsi presso le Sedi dei Distretti socio-sanitari.

 

Redazione

 

In prossimità della stagione invernale viene promossa dal Ministero della Salute la campagna per la prevenzione dell’influenza stagionale; il vaccino viene offerto gratuitamente a coloro che hanno un maggior rischio di complicanze in caso di influenza, ovvero a chi ha un’età pari o superiore ai 65 anni (nati anno 1946 e precedenti) e ad alcune categorie a rischio.
L’influenza è una malattia virale acuta contagiosa che si trasmette per via aerea attraverso le goccioline di saliva emesse con la tosse, starnuti o parlando. Si manifesta con febbre, mal di testa, malessere generale, dolori muscolari diffusi, tosse catarrale e raffreddore, con possibilità d’insorgenza di complicanze cardiocircolatorie, dell’apparato respiratorio (polmoniti e broncopolmoniti) e più raramente complicanze neurologiche quali ad esempio encefaliti.
Per prevenire l’influenza esiste una vaccinazione specifica. Poiché i virus influenzali possono cambiare rispetto alla precedente stagione, la composizione del vaccino stagionale viene aggiornata ogni anno, in base ai virus circolanti. Il vaccino stagionale 2011/2012 contiene 3 ceppi influenzali, tra cui il ceppo A(H1N1)v, utilizzato per la vaccinazione pandemica, perché i dati di sorveglianza mondiale suggeriscono la possibilità che esso continui a circolare nella prossima stagione invernale.
Il vaccino antinfluenzale, ottenuto dalla moltiplicazione del virus in uova embrionate di pollo, è composto da virus inattivati. Attualmente sono disponibili in commercio diversi tipi di vaccino: vaccini split, preparati trattando il virus intero con sostanze che ne rompono la parete liberando frammenti inattivati; vaccini subunità, composti solo dagli antigeni più importanti del virus; vaccini adiuvati / virosomali che contengono sostanze che, aggiunte al vaccino, lo rendono più immunogeno migliorando la risposta (vengono soprattutto utilizzati nelle persone il cui sistema immunitario risponde meno bene) e i vaccini intradermici, vaccini split confezionati in una siringa particolare che consente di inoculare il vaccino nel derma, utilizzandone la capacità di produrre elevate risposte immunitarie. Tutti i vaccini contengono sostanze con funzioni di conservante e/o eccipiente.
La protezione indotta dal vaccino comincia due settimane dopo l’inoculazione e perdura per un periodo di alcuni mesi, poi tende a declinare. Per questo, e perché possono cambiare i ceppi in circolazione, è utile ripetere la vaccinazione all’inizio di ogni stagione influenzale.
In presenza di una buona corrispondenza fra la composizione del vaccino e i virus influenzali circolanti, l’efficacia stimata della vaccinazione in adulti sani varia dal 70 al 90%; nei bambini e ragazzi fino a 16 anni è pari al 60-70%. L’efficacia del vaccino dipende anche dall’efficacia della risposta anticorpale, questo significa che se il sistema immunitario è compromesso, a causa di terapie specifiche o di patologie in atto, l’immunità conferita dalla vaccinazione potrebbe non essere ottimale
Occorre ricordare che, particolarmente nella stagione fredda, sintomi simili a quelli dell’influenza possono essere provocati da altri virus o batteri, contro i quali il vaccino antinfluenzale non può essere ovviamente efficace.

La vaccinazione viene eseguita a livello del braccio, o nel muscolo della coscia per i bambini piccoli, con iniezione intramuscolo (ad eccezione del vaccino intradermico), in un’unica dose. Solo per i bambini al di sotto dei nove anni d’età mai vaccinati in precedenza si rende necessaria una seconda dose a distanza di almeno quattro settimane dalla prima.
Controindicazioni alla vaccinazione antinfluenzale sono rappresentate da: età inferiore ai sei mesi, gravi reazioni allergiche a precedenti vaccinazioni o a componenti del vaccino, malattie acute in atto, con o senza febbre (il medico valuterà se rinviare la vaccinazione); il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato anche a chi abbia manifestato una Sindrome di Guillain Barré (malattia del sistema nervoso periferico) entro 6 settimane dalla somministrazione del vaccino stesso; un precedente di tale Sindrome, anche non correlato al vaccino, deve comunque essere riferito al medico che valuterà l’opportunità di vaccinare o meno.
Occorre sempre riferire al medico prima della vaccinazione l’eventuale assunzione di farmaci o effettuazione di terapie e qualsiasi patologia di rilievo in atto o pregressa comprese eventuali allergie. Dopo la vaccinazione nella sede dell’iniezione si possono presentare dolore, arrossamento e gonfiore. Si può anche avere malessere, febbre, mal di testa, dolori muscolari o articolari. Queste reazioni sono in genere di breve durata (1 –2 giorni). Rare sono complicanze quali reazioni allergiche, vasculite, trombocitopenia (diminuzione delle piastrine), linfoadenopatia (ingrossamento dei linfonodi), nevralgie, parestesie (formicolii, bruciore…), convulsioni febbrili, disturbi neurologici. Sono possibili, anche se molto rare, complicazioni legate alla pratica iniettiva (esempio: ascesso)
Maggiori informazioni, compreso l’elenco completo degli effetti indesiderati rilevati e delle controindicazioni, possono essere acquisite leggendo il foglio illustrativo del vaccino proposto (disponibile presso gli ambulatori vaccinali) oppure rivolgendoVi al vostro medico o al personale sanitario degli ambulatori vaccinali dell’ASL.

cosa fare in caso di effetti collaterali: In caso di reazioni locali può essere utile l’applicazione locale di ghiaccio, che diminuisce il dolore; anche la somministrazione di antipiretico, secondo le indicazioni del medico, può contribuire ad alleviare gli eventuali effetti collaterali più comuni.

Per ogni vaccinazione è previsto, dopo la somministrazione, un periodo di osservazione in sala d’attesa; è opportuno riferire inoltre al medico qualsiasi sintomo notato nei giorni successivi alla vaccinazione.

Si ricorda che per la prevenzione dell’influenza, ed in generale delle infezioni che si trasmettono per via aerea, è molto importante, oltre la vaccinazione, adottare delle misure di protezione individuali utili a ridurre la trasmissione dei virus, quali:

lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o usare soluzioni detergenti a base di alcool o salviettine disinfettanti

coprire naso e bocca in caso di starnuti o tosse ed evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi naso e bocca

rimanere a casa in “isolamento volontario” se si è affetti da malattia respiratoria febbrile, aerando regolarmente i locali di soggiorno

usare una mascherina se si ha una sintomatologia influenzale quando ci si trova in ambienti sanitari / ospedalieri

Ulteriori specifiche informazioni potranno comunque essere reperibili sul sito internet del Ministero della Salute http://www.salute.gov.it/influenza/influenza.jsp, della Regione Lombardia http://www.sanita.regione.lombardia.it e sul sito Asl Milano1 http://www.aslmi1.mi.it/

 

Il vaccino viene offerto gratuitamente a:

A. soggetti di età pari o superiore a 65 anni (nati nell’anno 1946 e precedenti)
B. soggetti, bambini di età superiore ai 6 mesi ed adulti, affetti da patologie croniche quali:
malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (per i bambini: inclusa l’asma di grado severo, la displasia broncopolmonare e la fibrosi cistica)
malattie dell’apparato cardiocircolatorio
diabete mellito ed altre malattie metaboliche
neoplasie
malattie renali con insufficienza renale
malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da Hiv
patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)

C. bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
D. donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza
E. persone residenti presso strutture socio-sanitarie, per anziani o disabili
F. medici e personale sanitario di assistenza, personale di assistenza, personale di assistenza in case di riposo ed anziani a domicilio, volontari dei servizi sanitari di emergenza: le revisioni sistematiche hanno dimostrato che proprio in questo gruppo vi è evidenza di efficacia, anche ai fini della limitazione complessiva nella diffusione del contagio tra la popolazione
G. persone conviventi con soggetti portatori di patologie di cui al punto B che non possono essere vaccinati
H. forze di polizia e vigili del fuoco, considerato il ruolo essenziale svolto nell’ambito della sicurezza ed emergenza
I. personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali (suini e volatili) che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani:
· addetti alle attività di allevamento
· addetti al trasporto di animali vivi
· macellatori e vaccinatori
· veterinari pubblici e liberi professionisti
l’individuazione degli addetti degli allevamenti di suini e volatili avverrà a cura del medico competente, che provvederà ad inviarli con idonea certificazione alla Asl di residenza
Presso gli ambulatori dell’Asl sarà possibile fruire della vaccinazione, con compartecipazione alla spesa, per tutti i soggetti che ne facciano richiesta e che non appartengono alle categorie sopra elencate, senza pregiudizio per l’offerta ai gruppi a rischio per età e patologia

Per quanto riguarda la vaccinazione di soggetti adulti, richiesta a tutela del lavoratore, pubblico o privato, da rischi professionali, è interamente – vaccino e somministrazione – a carico del datore di lavoro, in quanto rientrante nella normativa sulla legislazione del lavoro (addetti alle poste e telecomunicazioni, dipendenti della pubblica amministrazione e difesa, polizia municipale, personale delle scuole, ecc).

Pertanto coloro per i quali non è prevista la gratuità della vaccinazione potranno, compatibilmente con la disponibilità del vaccino, usufruire di tale prestazione previo pagamento di tariffa € 12.55 (costo del vaccino € 3.55 e costo della prestazione € 9.00) da effettuarsi su c/c postale n. 41078205 intestato ad ASL della Provincia di Milano 1 Via Al Donatore n. 50 – 20013 Magenta o presso l’ufficio cassa del Distretto di appartenenza.
Per i bambini di età compresa fra 6 e 24 mesi, che non appartengono alle categorie a rischio, è prevista l’offerta del vaccino con esenzione alla spesa, quando rientrano nelle fasce deboli (categorie di esenzione per reddito previste dalla DGR N.VIII/1587 del 22/12/05 e dal Piano attuativo locale per le vaccinazioni).

Il Ministero della Salute e la Regione Lombardia raccomandano di osservare con scrupolo le norme di igiene per il contenimento ed il controllo dell’influenza:

Lavaggio delle mani con acqua e sapone, o, in assenza di acqua, con uso di gel alcolici (fortemente raccomandato)
Buona igiene respiratoria: coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti, evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca (raccomandato)
Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili, specie in fase iniziale, aerando regolarmente il locale di soggiorno (raccomandato)
Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologie influenzali, quando si trovano in ambienti sanitari ospedalieri (raccomandato).

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